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«Un’altra occasione da non perdere per la sanità calabrese»

Alcune settimane fa il Presidente Occhiuto, nella qualità di Commissario ad Acta, ha inviato all’Agenas il Programma attinente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr) che prevede l’attiv…

Pubblicato il: 01/01/2022 – 20:25
di Rubens Curia*
«Un’altra occasione da non perdere per la sanità calabrese»

Alcune settimane fa il Presidente Occhiuto, nella qualità di Commissario ad Acta, ha inviato all’Agenas il Programma attinente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr) che prevede l’attivazione di 91 Strutture Sanitarie Territoriali Intermedie (Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centri Operativi Territoriali). Un’ importante occasione per valorizzare, finalmente, la ” Medicina di prossimità ” che il Commissariamento della sanità calabrese ha ” desertificato”, come più volte ha denunciato Comunità Competente, con il blocco delle assunzioni che ha svuotato i Dipartimenti di salute mentale, la Rete delle Neuropsichiatrie Infantili, i Centri Diurni, i Consultori Familiari e i Dipartimenti di Prevenzione, a ciò bisogna aggiungere la mancata attuazione, da 10 anni, delle Aft e delle Uccp che avrebbero dovuto restituire un ruolo centrale ai MMG ed ai Pediatri di libera scelta per attuare una forte “Medicina di Iniziativa “.
Oggi, con il Pnrr, si ripresenta alla nostra Regione la possibilità di attivare una ” filiera virtuosa ” che è costituita dalle cure a domicilio, dal filtro delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità garantendo le “dimissioni Protette dall’Ospedale al Territorio “. Non possiamo fare come si è fatto con i finanziamenti dell’articolo 20 della legge 67 del 1988 con cui la Regione ha dimostrato scarsa qualità e capacità di spesa non attivando le Strutture Territoriali Sanitarie previste o , ancora, non utilizzando oltre 900 milioni di euro disponibili da 20 anni.
Purtroppo il Programma delle 91 Strutture Sanitarie, non per responsabilità del Commissario Occhiuto, è stato discusso in 48 ore dai Sindaci e dai Commissari Aziendali con alcune localizzazioni incomprensibili che potranno essere modificate entro il 28 febbraio 2022, inoltre dovrà aprirsi un confronto serrato con i rappresentanti dei MMG, degli psicologi, degli Assistenti Sociali ,degli Infermieri per il loro ruolo fondamentale nelle tre nuove Tipologie Assistenziali, con gli altri Attori Sociali quali le Associazioni ed il Terzo Settore perché le Case della Comunità oltre ad avere una funzione sanitaria e sociosanitaria devono rispondere ai bisogni socio-assistenziali dei calabresi.
Attenzione a non ricadere negli errori del passato in cui il Commissario ed i management Aziendali hanno operato come delle monadi senza confrontarsi con gli operatori sanitari, con i Sindaci e con il vissuto delle Associazioni, perché la” Partecipazione ” è l’unico antidoto contro la ‘ndrangheta , la corruzione e l’ignoranza.

*Portavoce Regionale di Comunità Competente

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