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Reggio, il palazzo di Giustizia diventerà «il simbolo del fallimento dello Stato»

Il presidente del Tribunale reggino Mariagrazia Arena: «Ho più giudici che aule con il colmo che non posso celebrare le udienze»

Pubblicato il: 03/12/2021 – 21:08
Reggio, il palazzo di Giustizia diventerà «il simbolo del fallimento dello Stato»

REGGIO CALABRIA «L’incuria del nuovo palazzo di Giustizia di Reggio Calabria è causata o dall’incapacità di risolvere i problemi o, cosa più grave, dalla mancanza di vero interesse a risolvere i problemi».
Lo ha detto la presidente del Tribunale di Reggio Calabria Mariagrazia Arena nel corso del convegno “A Sud della Giustizia”, organizzato dalla Consiglio nazionale Forense nell’aula magna dell’Università Mediterranea. Se da una parte, quello dell’edilizia giudiziaria è un problema generalizzato in tutta l’Italia, «a Reggio Calabria, dove è presente una criminalità organizzata che manifesta plasticamente il proprio potere economico e il controllo del territorio, – ha sottolineato Arena – il cittadino che vede questo palazzo perché dovrebbe riporre fiducia e affidamento nella giustizia? E se non ripone fiducia nella giustizia, perché mai dovrebbe rispettare le leggi dello Stato? È un cane che si morde la coda. Il problema va risolto a tamburo battente. I cittadini non possono seguire i problemi procedurali, le gare d’appalto, le impugnative e le mancate aggiudicazioni. La gente non sa niente di queste cose: vede solo un palazzo che è lì da 20 anni per il quale c’è stato un finanziamento iniziale di 87 milioni di euro, un palazzo degradato. Nessuno mai è riuscito a risolvere questo problema».
«Di questo – sostiene la presidente del Tribunale – si deve parlare a Reggio Calabria dove il Palazzo di Giustizia è l’incompiuta storica. È una cosa intollerabile mentre il Tribunale, che tratta tutti i processi di criminalità organizzata del Distretto, è ospite in un immobile comunale dove dobbiamo fare i salti mortali per celebrare i processi perché le aule sono insufficienti. Ho più giudici che aule con il colmo che non posso celebrare le udienze perché non ho spazi. Lavoriamo in condizioni indecorose per i magistrati, per il personale di cancelleria e per i cittadini». Secondo Arena, quello del nuovo palazzo di Giustizia «è un problema intanto di immagine, di quello che lo Stato vuole davvero a Reggio Calabria, in un posto di frontiera». Se non si trova una soluzione, secondo la presidente Arena, il palazzo di Giustizia diventerà «il simbolo del fallimento dello Stato. Il palazzo di Giustizia di Reggio è la scommessa che lo Stato deve giocarsi su Reggio Calabria. Se è capace di giocarsi questa scommessa, bene, sennò vorrà dire che lo Stato si è arreso».

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