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I NODI DELLA POLITICA

Il Pd in cammino verso i congressi provinciali, si lavora all’unità (se e dove possibile)

La consegna di Irto è la convergenza su un nome ma sui territori si profilano più candidature, con rapporti di forza però già delineati: ecco la mappa

Pubblicato il: 27/01/2022 – 14:14
Il Pd in cammino verso i congressi provinciali, si lavora all’unità (se e dove possibile)

CATANZARO Unità, laddove è possibile e se possibile. Il neo segretario regionale del Pd Nicola Irto è impegnato in queste ore a Roma quale grande elettorale del Capo dello Stato ma segue direttamente e personalmente l’evoluzione delle trattative sui territori in vista dei congressi provinciali del partito. La “consegna” che la nuova guida dei dem calabresi ha lasciato ai vari colonnelli impegnati nelle “conte” provinciali è quella di tentare, fino allo stremo e fino all’ultimo secondo utile, di trovare la convergenza su un nome che sia il più unitario possibile, ma senza che questo diventi un’ossessione. Irto del resto è consapevole che lo schema che si è saldato sulla sua figura per il regionale molto difficilmente è riproponibile su scala provinciale, anche perché la balcanizzazione del Pd è talmente incrostata che servirà parecchio tempo per cancellarla. In ogni caso, le trattative corrono incessanti – la nuova scadenza per le candidature è tra una settimana – così come le fibrillazioni sono sempre incessanti. Ma in realtà – spiega più di un dirigente democrat – la presenza di più candidature al vertice delle federazioni provinciali del Pd può essere certo ancora un segno di divisione ma all’atto pratico potrebbe avere anche un significato molto relativo, perché in gran parte delle federazioni in realtà, a leggere la rosa dei papabili candidati segretario, i rapporti di forza sarebbero già sostanzialmente delineati. Si tratterebbe solo di far rientrare i malumori più marcati, com’è nel caso della federazione di Reggio Calabria, nella quale accreditate fonti dem registrerebbero ancora l’insoddisfazione del sindaco oggi sospeso Giuseppe Falcomatà, che non vedrebbe di buon occhio l’asse tra lo stesso Irto e l’ex capogruppo dem alla Regione Sebi Romeo, lanciato verso la segreteria provinciale in una corsa che un suo possibile competitor, l’ex consigliere regionale Giovanni Nucera, non ha praticamente possibilità di frenare: ma in riva allo Stretto si continua a lavorare per rimettere il treno del Pd su un binario che includa anche Falcomatà. Le stesse dinamiche a Cosenza, dove al momento in lizza ci sarebbero Vittorio Pecoraro, sostenuto da quasi tutti i colonnelli del territorio – Enza Bruno Bossio, Franco Iacucci e Carlo Guccione in primis – e Maria Locanto, gradita al responsabile nazionale enti locali del partito e commissario bruzio Francesco Boccia: sempre secondo fonti dem si starebbe pensando a un nome di superamento, ma è una soluzione che non piace a tutti, a esempio non piacerebbe – si dice – a Guccione. In realtà, è trattativa dappertutto. A Catanzaro, dove la partita del congresso provinciale si sta inevitabilmente e pericolosamente intrecciando con quella della scelta del candidato sindaco del centrosinistra alle Comunali del capoluogo, il quadro si sarebbe semplificato dopo l’elezione di Giusy Iemma alla presidenza del Pd regionale, e dunque si starebbe delineando un match a due tra il coordinatore dei circoli cittadini di Catanzaro, Salvatore Passafaro, e il sindaco di San Pietro a Maida Domenico Giampà, le cui quotazioni sarebbero in forte rialzo anche per il sostegno che gli arriverebbe dai consiglieri regionali Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti. In rialzo anche, a Crotone, le quotazioni di Leo Barberio, anch’egli – a quanto risulta – sostenuto da Alecci e Mammoliti e anche da Anna Giulia Caiazza, astro nascente del dem pitagorici (è stata candidata alle ultime Regionali), mentre la “vecchia guardia” del partito nella terra di Pitagora si starebbe pian piano defilando. Venti di tensione infine a Vibo Valentia, anche per la possibile discesa in campo dell’ex consigliere regionale Luigi Tassone, deluso per non essere entrato negli organismi regionali del partito e pronto a contendersi la carica di segretario provinciale: in lizza ci sono già il favorito Giovanni Di Bartolo, forte del sostegno di tutti i plenipotenziari del territorio (dal deputato Antonio Viscomi a Mammoliti e Alecci) e l’ex sindaco di Maierato Sergio Rizzo. Anche a Vibo però c’è che lavora all’unità, come il segretario uscente della federazione provinciale e oggi tesoriere regionale dem Enzo Insardà. (a. cant.)

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