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Cosenza, la giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Al chiostro di San Domenico Alessio Cassano e Pierluigi Ferrami, figlio di Lucio, ucciso dalla ‘ndrangheta per aver denunciato i suoi estortori

Pubblicato il: 18/03/2022 – 11:24
Cosenza, la giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Il 20 e 21 marzo Libera celebra la XXVII Giornata della Memoria dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, da qualche anno riconosciuta ufficialmente dallo Stato attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017.
Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle persone. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire, al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti. Sarà Napoli la piazza principale della Giornata della Memoria e dell’Impegno con l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ma in ogni territorio, piazza o istituto sono numerose le iniziative di condivisione.

Il 21 marzo a Cosenza

Il Presidio Libera Cosenza Area Urbana intitolato a Sergio Cosmai, in condivisione con
l’amministrazione comunale di Cosenza, che ha sostenuto l’iniziativa attraverso il supporto della Presidente della Commissione Istruzione e Legalità Chiara Penna, dell’Assessore al ramo Veronica Buffone e del Delegato all’Istruzione Aldo Trecroci, ha inteso organizzare un mattinata di confronto e riflessione aperta a tutti ma indirizzata principalmente agli studenti degli istituti superiori della città. Nello splendido scenario del chiostro di San Domenico a partire dalle 9.30, dopo i saluti istituzionali da parte del Sindaco Franz Caruso, il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati dialogherà con
Pierluigi Ferrami, figlio di Lucio, ucciso dalla ‘ndrangheta per aver denunciato i suoi estortori, e con Alessio Cassano, fra i fondatori dell’associazione Antiracket di Cosenza.

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