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Due giorni di lavoro a Palazzo Campanella: la sanità in primo piano sui tavoli del Consiglio regionale

Oggi l’assemblea: all’odg anche le nomine, ma si va verso il rinvio. In agenda anche norme su consulenti e personale nel settore sanitario

Pubblicato il: 06/06/2022 – 6:57
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Due giorni di lavoro a Palazzo Campanella: la sanità in primo piano sui tavoli del Consiglio regionale

CATANZARO Due giorni di intenso lavoro attendono il Consiglio regionale prima del week end elettorale che vedrà al voto, in Calabria, il Comune di Catanzaro e altri 74 Comuni impegnati per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali. Al centro dell’attenzione, a Palazzo Campanella (e in particolare della maggioranza di centrodestra guidata dal governatore Roberto Occhiuto…), resta soprattutto il tema della sanità, nel contesto di una settimana che comunque registrerà una seduta dell’Assemblea e tre sedute di commissione. Occhi puntati oggi sul Consiglio regionale, che torna a riunirsi a distanza di un mese e che presenta otto punti all’ordine del giorno (inizio fissato alle ore 15): tra questi, spiccano anzitutto le nomine di competenza del Consiglio regionale, una settantina di designazioni in enti e soggetti vari di sottogoverno, alcune anche di un certo significato (le autorità di garanzia, il Corecom, Fincalabra) anche se – secondo fonti accreditate – come da prassi ormai consolidata i consiglieri regionali dovrebbero determinarsi nel senso di rinviare il punto in modo da delegare in ultima battuta le designazioni al presidente dell’Assemblea che attiverà i poteri sostitutivi.
All’ordine del giorno della seduta di oggi inoltre anche una proposta di legge, a firma dei consiglieri regionali Caputo e Cirillo, che, per recepire il Decreto Fisco, dispone che «al fine di garantire la piena operatività delle attività proprie della gestione sanitaria accentrata (Gsa), la Regione Calabria può avvalersi di un massimo di cinque esperti o consulenti, nominati nel rispetto dei vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente e del limite di spesa complessivo di 500.000,00 euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024». Prima della seduta del Consiglio regionale, stamattina si riunirà anche la seconda Commissione Bilancio, che ha 5 punti all’ordine del giorno: tra i punti anche la modifica alla legge che ha istitutivo la nuova Authority rifiuti-acqua, modifica che mira a far entrare nel consiglio direttivo dell’Authority i Comuni di Lamezia Terme e Corigliano Rossano, e una proposta di legge regionale di modifica della normativa urbanistica che punta a semplificare gli adempimenti dei Comuni ai fini dell’utilizzo più funzionale possibile dei fondi del Pnrr.
Due infine le Commissioni convocate per domani, martedì 7 giugno: la quinta Commissione Riforme e la terza Commissione Sanità. La Riforme ha un solo punto all’ordine del giorno, una proposta di modifica del regolamento del Consiglio regionale, presentata dal presidente della stessa Commissione, il forzista Giuseppe Mattiani: si prevede che «ogni variazione relativa alla composizione dei Gruppi debba essere tempestivamente comunicata al Presidente del Consiglio da parte dei presidenti dei Gruppi consiliari interessati» e, per la Giunta delle elezioni, si prevede una integrazione all’articolo 17 «al fine di impedire eventuali situazioni di stallo politico in caso di mancata indicazione da parte del gruppo consiliare del proprio rappresentante in seno all’organismo consiliare».
Invece, la terza Commissione Sanità si occuperà di una proposta di legge, presentata dal presidente dell’organismo, il forzista Michele Comito, dal titolo “Misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria”: tra le disposizioni che vi sono contenute, quella finalizzata a velocizzare i termini per il rinnovo degli accreditamenti per le strutture pubbliche e private e quella che consente alle aziende, «per specifiche esigenze di carattere temporaneo ed eccezionale», di conferire ai medici «incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo, anche per lo svolgimento di funzioni ordinarie», ovviamente se ricorrono determinate condizioni (come l’impossibilità  per le aziende di utilizzare risorse umane disponibili al loro interno o l’assenza di graduatorie da cui attingere personale). (c. a.)

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