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Il consiglio si infiamma sui 5 consulenti da 500mila euro all’anno per la sanità. Occhiuto: «Lo dice la Consulta»

L’opposizione all’attacco. Il governatore: «Stiamo risolvendo problemi ventennali, e abbiamo sbloccato i tre grandi ospedali. Grazie a Dio il commissario è anche governatore…»

Pubblicato il: 06/06/2022 – 18:06
Il consiglio si infiamma sui 5 consulenti da 500mila euro all’anno per la sanità. Occhiuto: «Lo dice la Consulta»

REGGIO CALABRIA La sanità al solito irrompe sui lavori del Consiglio regionale determinandone l’andamento e sostanzialmente cambiandone l’ordine del giorno. Il dibattito nella seduta odierna, dopo un inizio piuttosto “dolce” in termini di rapporto tra maggioranza e opposizione, si accende al momento della discussione del quarto punto all’ordine del giorno, l’esame di una proposta di legge “omnibus”, a firma dei consiglieri regionali Caputo e Cirillo, ma che nelle pieghe, per recepire il Decreto Fisco, dispone che «al fine di garantire la piena operatività delle attività proprie della gestione sanitaria accentrata (Gsa), la Regione Calabria può avvalersi di un massimo di cinque esperti o consulenti, nominati nel rispetto dei vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente e del limite di spesa complessivo di 500mila euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024». Dai banchi del centrosinistra eccepiscono.

Mammoliti: «Consiglio espropriato, la proposta non è passata in commissione»

Anzitutto il consigliere regionale del Pd Raffaele Mammoliti, che pure riconoscerà al governatore e commissario Occhiuto «un’azione poderosa» in sanità, evidenzia che «c’è l’ennesima espropriazione delle prerogative del Consiglio perché questa proposta non è passata in commissione e mi dicono nemmeno in Conferenza dei capigruppo», chiedendo che le risorse previste dal testo siano utilizzate prioritariamente per acquistare nuove ambulanze. All’attacco Davide Tavernise del Movimento 5 Stelle: «Quest’aula – afferma Tavernise – sta sempre più distaccandosi dalla realtà, oggi approviamo una norma che autorizza 500mila euro per esperti esterni mentre ci sono ogni giorno proteste di medici e infermieri precari e c’è una grave carenza di personale nei pronto soccorso e negli ospedali, insomma non abbiamo finora visto con Occhiuto nessuna nuova assunzione. Ora mi aspetto da Occhiuto più fatti e meno parole. Da parte mia il tempo delle aperture costruttive è finito».

Mancuso: «Si agisce in piena legittimità». Occhiuto: «Lo dice la Consulta»

Interviene il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che replica a Mammoliti: «Il punto è stato portato e concordato in Conferenza dei capigruppo, quindi si agisce in piena legittimità, inoltre la norma in discussione recepisce il Decreto Fiscale, quella spesa è prevista dal Decreto Calabria, oggi facciamo una mera formalità».
Quindi prende la parola Occhiuto: «Dice bene Mancuso, la norma è contenuta nel Decreto fiscale in attuazione della di una sentenza della Corte costituzionale che dice che il commissario della sanità dovrebbe essere assistito da super-esperti e da una struttura tale da evitare che il commissario sia da solo ad affrontare i giganteschi i problemi della sanità. Il Parlamento – andate a leggere il Decreto fiscale – in attuazione della sentenza ha stabilito che alla Regione toccassero 5 consulenti per 500mila euro all’anno. Sono soddisfatto di questa norma? No, Non sono soddisfatto perché non attua nemmeno la sentenza della Corte costituzionale perché se i 5 consulenti ce li dobbiamo pagare con il bilancio della regione significa che su questo il governo ha fatto praticamente zero. Qual è il punto? Finora – afferma il governatore e commissario della sanità calabrese – i consulenti non li abbiamo nemmeno potuti nominare perché la norma del Decreto fiscale deve trovare corrispondenza nella legge di bilancio regionale e quindi questa è una norma che serve ad adeguare il nostro bilancio a quanto previsto da una norma nazionale. È semplicemente questo, non è una questione che ha rilievo nell’organizzazione della sanità. Poi se vogliamo fare qui un altro dibattito sono sempre disponibile. Vorrei tranquillizzare Tavernise a cui dico che chi guida la sanità oggi ha ben chiaro quello che serve, la sta guidando da sei mesi e credo stiamo costruendo l’organizzazione necessaria a risolvere i problemi che in 20 anni non sono stati risolti. C’è necessità di un’organizzazione, altrimenti problemi non si risolvono. La carenza dei medici è nazionale, anche in Lombardia non se ne trovano: o riusciamo a ottenere, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale, delle norme che ci consentano di essere attrattivi per i medici o abbiamo un problema ulteriore rispetto ad altre regioni, del resto i nostri bandi vanno deserti. Nell’ultimo incontro con il ministro Franco credo di averlo convinto, vedremo – sostiene Occhiuto – se il governo sarà conseguente: gli ho detto che i magistrati, poliziotti e carabinieri che vengono in Calabria e che godono di benefici ulteriori essendo zona disagiata, perché questa logica non deve valere anche per i medici, considerando le problematiche della sanità calabrese? Non so se ci riuscirò: dubito che un commissario che non fosse stato anche presidente della Regione avrebbe avuto qualche remota possibilità di riuscirci. Io non so se ci riuscirò, spero di riuscirci entro l’estate».

«Non ho la bacchetta magica ma dimostrerò che la Calabria può avere una nuova sanità»

Occhiuto quindi evidenzia: «Ci stiamo organizzando per affrontare anche questa salita e la affronteremo. Non sono spaventato di questa salita, sono convinto che possiamo farlo, ma intanto però mentre affrontando questa salita stiamo risolvendo altri problemi. Tavernise era con me sul cantiere dell’ospedale di Sibari, fermo da anni, e vedrà che è in via di completamento e sarà completato entro dicembre 2023. È un piccolo risultato? Forse, ma è uno dei tre grandi ospedali che completeremo nei tempi, come completeremmo nei tempi, entro il 2024 – lo dovrebbero essere i consiglieri di Vibo, anche di opposizione – l’ospedale di Vibo, anche quello lo abbiamo sbloccato attraverso una forte azione del governo regionale anche su Fs. Successivamente Occhiuto preciserà che il 2024 si riferisce alla consegna dell’ospedale di Sibari, e che il piano operativo prevede che il 90% dei lavori per l’ospedale di Vibo Valentia siano consegnati nel 2025, ndr.) Tra poco avrò una riunione anche sulle questioni che riguardano l’ospedale di Palmi, anche quello completamente dimenticato e ora abbiamo riavviato i lavori. Le cose si stanno facendo con i tempi, i modi, la determinazione di un commissario che grazie a Dio è anche presidente della Regione e grazie a Dio non teme le polemiche anche se sa di doverle mettere in conto, perché è chiaro che visto lo stato comatoso della sanità i calabresi giustamente vorrebbero che il commissario avesse la bacchetta magica e in sei mesi risolvesse tutti i problemi non risolti i 20 anni. Io – conclude Occhiuto – so di non avere la bacchetta magica ma so bene di avere la determinazione e la voglia di dimostrare che anche la Calabria può avere una nuova sanità. Quando si vuole fare un dibattito sulla sanità, lo faremo quando il presidente del Consiglio regionale lo stabilirà, ma mi sembra giusto rispondere alle sollecitazioni dell’opposizione in ordine a questioni che non sono nemmeno all’ordine del giorno oggi». (c. a.)

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