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L’indagine

Usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso nel Vibonese: quattro arresti

Tra questi anche un medico in pensione. Avrebbero vessato un imprenditore a Tropea per agevolare l’acquisto di un immobile

Pubblicato il: 10/05/2022 – 9:47
Usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso nel Vibonese: quattro arresti

TROPEA Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri nel corso di una operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri. Tra i reati contestati estorsione e usura aggravate.
In carcere sono finiti i fratelli Antonio e Pasquale La Rosa, di Tropea, e Domenico Fraone di Filadelfia, commercialista. Ai domiciliari è finito Elio Ventrice, anch’egli di Tropea, medico in pensione.
Per Fraone, come riferisce Zoom 24, l’ipotesi di reato è usura aggravata: «Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, realizzate in tempi diversi, a fronte della concessione di un prestito di 200mila euro, si era fatto promettere da Antonio Mondella, imprenditore in stato di difficoltà, interessi mensili nella misura compresa tra il 6% ed il 7%, e comunque altri vantaggi di carattere usuraio, in quanto sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro erogata dal momento che, in caso di mancata restituzione della somma ricevuta nel termine di un anno, maturava titolo di proprietà dell’immobile, libero da vincoli. Infatti, il 3 dicembre 2012, stipulava un contratto di compravendita in forma di scrittura privata con Antonio Mondella, per effetto del quale quest’ultimo si impegnava a cedere a titolo definitivo e libera da ipoteche la struttura denominata “Casa di Ulisse” di Tropea, laddove non avesse restituito al Fraone 200mila euro».
Anche Pasquale La Rosa è accusato di usura aggravata per «interessi usurai a fronte di un prestito di 40mila euro. La Rosa si era fatto promettere da Mondella, la corresponsione di un tasso d’interesse del 4% mensile, con una rata di 1600 euro, con obbligo di restituzione alla fine del rapporto dell’intera somma».
Pasquale La Rosa dovrà rispondere pure dell’ipotesi di reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, insieme ad Elio Ventrice, poichè avrebbero fatto presente all’imprenditore di essere in pericolo di vita: «Lui e il fratello ti saltano addosso», riferendosi a Pasquale e Antonio La Rosa, qualora non si fosse impegnato ad agevolare Fraone all’acquisto dell’immobile.

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