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Calenda a Vibo per sostenere i candidati calabresi. «L’Europa ha bisogno di persone serie e preparate» – FOTO

Il leader di Azione al fianco di De Nisi, Calafiore e Postorivo. «Qui la sanità è drammatica. Ponte? Salvini non ne saprebbe fare uno coi Lego»

Pubblicato il: 17/05/2024 – 22:38
Calenda a Vibo per sostenere i candidati calabresi. «L’Europa ha bisogno di persone serie e preparate» – FOTO

VIBO VALENTIA «Scusate il ritardo, colpa delle buche. Se Roma è la prima, Vibo è subito dopo». Esordisce con una battuta Carlo Calenda nella sua tappa vibonese del tour per presentare i candidati calabresi di Azione alle prossime elezioni Europee. Al suo fianco Elena Bonetti, il segretario regionale Francesco De Nisi, Ramona Angela Calafiore e Stefania Postorivo. Un parterre tutto composto da candidati per un posto al Parlamento europeo. «Per noi le Europee sono un passaggio fondamentale. È importante portare in Europa persone serie e preparate perché oggi l’Italia è 25esima su 27 in termini di influenza» afferma il leader di Azione ai microfoni dei giornalisti, che poi offre una disamina sullo stato della Ue: «Oggi l’Europa non è sovranazionale, è un’Europa degli Stati Europei» precisa il leader di Azione ai microfoni dei giornalisti. Tra il pubblico anche il candidato a sindaco di centro di Vibo Valentia, supportato da Azione, Francesco Muzzopappa. «Noi cerchiamo di costruire un’area di centro che vada oltre la destra e la sinistra».

«Qui la situazione sanitaria è drammatica»

Non solo una questione di “influenza”, ma anche di capacità nello sfruttare le risorse. «C’è da dire che quando l’Europa ci dà i soldi non riusciamo manco a spenderli. Quindi dobbiamo avere da un lato un’Europa che diventi grande potenza, dall’altro dobbiamo essere in grado di spendere i soldi. Dobbiamo chiedere indietro il Mes sanitario, ci servono 38 miliardi. Qui in Calabria si spendono il 60% delle risorse europee, dobbiamo cominciare a sfruttarla l’Europa. Gli altri lo fanno». L’ex ministro affronta i temi cruciali della Calabria. Dalla sanità al Ponte, passando per l’autonomia. «Al centro di tutto c’è la questione sanitaria, che è dirimente perché noi siamo una popolazione anziana, longeva ma piena di malattie croniche». Calenda definisce «drammatica» la situazione calabrese, anche se riconosce ad Occhiuto «che le cose le ha fatte. Ma non c’è alternativa al riportare la sanità pienamente sotto il controllo dello Stato nazionale».

«L’autonomia è servita a Meloni per incastrare Salvini»

L’ex ministro non risparmia attacchi alla destra e, soprattutto, a Matteo Salvini. «Io sono per tre quarti napoletano, ma come fa un meridionale a votare uno che ha detto che i meridionali gli fanno schifo?» attacca il leader di Azione, che insiste sul leader della Lega sul tema Ponte: «Non si farà mai. Salvini non riuscirebbe a fare un ponte coi Lego, figurati quello sullo Stretto. Per una semplice ragione: non ha mai lavorato un giorno in vita sua e mai lo farà». Quello di cui, secondo Calenda, c’è bisogno in Calabria sono «le strade. Io sono abituato a Roma che è piena di buche, ma qui siamo sulla stessa competizione. Quindi facessero le strade, le cose basilari». Anche sull’autonomia differenziata è categorico: «Non esiste, è finta. Per fare l’autonomia bisogna finanziare 150 miliardi di Lep. Non si farà mai, è servita alla Meloni per incastrare Salvini sul premierato. E siccome Salvini è facile da incastrare come rubare le caramelle a un bambino, lo ha incastrato serenamente» ha concluso Calenda. (Ma.Ru.)

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