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L’emergenza

Corigliano Rossano, medico del pronto soccorso colpito da un infarto: servizio a rischio chiusura

Terzo incidente del genere in pochi mesi. L’unico ospedale della Sibaritide è ancora senza Utic ed emodinamica. Intervenuta l’eliambulanza

Pubblicato il: 02/02/2022 – 16:20
Corigliano Rossano, medico del pronto soccorso colpito da un infarto: servizio a rischio chiusura

CORIGLIANO ROSSANO Alle buone notizie, l’inizio delle cure antiCovid con gli anticorpi monoclonali, fanno da contraltare quelle cattive. All’ospedale “Giannettasio” di Corigliano Rossano un medico in servizio al pronto soccorso, smontato dal lavori ieri, è stato colpito da un infarto e trasportato all’ospedale di Cosenza con l’eliambulanza.
Un dramma che sta consumandosi fin troppo spesso tra i medici. Si tratta, infatti, del secondo caso del genere nel giro di pochi mesi tra i sanitari del pronto soccorso. Un terzo episodio simile si è verificato il 21 gennaio scorso, con il responsabile dell’hub vaccinale del PalaBrillia, Cataldo Romeo, deceduto per un malore dopo il lavoro.
Questo ennesimo incidente apre due temi distinti. Il primo, l’esiguità del personale che costringe medici, infermieri e ausiliari a turni massacranti. Medici spesso da soli al “fronte” durante turni anche di dodici e più ore, a combattere contro mille patologie, contro il Covid e paradossalmente, anche contro le aggressioni, divenute sempre più comuni. E quindi costretti anche a fronteggiare stress, ansie con il pericolo di sbagliare per gli eccessivi carichi di lavoro, senza ferie e turni di riposo, tra paura e sconforto.
Il secondo è legato alla necessità di dotare l’unico ospedale prestato all’emergenza urgenza da Crotone a Policoro di unità di terapia intensiva cardiologica ed emodinamica. L’Utic chiusa ormai più di due anni fa per lavori agli ambienti del reparto, non ha una data di riapertura segnata in rosso sul calendario. E l’emodinamica – salvavita nel caso degli infarti – neanche a parlarne, nonostante se ne discuta da anni.
In tutto questo, il direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza dello spoke di Corigliano Rossano, Natale Straface, potrebbe essere costretto a dover assumere severe decisioni, perché l’assenza del medico, paradossalmente, intacca il già precario equilibrio dei turni da coprire in pronto soccorso (i medici in servizio sono rimasti sei, ndr). Straface, insomma, potrebbe essere costretto a dover chiudere uno dei due pronto soccorso dello spoke ed a rivedere tutta l’organizzazione del reparto. (lu.la.)

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