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Occhiuto bussa al governo Draghi: «Poteri straordinari nella sanità e rigassificatore»

Le richieste del presidente agli Stati generali di Forza Italia. E al suo partito dice: «Problemi con gli alleati, Fi sia la guida del centrodestra»

Pubblicato il: 09/04/2022 – 14:51
Occhiuto bussa al governo Draghi: «Poteri straordinari nella sanità e rigassificatore»

ROMA «Poteri straordinari nella sanità», «la possibilità di autorizzare  gli impianti per la produzione di energia più velocemente» a partire dal rigassificatore che è un’opera «incagliata da anni», e l’assistenza ai Comuni nella redazione dei progetti Pnrr. Dalla platea degli Stati generali di Forza Italia a Roma il presidente della Regione Roberto Occhiuto bussa alle porte del governo Draghi presentando un bel po’ di richieste. Un Occhiuto “double face”, perché nella convention azzurra Occhiuto (ri)veste anche i panni del dirigente politico di spicco (del resto, è stato capogruppo forzista alla Camera prima di essere eletto governatore), esortando Forza Italia, sulla scorta dell’esperienza delle Regionali di ottobre, a diventare «il partito guida del centrodestra» perché «c’è evidentemente un problema» all’interno della coalizione.

«Grazie ai nostri ministri stiamo dando segnali di rottura in Calabria»

«È la prima manifestazione di Forza Italia alla quale ho l’onore di partecipare da presidente della Regione», esordisce Occhiuto rivolgendosi ai giovani che intravede in platea. «A loro – aggiunge –  dico che quando si è eletti presidente della Regione o a un ruolo importante, spesso si pensa al traguardo raggiunto, ma si dimentica la strada che si è fatta per raggiungere quel traguardo e si dimentica la ragione per cui quel traguardo è stato raggiunto. Allora approfitto di questa manifestazione per ringraziare quelli che mi hanno consentito di diventare presidente della Regione, e mi riferisco ad Antonio Tajani, Licia Ronzulli, che con determinazione hanno voluto la mia candidatura a presidente della Regione, ma mi riferisco anche a ciascun consigliere comunale, a ciascun consigliere regionale, a ciascun militante di Forza Italia che con il loro lavoro sul territorio hanno consentito al partito di resistere anche nei momenti più difficili e di presentarsi oggi in grande salute a questa manifestazione. Grazie, senza di voi non sarebbe possibile fare il nostro lavoro». Occhiuto ringrazia poi, in particolare, i ministri di Forza Italia: «Grazie a loro siamo riusciti in Calabria a dare anche dei segni di cambiamento e di rottura rispetto al passato. Chi amministra una Regione del Sud spesso sente sulle sue spalle il pregiudizio di una politica che ha guardato troppo di frequente ai rapporti clientelari, e troppo poco al merito. Grazie al ministro Brunetta in Calabria non si assume più con commissioni nominate dalla Regione, ma le selezioni si svolgono tramite il Formez, un ente del Dipartimento della Funzione Pubblica, addirittura le commissioni locali sono costituite dalla Guardia di Finanza perché dobbiamo dare l’idea che la pubblica amministrazione serve a preparare e a vincere le sfide del Pnrr, e al Sud rischiamo di fallire molti degli appuntamenti perché c’è una capacità istituzionale e amministrativa spesso inferiore alle altre regioni. Anche qui – spiega il presidente della Regione – stiamo lavorando: ho trasformato la finanziaria regionale (Fincalabra, ndr) in una tecnostruttura che assiste i Comuni nella redazione dei progetti Pnnr. Molti dei risultati che abbiamo ottenuto li abbiamo ottenuti grazie ai ministri di Forza Italia. Grazie al contributo di Mara Carfagna per il costante supporto relativo alle risorse del Fondo di sviluppo e coesione. Grazie al ministro Gelmini, che è il censore delle leggi delle Regioni: molte delle cose che stiamo facendo in Calabria le stiamo facendo attraverso leggi di riforma importanti, che, se non avessimo un rapporto così collaborativo con il governo, spesso passerebbero attraverso la scure dell’incostituzionalità, invece lo risolviamo prima grazie alle nostre interlocuzioni preventive. In Calabria, a esempio, stiamo facendo una riforma del sistema idrico e dei rifiuti costituendo un unico ente, partecipato dei Comuni, che si occupi di tutto il sistema, in una regione dove i rifiuti e l’approvvigionamento idrico hanno costituito un problema in 20 anni. In pochi mesi stiamo facendo questa riforma, mercoledì la approveremo in Consiglio regionale».

