Comunali, il Pd attacca la destra: «La città salvata dai governi di centrosinistra»
E’ quanto sostiene la Federazione metropolitana del Partito democratico secondo cui il governo Meloni sta smantellando il Sud

REGGIO CALABRIA La Federazione metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria rivendica con forza il lavoro concreto portato avanti dai governi di centrosinistra a sostegno della città e del territorio metropolitano, in netto contrasto con l’attuale governo nazionale che, tra autonomia differenziata, tagli alle infrastrutture e promesse mancate, sta progressivamente isolando e penalizzando il Mezzogiorno. Il Partito Democratico è stato realmente vicino a Reggio Calabria quando c’era da salvare la città dal dissesto finanziario, da rilanciare infrastrutture strategiche e da difendere occupazione e sviluppo.
L’impegno del governo Conte
Con il governo Conte, grazie all’impegno del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e del segretario nazionale Nicola Zingaretti, furono stanziati complessivamente 200 milioni di euro a fondo perduto per il risanamento finanziario del Comune di Reggio Calabria nel triennio 2020-2022. Una misura decisiva che ha consentito di coprire il disavanzo, evitare il dissesto e restituire stabilità ai conti dell’ente, sbloccando liquidità e pagamenti verso imprese e creditori. A queste risorse si aggiunsero ulteriori oltre 10 milioni di euro destinati alla copertura del disavanzo attraverso il “Patto per Reggio”.
Il sostegno del governo Renzi
Ma il sostegno del centrosinistra a Reggio parte da ancora più lontano. Il 30 aprile 2016 il governo guidato da Matteo Renzi firmò proprio a Reggio Calabria il “Patto per la Calabria” e il “Patto per la Città Metropolitana”, nell’ambito dei Patti per il Sud. Furono investite risorse fondamentali per infrastrutture, ambiente, cultura, turismo e sviluppo economico, riconoscendo a Reggio e alla Calabria un ruolo strategico nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo. Solo per Reggio Calabria vennero previsti oltre 51 milioni di euro per infrastrutture, più di 48 milioni per turismo e cultura e quasi 19 milioni per interventi ambientali, oltre a risorse dedicate a scuola, sicurezza e sviluppo economico. Reggio fu la prima Città Metropolitana a sottoscrivere quel patto, simbolo di una ripartenza concreta dal Sud. Anche sul piano industriale i governi del Partito Democratico hanno dimostrato di credere nel territorio reggino. Il governo Renzi fu decisivo nel favorire il passaggio di AnsaldoBreda a Hitachi Rail, salvando lo stabilimento di Reggio Calabria e trasformandolo in un polo produttivo d’eccellenza internazionale. Grazie a quella operazione sono stati garantiti occupazione, investimenti e innovazione tecnologica, con la produzione dei treni ad alta capacità Caravaggio e il rilancio di uno dei siti industriali più importanti della Calabria.
Gli annunci del governo Meloni
Oggi, invece, il governo Meloni e la destra continuano ad alimentare propaganda e annunci, mentre nei fatti stanno smantellando il futuro del Mezzogiorno con l’autonomia differenziata, che il centrodestra continua ostinatamente a riproporre nonostante i rilievi della Corte Costituzionale, rischia di cancellare diritti essenziali soprattutto nel Sud, a partire dalla sanità pubblica. Sul fronte infrastrutturale la situazione è altrettanto grave: la Calabria è stata di fatto esclusa dall’alta velocità ferroviaria, mentre il governo continua a rincorrere annunci sul Ponte sullo Stretto dopo averne persino definanziato quote importanti. Intanto mancano investimenti concreti sui collegamenti ferroviari, aeroportuali e stradali realmente necessari ai cittadini e alle imprese calabresi. Gli unici risultati rivendicati dalla destra sono ormai ridotti agli emendamenti “mancia” di cui il deputato Cannizzaro continua a vantarsi, mentre il territorio continua a subire ritardi strutturali, tagli e assenza di visione strategica.