Bombardamenti sulle scuole e sulla cattedrale, la città di Kherson capitola
Continua a crescere inesorabilmente il numero degli ucraini in fuga: ora sono un milione. Oggi secondo round dei negoziati

Continua a grodare sangue e dolore l’Ucraina. Un milione di persone sono fuggite dall’Ucraina da quando le forze russe hanno invaso il Paese: lo ha reso noto in un tweet l’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi. “In soli sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di profughi dall’Ucraina verso i Paesi vicini. Per molti altri milioni di persone, all’interno dell’Ucraina, è tempo che le armi tacciano, in modo che possa essere fornita assistenza umanitaria vitale”, scrive Grandi nel tweet.
Il pubblico ministero della Corte penale internazionale ha aperto un’indagine sulla situazione in Ucraina per indagare su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia. Lo si apprende da un comunicato della Corte.
La città di Kherson, centro strategico nell’Ucraina meridionale, è stata conquistata dalle forze russe. Lo hanno confermato al New York Times il sindaco, Igor Kolykhaev, e un alto funzionario del governo ucraino. I bombardamenti russi su Kharkiv hanno colpito almeno tre scuole e la Cattedrale dell’Assunzione della città: lo riporta in un tweet il Kyiv Independent aggiungendo che gravi danni sono stati inflitti anche a Okhtyrka, dove decine di edifici residenziali sono stati distrutti. La Banca Mondiale ha annunicato la sospensione di tutti i programmi di aiuto in Russia e Bielorussia in risposta all’invasione dell’Ucraina e alle ostilità nei confronti del popolo ucraino. La sospensione ha affetto immediato, si legge in un comunicato. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che condanna l’invasione russa dell’Ucraina, con 141 Paesi che hanno votato a favore, cinque contrari e 35 astenuti. I cinque Paesi che hanno votato contro la risoluzione dell’assemblea generale dell’Onu sull’invasione russa dell’Ucraina sono, oltre alla Russia, la Bielorussia, la Corea del Nord, la Siria e l’Eritrea. La Cina si è astenuta.
Intanto oggi è in programma il secondo round dei colloqui tra Russia e Ucraina. I negoziati dovrebbero tenersi nella foresta Belovezhskaya Pushcha della regione di Brest, in Bielorussia, al confine con la Polonia.