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L’affondo

Sanità, le opposizioni contro Occhiuto: «Ha scelto una strada sbagliata»

I leader Bruni, Irto e Tavernise criticano la nascita di Azienda zero e l’incorporazione del Pugliese all’Università: «Negato l’approfondimento»

Pubblicato il: 16/12/2021 – 9:29
Sanità, le opposizioni contro Occhiuto: «Ha scelto una strada sbagliata»

REGGIO CALABRIA «Per la Sanità è l’ennesima occasione sprecata, in questo modo non si va da nessuna parte. Abbiamo mostrato grande disponibilità e apertura al Presidente della Regione ma evidentemente mal consigliato Occhiuto ha deciso di scegliere una strada che noi consideriamo profondamente sbagliata». La nota è a firma dei capigruppo Amalia Bruni per il Misto, Nicola Irto per il Partito Democratico e Davide Tavernise per il Movimento 5Stelle. «Ci è stata negata la possibilità di approfondire le tematiche sia di Azienda zero, sia dell’incorporazione del Pugliese Ciaccio nell’Università – aggiungono – con tutti i risvolti del caso. Se avesse voluto davvero una sanità super partes, espressione di un progetto collettivo e davvero fuori dalle “mire” della politica come ha sempre sostenuto avrebbe potuto rapidamente dare l’avvio alle commissioni o rimandare come richiesto la discussione e in ogni caso promuovere un tavolo di concertazione dove poter approfondire e studiare tutti i temi».
«In questo modo – sottolineano i leader delle opposizioni in Consiglio regionale – avrebbe avuto massimo sostegno da parte nostra che su un tema vitale, sulla madre di tutte le battaglie come la Sanità vogliamo essere collaborativi e propositivi ma ci deve essere data la possibilità di studiare, di verificare, di approfondire, soprattutto di non peggiorare ulteriormente la situazione. C’è bisogno da parte del Presidente di un atto di coraggio e una presa di posizione forte per poter affrontare con l’aiuto di tutti la questione più drammatica che sta a cuore a tutti i calabresi».
«Fino a quando si parlerà di Sanità senza capire che il problema principale è quello della riorganizzazione dalle fondamenta (che significa analisi dei contesti specifici, e condivisione di processi) – affermano ancora Bruni, Irto e Tavernise – si farà sempre un buco nell’acqua. La proposta dell’Azienda zero, ideata per perseguire lo sviluppo dei servizi sanitari regionali, deve essere chiara nell’impianto metodologico e negli obiettivi e fondata sulla modalità della più ampia partecipazione con i cittadini, i sindaci le organizzazioni sindacali e dunque con una concertazione trasparente e con la condivisione di responsabilità. Ci sembra che la fretta non sia foriera di buoni risultati. Se questo spaventa il Presidente Occhiuto vuol dire che ci sfugge qualcosa ma non per questo smetteremo di insistere, promuovere, verificare».
«Il nostro ruolo è quello di difendere gli interessi di tutti i calabresi – concludono – e perseguire una sanità di qualità e, che il Presidente voglia o meno, non verremo mai meno al patto siglato con gli elettori».

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