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Graziano: «Irto il volto del cambiamento, i dem ripartono dall’unità» – VIDEO

Conferenza stampa del commissario regionale. «Nicola è il segno della ricostruzione, sull’esclusione di Franchino il regolamento è chiaro»

Pubblicato il: 11/01/2022 – 12:50
Graziano: «Irto il volto del cambiamento, i dem ripartono dall’unità» – VIDEO

LAMEZIA TERME Non usa mezzi termini il commissario regionale del Pd Stefano Graziano, in procinto di chiudere la propria esperienza in Calabria. L’esclusione di Mario Franchino dalla corsa alla segreteria viene assorbita senza traumi. «Irto è l’unico candidato – dice nella conferenza stampa convocata a Lamezia Terme –, e onestamente sono molto felice perché è il segno della ricostruzione del partito e rappresenta il volto del cambiamento del Pd. Da qui parte una nuova stagione politica di un partito che ha fatto un tesseramento aperto, trasparente, pulito, senza chiedere niente a nessuno, per la prima volta online». Un percorso, quello attuato, che «pone la Calabria nella condizione, per la prima volta, di essere precursore a livello nazionale con un tesseramento tutto online, tutto certificato e tutto registrato: ringrazio i presidenti della commissione regionale, in particolare Italo Reale, e delle commissioni provinciali. Un grazie poi a Enrico Letta per l’investimento che ha fatto sul partito calabrese».

«Franchino escluso? Basta leggere il regolamento»

Un passaggio sull’esclusione di Franchino, candidato della corrente dei Ricostituenti. «Noi abbiamo un regolamento molto semplice, basta leggerlo – spiega Graziano –. Il candidato che si presentava aveva tempo dal 7 al 10 gennaio di presentare le liste collegate, non avendo presentato alcuna lista collegata decade la candidatura, perché sostanzialmente funziona che si eleggono nei collegi provinciali le liste per i i delegati all’assemblea regionale, e se non c’è nessun delegato all’assemblea regionale non c’è il candidato, perché è l’assemblea regionale che certifica e ratifica il segretario».

«Quando sono arrivato il Pd era distrutto. Abbiamo rimesso ordine»

«Abbiamo dimostrato di fare quello che dicevamo – sottolinea il commissario –, abbiamo detto che avremmo fatto il congresso e il congresso si è fatto, io probabilmente ero l’unico a crederci fino in fondo. Continueremo, perché non è finita: abbiamo portato a termine il congresso regionale, ma il 13 gennaio, giovedì, c’è la scadenza – entro le ore 20 – per le candidature per i congressi provinciali e nei comuni superiori a 15mila abitanti. Completeremo il ciclo, abbiamo dato una strutturazione al partito dandogli il segretario regionale, i 5 segretari provinciali e 18 segretari nei comuni oltre i 15mila abitanti. Quindi una struttura vera per un partito che può ripartire con una base molto solida e forte di tesseramento, una base piena di passione. Da lunedì inizia una nuova storia del Pd calabrese, con grande chiarezza, passione, trasparenza, pulizia, voglia di ricominciare». I dem avevano «bisogno una catarsi, quella catarsi c’è stata e ora si riparte. Abbiamo rimesso in ordine un partito che era in difficoltà, quando sono arrivato era completamente distrutto sul piano politico e organizzativo e ora è un partito che ha voglia di ricominciare, e che, soprattutto con la guida di Irto, che rappresenta il volto del cambiamento, e con l’impegno profuso anche da Letta, può ripartire davvero con intelligenza e passione».
Graziano sottolinea il lavoro fatto per l’unità del partito: «Penso che sia un dato bellissimo il fatto che sulla figura di Irto ci sia unità e che Irto possa rappresentare in Calabria l’Everest della politica».
Sul piano organizzativo, Graziano ha precisato che le assemblee di circolo in programma il 15 gennaio si terranno via zoom, con votazioni in presenza possibili solo a chi è munito di Green Pass. Graziano ha poi ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla fase congressuale, con una particolare e intensa sottolineatura per Giovanni Puccio, storico dirigente del Pd calabrese. All’inizio della conferenza stampa si è tenuto un minuto di silenzio per ricordare David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo scomparso nella notte. Hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il presidente della Commissione regionale per il tesseramento Italo Reale e Giovanni Di Bartolo, responsabile dell’organizzazione della fase congressuale.

«In tre anni momenti duri ma il tempo è galantuomo»

Graziano ha tracciato anche una sorta di bilancio di quasi tre anni di guida del Pd regionale da commissario: «Sono stato anzitutto onorato di essere il commissario del Pd calabrese. Il momento più bello è stato l’accoglienza che ho avuto dal popolo calabrese, non nascondo che ci sono stati momenti di duro scontro che hanno travalicato a volte i temi politici entrando in questioni personali. Ma io ho un motto, “il tempo è galantuomo”: quando ripartirà il Pd vedremo de questi tre anni hanno dato un frutto vero per la prospettiva del Pd, che oggi secondo è si rimette in moto in modo intelligente e con passione”.

Reale: « L’esclusione di Franchino inevitabile»

A sua volta, Reale ha ripercorso le ultime travagliate fasi: «Sono stati giorni difficili, lo confesso. Quanto a Franchino, ovviamente ha diritto di presentare ricorsi, li valuteremo. Siamo stati attenti a lasciare aperte tutte le porte per consentire a tutti di partecipare, perché come ha detto il commissario è bello che il Pd abbia raggiunto l’unità ma sarebbe stato bello anche che i candidati fossero due. Non è così, è un fatto di regolamento, ne prendiamo atto: se ci sono errori – ha rimarcato il presidente della commissione di garanzia – Franchino si potrà sicuramente rivolgere alla commissione di garanzia nazionale. Per quanto ci riguarda non era altra soluzione, per come abbiamo esaminato la questione e trovando anche un precedente che riguarda l’elezione del segretario regionale del Veneto”.

«Su Catanzaro ancora nessuna indicazione del partito»

Infine, un passaggio di Graziano sulle Amministrative di Catanzaro, rispetto alle quali nel Pd e nel centrosinistra c’è molta confusione, con almeno tre candidati sindaco di area. “Su questo – ha sostenuto il commissario dem – non rispondo, risponderanno il nuovo segretario cittadino, il nuovo segretario provinciale e il nuovo segretario regionale. Non sono io che devo prendere impegni su Catanzaro, anzi ho chiesto di aspettare che si concludano i congressi e poi il Pd responsabilmente si determinerà. Da quello che so io non c’è nessuna indicazione al momento da parte del Pd , io non ho preso nessun impegno, lo prenderà giustamente chi arriverà dopo di me. Penso sia anche un senso di responsabilità: non posso prendere un impegno e poi me ne vado». (a. cant.)

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