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Sbarchi nella Locride, riunione tra sindaci e Prefetto: «Necessario individuare una linea operativa comune»

L’obiettivo è creare una rete tra sindaci che permetterà anche ai territori sprovvisti di strutture idonee di poter affrontare eventuali sbarchi

Pubblicato il: 10/05/2022 – 16:16
di Mariateresa Ripolo
Sbarchi nella Locride, riunione tra sindaci e Prefetto: «Necessario individuare una linea operativa comune»

ROCCELLA Riunione tra il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, e i sindaci della Locride a Roccella Jonica. L’incontro, incentrato sull’emergenza sbarchi, è avvenuto questa mattina presso l’ex convento dei Minimi della cittadina della Locride il cui porto è stato luogo di numerosi sbarchi di migranti, soprattutto nel corso degli ultimi mesi. La riunione è stata fissata a pochi giorni dallo sbarco di oltre cento migranti in cui hanno perso la vita due persone – dalle prime ricostruzioni si tratterebbe di due scafisti – che si è verificato venerdì scorso a Siderno

Una rete tra sindaci per affrontare l’emergenza

«Non è solamente Roccella un possibile punto di sbarco, ma tutta l’area jonica potrebbe affrontare questo tipo di situazione». È quanto afferma il Prefetto di Reggio Calabria. «Il messaggio che ho dato ai sindaci – spiega Mariani – è di attrezzarsi individuando dei siti per dare una sistemazione degna a chi arriva e aiutare noi per tutte le attività quali: vigilanza, screening sanitario, identificazione e fotosegnalamento». Una rete tra sindaci, dunque, che permetterà anche ai territori sprovvisti di strutture idonee di poter affrontare eventuali sbarchi. «Si tratta di creare un coordinamento per gestire al meglio le situazioni che potranno verificarsi nei prossimi mesi. Abbiamo concordato sulla necessità di individuare una linea operativa comune». 

Un fenomeno in aumento: «Sarà un’estate particolarmente impegnativa»

Difficile fare previsioni, ma il dato – spiega il Prefetto – ci dice che c’è un incremento del fenomeno migratorio verso le aree della costa jonica reggina. «L’anno scorso abbiamo avuto 65 sbarchi, quest’anno in quattro mesi ne abbiamo avuti 13. Sappiamo che c’è una situazione internazionale molto precaria e che c’è un’area dove c’è una certa pressione migratoria. Questo ci impone di preparaci». La rotta turca è quella che ha condotto sulle coste della Locride, soprattutto negli ultimi mesi, un numero da record di migranti. Persone provenienti prevalentemente da Iraq, Iran, Siria, Pakistan, Bangladesh. Nell’ultimo periodo sono aumentati gli afgani e in diversi sbarchi sono arrivati centinaia di egiziani sui pescherecci. «Quella dalla Turchia è una rotta privilegiata per questioni geografiche», spiega Mariani, che aggiunge: «Sono stati fatti numerosi arresti di scafisti, la Squadra Mobile lavora bene e si continuerà a lavorare in questo senso». «Abbiamo discusso di come attrezzarci per questa estate, che sarà un’estate particolarmente impegnativa», ha affermato il sindaco di Roccella Vittorio Zito. «Si sta ragionando – ha spiegato il primo cittadino – sulla creazione di un vademecum operativo. Chiederò al Ministero dell’Interno di considerare la specificità di ciò che succede a Roccella e sono sicuro – ha concluso Zito – che troveremo interlocutori attenti».

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