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i nodi della sanità

«Tutto ok su Azienda Zero e fusione degli ospedali di Catanzaro. L’opposizione? Non ho tempo per le polemiche»

Occhiuto replica alle critiche: «Il commissario ha pochi poteri». Sul Covid: «Non posso chiudere le scuole, ma i sindaci sì e non mi opporrò»

Pubblicato il: 07/01/2022 – 11:52
«Tutto ok su Azienda Zero e fusione degli ospedali di Catanzaro. L’opposizione? Non ho tempo per le polemiche»

CATANZARO «Mentre c’è da fronteggiare l’emergenza sanitaria non mi metto a fare polemiche». Così il presidente della Regione e commissario della sanità calabrese Roberto Occhiuto risponde alle critiche dell’opposizione in tema di gestione del settore e dell’emergenza Covid 19. Parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa alla Cittadella di Catanzaro, Occhiuto rivendica la bontà delle scelte anche legislative finora fatte in sanità – Azienda Zero e fusione degli ospedali di Catanzaro – e anzi rilancia.

«Il commissario in realtà ha pochi poteri»

«In verità il commissario della sanità ha pochi poteri, non lo dico io ma lo dice una recente sentenza della Corte costituzionale», osserva Occhiuto rispondendo ai giornalsiti che che gli hanno chiesto un commento alle accuse del centrosinistra di essere un “oligarca” in tema di sanità. «Anzi – prosegue il governatore e commissario – se una Regione è commissariata perché ha gravi difficoltà e si nomina un commissario, a questo commissario dovrebbero dare i poteri a esempio di assumere medici al di là delle deroghe e dei limiti, di aprire ospedali al di là dei vincoli di programmazione, e purtroppo questi poteri non li abbiamo. Con i poteri che abbiamo stiamo cercando comunque di assumere medici, e in Calabria non è facile perché molti non vogliono venire attese le difficoltà del sistema, e stiamo cercando di aprire ospedali, e lo faremo. Azienda Zero – ricorda Occhiuto – è un modo per rafforzare la capacità amministrativa di un sistema sanitario calabrese che ha dimostrato di non avere capacità amministrativa. Non faccio polemica, l’opposizione fa il suo mestiere, anche rispetto a questo come rispetto agli altri temi politici mi occupo di queste questioni nei ritagli di tempo perché mentre c’è da fronteggiare l’emergenza sanitaria non mi metto a fare polemiche».

«Nessun problema né su Azienda Zero né sulla fusione di Catanzaro»

Occhiuto si sofferma anche sul contenuto di una lettera del dirigente del minsistero della sanità, Andrea Urbani, che secondo alcune fonti avrebbe espresso perplessità sulle due leggi relative ad Azienda Zero e alla fusione delle aziende “Mater Domini” e “Pugliese” di Catanzaro, sostenendo che è tutto ok. «La lettera di Urbani – rileva il presidente della regione e commissario della sanità – non dice nulla su Azienda Zero, su Azienda Zero non c’è alcun problema. La lettera di Urbani dice che non era stata tempestivamente comunicata l’incorporazione dell’azienda ospedaliera universitaria con l’azienda ospedaliera territoriale di Catanzaro, però stiano tranquilli tutti, perché credo in queste settimane di aver dimostrato che il mio rapporto con il governo è così solido che i problemi con il governo sono quelli che mi preoccupano di meno. Credo proprio che la legge sull’incorporazione non sarà impugnata, i problemi con il governo – spiega Occhiuto – sono quelli che mi preoccupano di meno: mi preoccupano invece i problemi dei ospedali e i problemi della sanità calabrese».

