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Il diario della guerra

«Piccoli sviluppi positivi» dai colloqui. La Ue avvia l’iter di ingresso Ucraina

Terminato l’incontro tra le due delegazioni. Spiragli per i corridoi umanitari. E il Cremlino inserisce l’Italia nella lista dei “Paesi ostili”

Pubblicato il: 07/03/2022 – 19:25
«Piccoli sviluppi positivi» dai colloqui. La Ue avvia l’iter di ingresso Ucraina

KIEV L’invasione dell’Ucraina è giunta al dodicesimo giorno. Una giornata caratterizzata dall’attesa per l’esito dei colloqui tra la Russia e l’Ucraina terminati in serata con un annuncio fatto dall’ambasciata di Mosca in Bielorussia, citata dalla Tass. «Ci sono piccoli sviluppi positivi nel miglioramento della logistica per i corridoi umanitari», ha detto su Twitter il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak.
Il nuovo incontro tra le delegazioni russe e ucraine, programmato alle 15 ora italiana, si apre con uno scambio di accuse tra i due Paesi. Il motivo del contendere sarebbe l’apertura dei corridoi umanitari che per Mosca sarebbero stati “boicottati” dall’Ucraina. Mentre Kiev ha denunciato le violazioni del cessate il fuoco.
L’incontro tra le delegazioni è avvenuto nella foresta di Belovezhskaya Pushcha, nella regione di Brest in Bielorussia dove si sono svolti anche i primi due negoziati.
Al centro del nuovo faccia a faccia sempre il cessate il fuoco anche se le posizioni al momento restano decisamente distanti. Con Putin che ha fatto sapere al presidente francese Macron di essere intenzionato a conquistare l’Ucraina ad ogni costo: «Raggiungerò i miei obiettivi con i negoziati o con la guerra», ha detto il premier russo. Così l’unica strada concessa sembrerebbe quella di una tregua per evacuare i civili della città assediate.
E Mosca, a questo proposito, ha fatto sapere di aver attivato diversi corridoi umanitari. Indicando i percorsi da Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy su richiesta del presidente francese Emmanuel Macron. Ma anche su questo punto si sono scatenate le polemiche.

«Corridoi umanitari diretti verso la Russia e la Bielorussia»

Visto che i corridoi umanitari annunciati dalla Russia per consentire ai cittadini ucraini di evacuare dal Paese sono diretti quasi esclusivamente verso Russia e Bielorussia, alleata di Mosca. Ad evidenziarlo i media internazionali sulla base dei piani pubblicati da Mosca.
Il corridoio dalla capitale Kiev porta verso la Bielorussia, mentre per Kharkiv c’è un solo corridoio verso la Russia. Il corridoio da Mariupol porta alla città russa di Rostov sul Don, mentre da Sumy ci sono due corridoi, uno verso altre città dell’Ucraina e l’altro verso la Russia. Un aspetto che ha portato Parigi a dover emettere una dichiarazione. L’Eliseo ha precisato questa mattina che — contrariamente a quanto affermato da Mosca — il presidente francese Emmanuel Macron non ha «mai chiesto l’apertura di corridoi umanitari verso la Russia». E da Kiev arriva il rifiuto dei corridoi umanitari verso la Bielorussia e la Russia proposti da Mosca. A riferirlo il governo ucraino.

Croce rossa: «Il corridoio per uscire da Mariupol è minato»

E sempre sul tema dei corridoi umanitari annunciati dal Cremlino arriva anche una notizia delle Croce rossa internazionale. «Il percorso disegnato per il corridoio umanitario che dovrebbe portare i civili fuori da Mariupol in alcuni tratti è impraticabile perché minato». A riferirlo Dominik Stillhart, direttore delle operazioni per il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Alcuni membri del personale del CICR avevano cercato di uscire da Mariupol lungo un percorso concordato domenica, ma presto si sono resi conto che «la strada loro indicata era minata».

Mosca: Italia tra i Paesi ostili

Il governo russo ha approvato oggi una lista di “Paesi ostili”, per aver applicato o per essersi uniti a sanzioni contro Mosca nella quale compare anche l’Italia in quanto Paese europeo. Lo riferisce la Tass. La lista comprende infatti tra gli altri gli Usa, i Paesi Ue, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera oltre che ovviamente la stessa Ucraina.

E la Ue avvia la procedura di ingresso Ucraina

L’Unione europea ha avviato la procedura per l’esame delle domande d’adesione presentate dall’Ucraina, dalla Georgia e dalla Moldavia. L’ha annunciato la presidenza francese di turno Ue. Le richieste sono state depositate nei giorni scorsi, dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La Commissione europea dovrà esprimere una sua raccomandazione ufficiale e i 27 dovranno in seguito decidere se accordare o meno lo status di candidati ai paesi che l’hanno richiesto prima di avviare un complesso processo negoziale. Oggi presso il Comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell’Unione europea (Coreper) si è deciso di «invitare la Commissione Ue a presentare un’opinione per ognuna delle domande di adesione all’Ue presentate da Ucraina, Georgia e Moldavia», secondo quanto ha scritto la presidenza francese su Twitter.

«Mosca pronta all’assedio di Kiev». Carri armati alle porte della capitale

E intanto sul fronte bellico le autorità ucraine denunciano l’incremento della pressione militare russa sulla capitale.
La Russia ha iniziato ad «ammassare le proprie risorse per prendere d’assalto Kiev», rende noto l’esercito ucraino, secondo quanto riporta il Guardian. Nella città di Irpin, alla periferia occidentale della capitale, le truppe russe stanno avanzando con carri armati e unità di fanteria motorizzata, oltre a tentare di raggiungere la periferia orientale di Kiev attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil, affermano i militari in un rapporto.
Secondo un video geolocalizzato della Cnn, i carri armati russi stanno prendendo posizione in un’area densamente popolata appena a ovest di Kiev. La clip di 17 secondi sarebbe stata filmata da un residente in un condominio nel distretto di Irpin, luogo in cui le forze russe hanno sparato verso la capitale, tra ieri e oggi, uccidendo diversi civili. Il video mostra almeno cinque carri armati russi e i loro equipaggi a pochi metri da alti condomini.

Kiev: colpita nave russa ad Odessa

La marina ucraina ha annunciato di aver colpito una nave russa nei pressi di Odessa. «Il nemico si è ritirato di nuovo», si legge in una breve dichiarazione su Facebook riportata da Sky News. Non è noto se ci siano vittime

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