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Tornano in piazza i No vax: «Draghi nemico numero uno»

In migliaia a Roma e Milano. Blitz di Casa Pound in diverse stazioni d’Italia

Pubblicato il: 15/01/2022 – 22:11
Tornano in piazza i No vax: «Draghi nemico numero uno»

ROMA Nella capitale migliaia di ‘No Vax’, molti dei quali senza mascherina, si sono riversati a Roma per protestare contro il ‘Green Pass’ e il vaccino obbligatorio e hanno definito il premier Draghi “il nemico pubblico numero uno”. Tra i volontari della sicurezza, con le pettorine con scritto ‘verità è libertà’, anche i portuali di Genova. Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: «Contro il Green Pass questa è la protesta”. E poi ancora: «Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini». E anche «sparpagliati ma non distanziati», dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di «mantenere il distanziamento». Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass. A Milano si è conclusa con l’inno nazionale la manifestazione ‘no green pass’ milanese in piazza XXV aprile organizzata dal movimento Italexit di Gianluigi Paragone, al quale ha partecipato il premio Nobel e noto ‘no vax’, il virologo professor Luc Montagnier. Molti gli attivisti contrari al certificato verde, che al termine dell’evento, inneggiando a Montagnier, che si è allontanato tra gli applausi. Dal palco è intervenuto anche l’ex campione di motociclismo Marco Melandri, il quale in una intervista ha spiegato di essersi contagiato apposta per ricevere il green pass senza vaccino. «Ho sempre inseguito il mio sogno, tutti i giorni, stando in mezzo alla gente, dobbiamo riprenderci la libertà. Dobbiamo dare la libertà ai ragazzi di fare sport, non possiamo negarglielo, voglio guardare mia figlia in faccia» ha detto Melandri dal palco. Prima di concludere il suo discorso, invece, Gianluigi Paragone aveva invitato la Rai ad “accogliere nelle sue trasmissioni anche tesi diverse, come quelle del professor Montagnier, rispetto a quelle di virologi finanziati dall’industria farmaceutica”. Una piccola parte dei manifestanti vorrebbe proseguire con un corteo, E Massimo Zanello, ex presidente della Provincia ed assessore regionale in quota Lega ora coordinatore regione Italexit, sta cercando dal palco di convincerli a desistere. Alla stazione Termini di Roma e in altre stazioni nel resto d’Italia è invece andato in scena un blitz dei militanti di Casa Pound. “Confini cancellati, italiani confinati. Draghi vattene” era scritto sullo striscione che hanno esposto. Anche in questo caso non ci sono stati incidenti e gli agenti hanno subito contenuto il flash-mob neofascista.
A Genova, dopo il discorso del giurista ‘no vax’ Ugo Mattei, – che ha evocato il Ventennio fascista e auspicato “la nascita di un governo ombra contro il ‘draghismo’” – in 500 hanno sfilato per le vie del centro. Tra i cartelli della protesta, uno affiancava Mussolini ‘dux’ al premier Draghi ‘vax’, un altro ‘benvenuti nella nuova Inquisizione’ e ‘green pass uguale discriminazione, ma Gesù non discrimina’. Poche decine invece al raduno in piazza Dante a Napoli dove ad arringare i presenti c’era il leader dei gilet
arancioni Antonio Pappalarlo. La manifestazione si è conclusa con un foglio di via all’imprenditore Nicola Franzoni e una ventina di multe ai ‘no mask’. A Trieste, infine, erano un centinaio i presenti alla manifestazione ‘Vaccinati insieme ai
non vaccinati:
giù le mani da sanità, scuola, sanità e lavoro’, in cui è stato contestato l’obbligo di vaccino e il pass. Clima del tutto diverso, invece, a La Spezia, dove si sono ritrovati i pro vax. “Grazie a chi ha avuto l’idea di organizzare un presidio come questo, che si colloca all’interno di un percorso per il nostro Paese che è quello del ritorno alla normalità, perché gran parte degli italiani hanno aderito alla campagna vaccinale” ha detto dal palco il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ricordando le parole del presidente
Mattarella: “non possiamo permettere che una minoranza possa ostacolare questo percorso”.

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