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«Ospedale a Rende, Manna distratto dai privati. Si è svegliato tardi»

La Federazione riformista: «Sindaco latitante per più di sette anni. Ora serve un’interlocuzione forte»

Pubblicato il: 30/04/2022 – 17:00
«Ospedale a Rende, Manna distratto dai privati. Si è svegliato tardi»

RENDE «Il quotidiano diluvio di dichiarazioni (quasi sempre di sapore propagandistico) del sindaco di Rende, ci inducono a fare almeno due considerazioni. La prima: Manna, convertitosi sulla via di Arcavacata al servizio sanitario pubblico, difende a spada tratta l’idea di allocare il nuovo ospedale della provincia di Cosenza nell’area Unical, per le ragioni che noi riformisti sosteniamo da almeno vent’anni e cioè la disponibilità di terreni di proprietà pubblica e l’insegnamento nel nostro Ateneo delle materie del primo triennio della facoltà di medicina, il che consentirebbe, con l’arrivo dell’ospedale, di istituire la predetta facoltà. Con il fervore tipico del neofita, Manna polemizza aspramente con il sindaco di Cosenza che starebbe per indicare la zona di Vaglio Lise per il nuovo ospedale». Lo si legge in una nota della Federazione Riformista di Rende. Che continua: «In questo ha ragione. La paventata scelta cosentina si segnala per contraddittorietà e miopia. Contraddittorietà perché ripudiare Arcavacata significa, sostanzialmente, dire no alla città unica, giacché di questa l’Unical sarebbe la gemma più preziosa. Miopia politica perché, considerato l’ormai inscindibile legame tra medicina e ricerca, è assurdo non realizzare “muro a muro” il servizio sanitario ospedaliero con il polo universitario, che già si segnala per il suo centro sanitario, per l’insegnamento delle bioscienze e per il nuovo corso di Laurea di medicina e tecnologie digitali».
«Al sindaco di Rende, però, sfugge un dato – continua la nota –: quanto ha inciso sulle scelte sbagliate di Caruso e compagni la sua latitanza per più di sette anni, in quanto ha sempre trascurato la sanità pubblica essendo troppo impegnato a sostenere la sanità privata e, soprattutto, la realizzazione dell’ospedale “iGreco” a Rende? Ed, infatti, essendo il nuovo Ospedale della Provincia di Cosenza, e non della città di Cosenza, una interlocuzione a tempo debito tra il Comune di Cosenza, la Provincia, il Comune di Rende ed il Comune di Montalto Uffugo, in prospettiva della città unica, poteva a dar luogo a decisioni più adeguate alle esigenze del territorio. Dunque, per il nuovo ospedale, per evitare errori, si convochi con urgenza un incontro tra Provincia, i Comuni di Cosenza, Rende e Montalto e le altre Municipalità interessate».
Segue «la seconda considerazione: quando Manna, giustamente segnala la attrattività di Rende, città scelta come sede per importanti eventi regionali e nazionali per la sua ricchezza di infrastrutture pubbliche e private di accoglienza, lo fa con tale enfasi da far intendere che il merito è della sua amministrazione. Ricordiamo a Manna che sono stati i riformisti a pensare, programmare e realizzare la Rende che tanto piace agli organizzatori di eventi».

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