«La ‘ndrangheta ci fa schifo ma non diventi un alibi per non fare nulla»

Occhiuto quindi batte un tasto noto, quello della sanità: «Ho scelto di occuparmi anche della sanità della mia regione, commissariata da 12 anni con commissari indicati dal governo nazionale negli anni passati secondo un pregiudizio per cui in Calabria non si potesse fare nulla, e quindi non bisognava mandare commissari competenti ma bisognava mandare comandanti dei carabinieri, della Guardia di Finanza, come se fosse impossibile governare la regione a causa della ‘ndrangheta e del malaffare. Io in campagna elettorale ho detto che a noi di Forza Italia e a noi del centrodestra la ‘ndrangheta fa schifo, ma la ‘ndrangheta non dev’essere un alibi per dire che in Calabria e nel Sud nulla si può fare. Allora mi sono occupato del governo della sanità: ho fatto Azienda Zero, che si occupa di tutte le procedure amministrative delle diverse aziende, abbiamo riattivato le assunzioni, abbiamo fatto le procedure per la ricognizione del debito, mai fatta in tanti anni dai commissari nominati dal governo mentre noi entro dicembre di quest’anno avremo la quantificazione del debito. Tutte queste cose –  osserva il presidente della Regione – sono possibili grazie ai rapporti con il governo».

«Ecco cosa chiediamo al governo»

«Ma è il nostro governo?», si chiede poi Occhiuto specificando che «no, non è il nostro governo, perché il nostro governo sarebbe un governo di centrodestra. Non è il nostro governo, ma – specifica – è il governo che abbiamo costituito per un atto straordinario di lungimiranza di Berlusconi. E cosa chiediamo al governo? Chiediamo al governo a esempio di dare ai commissari della sanità quando sono presidenti – poiché i commissari alla sanità sono commissari straordinari – poteri straordinari, perché noi siamo commissari straordinari della sanità ma abbiamo poteri inferiori a quelli degli assessori, perché ogni nostra decisione è vigilata da due ministeri, Economia e Salute, e nulla possiamo fare se prima non ci viene dato il consenso. Allora, se siamo commissari straordinari ci diano i poteri straordinari che servono. Chiediamo al governo – prosegue il governatore – l’assistenza per rafforzare la capacità amministrativa dei nostri Comuni, e qui è da apprezzare il lavoro dei ministri Brunetta e Carfagna che ci hanno consentito di avere nell’Agenzia per la Coesione e nelle strutture della Funzione pubblica dei validi supporti. Chiediamo al governo di guardare al Mezzogiorno come a una risorsa non solo per il Mezzogiorno ma per il Paese: lo scempio e la tragedia della guerra porrà il Mezzogiorno in una condizione di straordinaria importanza nel futuro, perché lo pone come la porta dell’Europa verso il Mediterraneo  per l’approvvigionamento elettrico e per la logistica. Chiediamo quindi al governo di darci la possibilità di autorizzare  gli impianti per la produzione di energia più velocemente: nel Mezzogiorno noi abbiamo una miniera, perché per le rinnovabili abbiamo il sole, il vento, l’idroelettrico, ma quando si tratta di autorizzare un impianto per le energie rinnovabili passano mesi, anni. In Calabria – ricorda Occhiuto – abbiamo la possibilità di fare un rigassificatore che ci consentirebbe di produrre, attraverso la piastra del freddo, anche surgelati per metà dell’Europa, e quest’opera è incagliata da anni. Chiediamo al governo queste cose».

«Forza Italia sia il partito guida del centrodestra»

Infine, l’Occhiuto non più (solo) presidente di Regione ma big del partito azzurro: «Cosa chiediamo infine a Forza Italia? Chiediamo a Forza Italia di non dimenticare il suo tratto distintivo. Certo, ci sono battaglie che per noi di Forza Italia sono identitarie, come la giustizia giusta, la battaglia contro la tassazione degli immobili. Ma c’è un altro tratto identitario per Forza Italia: Forza Italia è sempre stato il partito che, ripetendo la lezione del presidente Berlusconi, ha dimostrato agli italiani di saper fare esercizio di responsabilità nei momenti più difficili del Paese, e l’ha fatto anche con questo governo. Berlusconi, quando ha fatto scelte che sembravano in contraddizione rispetto a quello che avrebbe dovuto fare il fondatore del centrodestra, ha sostenuto governi che non fossero di centrodestra ma non ha mai avuto timore nei suoi rapporti con gli alleati di centrodestra. Io – rimarca Occhiuto – vorrei che Forza Italia – e  sono convinto che ci sta riuscendo e ci riuscirà – riuscisse a essere il partito guida del centrodestra, fintanto che non abbiamo la possibilità di individuare un’offerta politica per sostituire questo governo con un altro. Io in Calabria ho vinto, credo di aver dato anche qualcosa a Forza Italia perché abbiamo ottenuto il 26% alle elezioni, ma non dimenticate che quando mi sono candidato i sindaci individuati dai leader del centrodestra hanno perso dovunque Italia. Quindi evidentemente un problema, anche all’interno del centrodestra, rispetto ai nostri alleati noi lo abbiamo. E allora – conclude Occhiuto – noi abbiamo la responsabilità di essere il partito guida del centrodestra, raccogliendo l’insegnamento che Berlusconi ci ha comunicato in questi anni, e oggi possiamo farlo con fiducia perché qui vedo tanti giovani e un partito che ha tanti giovani è un partito che ha tanto futuro davanti a sé». (a. cant.)

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