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Brancaleone, maxisequestro di carne in una macelleria abusiva scoperta dai carabinieri

Controlli serrati dei militari dell’Arma di Bianco con i Nas in occasione delle festività pasquali: elevate diverse molte e denunciate varie persone

Pubblicato il: 15/04/2022 – 8:12
Brancaleone, maxisequestro di carne in una macelleria abusiva scoperta dai carabinieri

BIANCO (REGGIO CALABRIA) I carabinieri della Compagnia di Bianco, supportati dal Nas di Reggio Calabria, hanno condotto mirati controlli nei confronti di alcune attività commerciali nei Comuni della Locride riscontrando diversi casi di mancato rispetto della specifica normativa nazionale e comunitaria in materia di sicurezza alimentare, elevando molte multe e procedendo anche a denunce in stato di libertà ed ingenti sequestri. L’attenzione dei carabinieri – i cui accessi ispettivi sono avvenuti in contemporanea – si è focalizzata su quelle attività più frequentate nella settimana d’avvento alla Pasqua. Tre i bar – pasticceria con annesso laboratorio controllati su Bianco, ove i militari hanno elevato a due di questi sanzioni amministrative per un ammontare di 5.000 euro: nel primo caso sono state rinvenute all’interno dei frigoriferi delle uova prive della prevista tracciabilità, oltre che rilevata la mancata predisposizione delle schede di monitoraggio Haccp mentre nel secondo caso dovranno essere esperiti accertamenti più approfonditi – con l’ausilio del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp circa la reale sussistenza dei titoli autorizzativi di una pasticceria, il cui titolare è stato anche sanzionato per criticità igienico strutturali dei locali laboratorio dove avveniva la preparazione degli impasti dolciari. Tuttavia è presso una macelleria di Brancaleone che i militari dell’Arma hanno registrato le maggiori irregolarità di carattere igienico-sanitario, procedendo al sequestro di 143 kg. di carni ed insaccati privi di tracciabilità, oltre che di 7 ovicaprini, rinvenuti nelle celle frigo: l’attività commerciale, sotto l’occhio investigativo degli inquirenti poiché condotta da un soggetto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, era già stata sospesa nel mese di maggio 2021, a seguito di revoca della licenza al proprietario, che ora dovrà rispondere, oltre che della violazione degli obblighi inerenti la misura cui è sottoposto, anche di macellazione clandestina di animali, reato che prevede l’ammenda fino a 150.000 euro.

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