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La ricorrenza

L’orgoglio della bella Calabria, sfilano le “Stelle al Merito del lavoro” – NOMI

La cerimonia nella Prefettura di Catanzaro. Il saluto di Occhiuto: «Hanno dimostrato che qui si può lavorare, la ‘ndrangheta non diventi un alibi»

Pubblicato il: 03/12/2021 – 19:10
L’orgoglio della bella Calabria, sfilano le “Stelle al Merito del lavoro” – NOMI

CATANZARO Commozione, orgoglio e fierezza. Sono stati questi i sentimenti che hanno caratterizzato la cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro che si è svolta oggi nella Prefettura di Catanzaro. Sono stati 51 i calabresi che sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento al termine di una cerimonia alla quale ha partecipato anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto: i 51 sono stati premiati perché “si sono distinti nel loro lavoro per singolari meriti di perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità”. La cerimonia è stata celebrata oggi dopo che per due anni non si è potuta svolgere nella tradizionale giornata del Primo Maggio a causa del Covid 19.

Il saluto del governatore

«Abbiamo la necessità – ha osservato Occhiuto – di raccontare un’altra Calabria. La Calabria viene spesso raccontata come un terra in cui non serve lavorare, non si può lavorare, non si lavora, in cui la ‘ndrangheta impedisce lo svolgimento di attività che sono normali in altre regioni. E’ bello che qui ci siano i rappresentanti delle istituzioni che insieme salutano le eccellenze della Calabria e che hanno dimostrato che in questa regione si può lavorare, perché la ‘ndrangheta fa schifo ma non deve nemmeno diventare un alibi per dire che nulla si può fare in Calabria». Per Occhiuto «c’è molto da fare proprio nella direzione di costruire nuovo lavoro. Il mio governo regionale – ha aggiunto il presidente della Regione – sta operando su due direttrici: da un lato la possibilità di rendere più dignitoso dal punto di vista economico e della stabilità il lavoro precario che c’è in Calabria, ed è tanto, e quindi stiamo cercando di asciugare questo bacino di precariato. Dall’altro però bisogna intervenire sulle politiche attive del lavoro per creare nuovo lavoro». Quanto al tema della sicurezza, Occhiuto ha spiegato: «Ieri ho avuto un tavolo con i sindacati, istituiremo subito in Calabria un organismo che si occuperà di vigilare affinché la sicurezza sui luoghi di lavoro sia davvero garantita». Alla cerimonia sono intervenuti inoltre, tra gli altri, il prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta e il console regionale Maestri del lavoro Francesco Capria.

I nomi degli insigniti

Ecco i premiati con le “Stelle al Merito” provincia per provincia.

CATANZARO: Sergio Cristofaro, Luigi Critelli, Mariapia De Luca, Silvana De Marco, Erminio Giglio, Rosaria Iofalo, Anna Loprete, Vittorio Lucia, Rosario Montesano, Francesco Paone, Antonella Rattà, Antonio Rossi, Francesco Tallarico, Annunziata Antonio Tenuta, Agapito Trapasso, Paolo Zaccanelli

COSENZA: Elmira De Simone, Antonio Gallo, Carmine Guccione, Lucia Mirella La Sala, Luigi Liparoti, Francesco Pagliuso

CROTONE: Roberto Murano, Massimo Pennisi, Giuseppe Petrocca, Nicodemo Vetere

REGGIO CALABRIA: Giuseppe Cocuccio, Giuseppe De Crea, Antonio Delfino, Gaetano Evoli, Antonio Salvatore Garozzo, Aldo Giordano, Michele Iannello, Francesco Idone, Antonino Imbalzano, Angela Maria La Face, Paolo Neri, Adele Scopelliti

VIBO VALENTIA; Francesco Artusa, Giuseppe Bulzomì, Fortunato Cascia, Carlo Cutuli, Maria Teresa De Caria, Teresa D’Urzo, Nicolino La Gamba, Pietro La Porta, Anna Maria Mazzotta, Giuseppe Mirabello, Angelo Neglia Michele Russo, Domenico Suriani

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