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Amministrative 2022

Meloni lancia la Ferro. «È una scelta di libertà» – VIDEO

La leader di Fratelli d’Italia a Catanzaro motiva la decisione del partito di correre in solitudine. «Nel centrodestra è mancata la volontà di anteporre i bisogni dei catanzaresi ai propri. Wanda c…

Pubblicato il: 24/05/2022 – 19:19
Meloni lancia la Ferro. «È una scelta di libertà» – VIDEO

CATANZARO «Sicuramente si poteva lavorare su una candidatura che rappresentasse la compattezza del centrodestra e che riuscisse però anche a rappresentare le idee del centrodestra, che è uno dei problemi che noi poniamo sempre nella coalizione. Dopo di che questo non è stato possibile e a noi pare che, con tutte le difficoltà del caso partiamo comunque da un vantaggio: tutti conoscono Wanda Ferro a Catanzaro, la conoscono come donna, come amministratrice, come politico, come persona che è legata a questa terra e per questo può dare a questa terra le risposte che servono, una persona che non ha padroni, che non ha amici degli amici da accontentare, e io credo che sia esattamente quello che serve in una terra come questa». Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni motiva la scelta di correre da soli alle amministrative del prossimo 12 giugno nel Capoluogo. Una scelta di “qualità”, dunque, non un ripiego per la Meloni che rafforza quella scelta definendola di «libertà».
«Confido che in una terra di uomini e donne liberi – dice a questo proposito sul palco del Teatro comunale di Catanzaro accanto alla Ferro – si voglia votare per difendere quella libertà».
«Nel centrodestra, secondo me, è mancata la volontà di anteporre i bisogni dei cittadini di Catanzaro – ha detto Meloni – ai problemi interni alle singole forze politiche. E’ mancato il fatto di credere che dare una speranza, un’occasione, un futuro ancora migliore ai cittadini di Catanzaro fosse più importante di garantire le singole correnti nei singoli partiti, che è una cosa della politica che io non ho mai particolarmente amato».
«Non penso – ha poi proseguito – che i cittadini e i destini di una terra come questa, che soffre, che ha bisogno di coraggio, di gettare un po’ il cuore oltre l’ostacolo, possano essere piegati alle beghe. Le beghe mi interessano poco, per cui quando vedo le beghe io cerco di immaginare una alternativa, e poi ci diranno i cittadini di Catanzaro cosa ne pensano».

«Invenzione dire che Wanda è stata costretta a candidarsi»

Dal palco poi la Meloni ha espresso un ringraziamento speciale per Wanda Ferro, aggiungendo: «Mi ha fatto sorridere quando ho letto e ho saputo che si diceva che sei stata costretto a a candidarti se no era a rischio la sua candidatura. Chi scrive una cosa del genere non conosce Giorgia Meloni, non conosce Wanda Ferro, non conosce Fratelli d’Italia. Primo: noi non facciamo scelte sulla base del tornaconto, se avessimo scelto in base alla certezza di avere una poltrona – a parte che saremmo stati nel Pd – avremmo fatto scelte molto diverse da quelle fatte in questi anni. Poi, punto secondo, chi conosce l’attività di Wanda Fero a Roma, a esempio il suo ruolo in Commissione antimafia, sa che nessuno partito con buon senso sarebbe contento di rinunciare al contributo che una come Wanda porta alle istituzioni di questa nazione. Terzo: non dico a Wanda Ferro cosa deve fare in Calabria, perché solitamente è lei che spiega a me cosa io possa fare per la Calabria. E allora inventatevene un’altra, signori… Inventatene un’altra. Qualcuno, colleghi giornalisti, ci hanno detto: ma non partite in ritardo? Non partiamo in ritardo, sono 40 anni che Ferro opera in questa città, sono decenni che la destra dimostra di saper governare come ci ricorda bene ogni giorno Michele Traversa. Noi – ha proseguito ancora la leader di Fratelli d’Italia – non partiamo in ritardo perché a differenza di altri non dobbiamo farci conoscere e convincere, che ci interesse il destino di questa terra, l’abbiamo sempre dimostrato. Come sempre anche in questa campagna elettorale abbiamo fatto il nostro meglio per avere un centrodestra compatto, che resta per noi chiaramente un punto di riferimento, ma questa possibilità non c’è stata, varie proposte anche serie nostre sono state respinte al mittente e quando a un certo punto abbiamo capito che per alcuni le beghe interne ai singoli partiti valevano più dei destini di questa città abbiamo deciso di chiamarcene fuori e e fare una scelta che privilegia i destini della città ai problemi interni dei partiti, perché – ha rilevato la Meloni – i partiti sono strumenti e non l’obiettivo».

Ferro: «Oggi è forte il senso di orgoglio»

A sua volta Wanda Ferro ha toccato le corde emotive ricordando alcune figure della destra catanzarese e calabrese recentemente scomparse come Lucia Abiuso, Casale e Napoleone, a cui «dedichiamo a loro la nostra riscossa». E poi ha aggiunto: « Di fronte a tanta caparbietà e tanto coraggio ho sentito il senso di responsabilità ma anche il senso dell’orgoglio, dell’onore e dell’appartenenza e di mettermi alla guida di questa magica squadra dei 32. I più maliziosi, quelli che rispondono a qualcosa o a qualcuno, dicono che mi hai costretta a candidarmi a sindaco. Magari scriveranno che sei venuta qua tra noi per vedere se mi ero veramente candidata a sindaco. Alla fine – ha sostenuto la parlamentare e candidata sindaco di FdI – non è stata una scelta difficile, alla fine ho visto nei dirigenti e nei candidati quel senso che serviva a questa città. Quel senso di responsabilità e di orgoglio che continuo a ripetermi ogni giorno convinta che la politica sia soprattutto frutto di responsabilità nei confronti della propria comunità cittadina, nei confronto di chi crede in te. Nel mio caso è anche nei confronti di un partito a cui credo di aver dato il massimo in termini di lavoro, di opportunità e di crescita politica e io id questo ti ringrazio veramente. Una fiducia che ho riscontrato anche nei nostri candidati, nei loro occhi fiducia costruita giorno dopo giorno, percorrere insieme per una strada che porti lontano, che certamente avrà degli ostacoli ma che va in una sola direzione e non ha mai subito deviazioni e non è mai andata contromano, ecco perché – ha concluso la Ferro – non accettiamo lezioni da niente e da nessuno». In platea, in un Teatro Comunale pieno, lo stato maggiore dei meloniani in Calabria, da Michele Traversa all’europarlamentare Vincenzo Sofo, dagli assessori regionali Fausto Orsomarso e Filippo Pietropaolo ai consiglieri regionali Luciana De Francesco, Antonio Montuoro e Peppe Neri, e quindi il sindaco uscente Sergio Abramo, che con la sua Coraggio Italia sostiene la Ferro, insieme al coordinatore regionale di Ci Maurizio D’Ettore. (a. c.)

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