Ultimo aggiornamento alle 23:34
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il caso

Crotone resta senz’acqua, rottura della condotta principale

Episodio non isolato: i tubi in cemento armato dal diametro di circa due metri sono vetusti e spesso si logorano

Pubblicato il: 13/05/2022 – 21:19
di Gaetano Megna
Crotone resta senz’acqua, rottura della condotta principale

CROTONE Festa della Madonna senza acqua. A Crotone i rubinetti sono a secco dalle prime ore dell’alba di oggi a causa della rottura della condotta principale, in un tratto che è sotto la gestione del Corap (periferia Nord). La rottura della condotta principale purtroppo non rappresenta una novità. Succede sistematicamente, perché i tubi in cemento armato dal diametro di circa due metri sono vetusti e spesso si logorano e i cittadini di Crotone sono costretti a subire i disagi enormi per giorni e giorni. Le rotture sono cicliche, anche se ad intervenire non è sempre lo stesso ente. La gestione dell’impianto idrico della città pitagorica è, infatti, affidato a tre distinti enti: Corap, Consorzio di bonifica e Sorical. Un’anomalia tutta calabrese che contribuisce ad aumentare i disagi. I tre enti, infatti, non possono fare investimenti per ammodernare gli impianti e, anche al momento degli interventi, molto spesso, devono procedere in economia. Molto spesso gli interventi vengono affidati a ditte esterne, come ha fatto il Corap in occasione di questo ultimo intervento che, secondo i dati forniti dall’Ufficio stampa del Comune, sta presentando enormi difficoltà. In particolare c’è un enorme sversamento dell’acqua che impedisce “la corretta applicazione dei materiali di ripristino”. L’acqua viene allontanata mediante l’utilizzo di una pompa. Evidentemente la pompa non riesce ad eliminare l’acqua dai tubi rotti in tempi celeri. Probabilmente se si riuscisse ad assegnare ad un solo ente tutta la rete idrica gli interventi potrebbero essere più celeri. Un solo ente, infatti, sarebbe costretto ad attrezzarsi con uomini e mezzi per fare fronte alle emergenze continue. Non passa molto tempo che la condotta rattoppata da una parte si rompe dall’altro lato o poco più avanti. Secondo quanto è stato possibile apprendere sono due giorni che si è verificata la rottura e un minimo di ritardo è stato provocato anche dal fatto che il terreno dove si è verificata la rottura è interessato da un procedimento di sequestro da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone. Il procuratore Giuseppe Capoccia ha, comunque, immediatamente dato il via libera alla ditta per l’intervento di riparazione. In un primo momento è stato ipotizzato il ritorno alla normalità entro la serata di oggi. Cosa che non si è verificata e ora si parla della giornata di domani. Se non dovessero subentrare altre complicazioni l’acqua dovrebbe tornare entro domani sera. L’unica zona dove i rubinetti non sono a secco è il centro città. Nella zona del centro, infatti, il disagio è attutito perché viene utilizzata la quantità di acqua che, in queste ore, sta arrivando al depuratore cittadino dall’invaso di Sant’Anna.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb

x

x