Il punto sull’emergenza Covid 19

Con i giornalisti poi Occhiuto fa il punto sull’emergenza Covid 19, ribadendo che la Calabria ha numeri da record in tema di vaccinazioni. «Record su record di contagi in Italia. In Calabria, se i cittadini non avessero risposto con tanta responsabilità all’appello a vaccinarsi, saremmo già in zona rossa. Invece abbiamo dimostrato che la Calabria può essere una regione virtuosa. Ieri abbiamo avuto un incremento del 200% rispetto ai target di Figliuolo, abbiamo triplicato il target di Figliuolo perché dovevamo fare 6.000 vaccinazioni e ne abbiamo fatte 19.000. Grazie quindi ai calabresi, con cui mi scuso se a volte questo flusso straordinario nei centri vaccinali provoca qualche disagio, però stiamo lavorando perché i disagi siano i più contenuti possibili. Abbiamo tenuto aperti tutti i centri vaccinali anche oltre gli orari previsti, io appena insediato mi sono opposto alla chiusura di molti centri e penso sia stata una decisione lungimirante perché oggi siamo i primi in Italia. Da oggi – ricorda il governatore – cominceremo anche la vaccinazione nelle scuole, grazie all’impegno della vicepresidente Princi. Siamo la regione che sta vaccinando di più, per merito dei calabresi ma anche per merito di tanti medici e tanti infermieri che stanno facendo davvero i salti mortali. Da parte mia ho cercato loro di dare qualche soddisfazione: le indennità Covid non venivano pagate dal 30 marzo 2020, in poche settimane il governo regionale ha trovato le risorse, il 31 dicembre ho fatto un Dca per assegnare queste risorse e oggi nella riunione dell’unità di crisi dirò ai commissari straordinari di accelerare il pagamento di queste indennità».
Il nodo delle scuole: «La Dad in una regione come la nostra che ha delle carenze digitali e infrastrutturali straordinarie – rimarca Occhiuto – è sempre e comunque un problema. Mi rendo conto però che aprire la scuola con qualche giorno di ritardo potrebbe essere utile a fare in modo che dopo qualche giorno gli studenti possono stare in classe senza dover poi richiudere le scuole. Per questo anche io ho sostenuto la posizione di tutti i presidenti della Regione che chiedevano al governo di differire di una decina di giorni l’apertura delle scuole per poter poi aprirle in sicurezza. Il governo ha scelto diversamente, ha scelto di aprirle comunque alla data stabilita. Io per mio conto ho fatto l’unica cosa che potevo fare, differire di un paio di giorni, perché tutte le ordinanze che i presidenti dovessero fare sulla chiusura delle scuole sarebbero facilmente impugnate dopo i decreti di aprile. Quindi i presidenti di Regione non possono intervenire chiudendo le scuole, possono magari farlo i sindaci e io non mi sto opponendo alle richieste dei sindaci che chiedono la mia opinione sull’apertura o chiusura delle scuole, ma non è una competenza che hanno più i presidenti delle regioni. Noi possiamo fare pressioni sul governo ma su questo tema le pressioni non hanno sortito alcun effetto”.

«Ho chiesto al governo di consentirci più restrizioni per i no vax»

Occhiuto quindi conferma quanto già espresso ieri. «Ho chiesto al governo di dare la possibilità, almeno alle Regioni commissariate, di fare delle restrizioni per i non vaccinati. Molti sindaci sono preoccupati per l’aumento dei contagi nei loro Comuni, io sono preoccupato per la pressione sulla rete ospedaliera, ogni 10 minuti guardo i dati dei ricoveri in area medica e siamo davvero nella condizione di gravissima difficoltà, tutto il paese lo è e la Calabria in particolar modo perché ha un sistema ospedaliero fatiscente. Al governo – aggiunge il governatore – ho detto che se c’è una Regione commissariata evidentemente in quella Regione ci sono problemi superiori alle altre, e allora date la possibilità, almeno ai presidenti delle Regioni commissariate, di restringere la libertà per i non vaccinati. Io sono contrario a ogni restrizione di libertà per quelli che si sono vaccinati, esercitando con senso di responsabilità il diritto alla cittadinanza, chi non si vaccina fa una scelta libera, secondo me irresponsabile perché credo nella scienza, ogni scelta poi ha delle conseguenze, è assurdo che queste competenze della minoranza debbano essere pagate da tutti. Sto spiegando, a quanti mi chiedono di fare zone rosse nei Comuni, che sono contrario a restringere la libertà per tutti i cittadini, mentre sono favorevole a dire ai non vaccinati che è una loro scelta ma a questo punto state a casa”. (a. cant.)

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