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Crisi Ucraina, Macron annuncia: Biden e Putin pronti a vedersi

Il presidente russo e quello americano hanno accettato la proposta di un summit bilaterale

Pubblicato il: 21/02/2022 – 8:31
Crisi Ucraina, Macron annuncia: Biden e Putin pronti a vedersi

PARIGI A sorpresa, nella notte, dopo una serie di telefonate di Emmanuel Macron a Mosca, Kiev, Londra, Berlino e Washington, arriva l’annuncio dell’Eliseo: il presidente russo Putin e quello americano Biden hanno accettato in linea di principio la proposta di Macron di vedersi presto in un summit bilaterale «che sarà in un secondo momento allargato alle parti in causa», sulla sicurezza e la stabilità strategica in Europa. Lo riporta il Corriere della Sera.
Il contenuto del vertice – si legge nella versione del quotidiano on line – sarà preparato dal segretario di Stato americano Blinken e dal ministro degli Esteri russo Lavrov nel loro incontro già fissato per giovedì 24 febbraio. «Il vertice potrà tenersi solo se la Russia non invade l’Ucraina», tiene a specificare l’Eliseo nel comunicato. La conferma arriva anche dal portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.
È la conclusione inattesa della febbrile attività diplomatica di Macron che ha passato la domenica parlando al telefono, separatamente, con i due protagonisti della crisi, il russo Putin e l’ucraino Zelensky, poi a tarda sera con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier britannico Boris Johnson, il presidente americano Biden, e poi di nuovo alle 23 con Putin per circa un’ora.
Sia Putin sia Zelensky si sono trovati d’accordo – riferisce ancora Corriere.it – sulla necessità di «ristabilire il cessate il fuoco» nel Donbass e Putin ha assicurato di volere intensificare gli sforzi per risolvere per via diplomatica il conflitto nell’est dell’Ucraina. Un conflitto che però era dormiente fino a qualche giorno fa, quando è ripreso proprio su impulso di Mosca. Prima dell’annuncio del vertice, i consiglieri di Macron insistevano sul fatto che «ogni giorno che passa senza guerra è un giorno guadagnato per la pace. Grande inquietudine, ma le vie della diplomazia non sono ancora esaurite, la palla è nel campo di Putin».
La svolta del vertice è arrivata dopo il pessimismo dovuto alle notizie poco incoraggianti in arrivo dalla Bielorussia. Dopo la visita del presidente Macron al Cremlino il 7 febbraio, Putin disse che i soldati russi avrebbero lasciato la Bielorussia come previsto al termine delle esercitazioni, alleggerendo quindi una delle minacce che pesano sull’Ucraina. Sembrava l’importante prova della de-escalation tanto cercata dall’Europa, l’indicatore utile per capire se le cose vanno meglio o peggio.
Le esercitazioni sarebbero dovute finire ieri, ma la Bielorussia ha annunciato che i 30 mila soldati russi presenti sul suo territorio per adesso restano, visto che i combattimenti sono ripresi nel Donbass, all’est dell’Ucraina. L’Eliseo però afferma che Putin ha ribadito a Macron «l’intenzione di ritirare le truppe dalla Bielorussia al termine delle esercitazioni in corso», e che ci vorrà un po’ di tempo per capire questo che cosa significa.
È un aspetto importante perché il confine settentrionale dell’Ucraina con la Bielorussia è meno protetto di quello orientale con la Russia, e partendo da nord i carri russi raggiungerebbero più in fretta la capitale Kiev. L’Occidente appare relativamente unito, ma per tutta la giornata i toni erano stati più duri da parte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Biden ha riunito ieri sera il Consiglio di sicurezza nazionale, convinto che la Russia possa sferrare l’attacco in qualsiasi momento. Venerdì il presidente Usa si era detto sicuro che Putin avesse già preso la decisione di invadere l’Ucraina: ieri si è saputo che Biden si basava su fonti di intelligence, secondo le quali Putin ha dato l’ordine di attacco ai comandanti militari sul campo. Secondo Johnson la Russia sta preparando «la più grande guerra in Europa dopo il 1945».
L’ambasciata americana a Mosca, citando fonti nei media, mette in guardia da «possibili attacchi a centri commerciali, stazioni ferroviarie e della metropolitana a Mosca, San Pietroburgo e nelle aree di maggiore tensione lungo il confine tra Russia e Ucraina». La notizia del vertice Putin-Biden poi allargato a Ucraina e Ue arriva a dare tempo e nuove possibilità per una soluzione diplomatica della crisi.

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