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La vicenda

Terremoto in Consiglio comunale di Crotone, Voce cerca la quadra

Il sindaco a caccia di una nuova maggioranza. Si prova ad evitare lo scioglimento anticipato della consiliatura

Pubblicato il: 06/06/2022 – 17:08
di Gaetano Megna
Terremoto in Consiglio comunale di Crotone, Voce cerca la quadra

CROTONE Alla ricerca di una maggioranza per evitare lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, può contare sull’appoggio di 15 consiglieri comunali, dopo che quattro eletti nelle sue liste (Nicola Corigliano, Anna Maria Cantafora, Salvatore Riga e Vincenzo Familiari) sono passati nei banchi dell’opposizione “costruttiva”. Se la posizione dei quattro fosse stata più intransigente, durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale, la maggioranza di Voce non avrebbe avuto i numeri per approvare il bilancio consuntivo e già il prefetto di Crotone sarebbe intervenuto per avviare la procedura che si sarebbe conclusa con lo scioglimento anticipato della consiliatura.
Opposizione “costruttiva”, quindi, che ha consentito ai consiglieri di Voce di non andare sotto, perché se i quattro avessero votato contro, i voti a favore sarebbero stati 14 (una rappresentante della maggioranza era assente per Covid) e quelli contrari 16. Voce ha avuto un aiutino imprevisto, senza essere stato costretto nemmeno a cedere qualche pezzo di “roba”. L’aiutino è stato del tutto gratuito, perché i quattro dell’opposizione “costruttiva” hanno avuto anche timore ad assumersi la responsabilità dello scioglimento anticipato essendo, tra l’altro, rappresentanti del Consiglio eletti nelle liste di maggioranza.
I quattro, nei loro interventi, hanno però chiesto l’azzeramento della Giunta. Il loro obiettivo, secondo quanto è stato possibile apprendere, sarebbe quello di ottenere la testa del vicesindaco, Sandro Cretella, e dell’assessore Luca Bossi. Ipotesi che Voce non condivide e, quindi, ha deciso di non avere rapporti con i quattro “costruttivi”, fatta forse qualche minima eccezione (si vedrà). Entro la fine di questo mese l’amministrazione dovrà comunque approvare il bilancio di previsione e le nuove tariffe della Tari, bocciate nell’ultima seduta del Consiglio.
I tempi sono stretti e Voce ha bisogno di un aiutino per fare arriva a 17 consiglieri la su maggioranza. I due consiglieri che servono li può avere avviando una fase di reclutamento nelle fila dell’opposizione. In questa direzione, secondo quanto è stato possibile apprendere, avrebbe avviato una trattativa che potrebbe essere facilitata dal fatto che non tutti i consiglieri di opposizione sono disponibili a provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio.
Alla fine della consiliatura mancano tre anni e in autunno scatteranno gli aumenti decisi dal governo nazionale per gli amministratori locali: sindaci, assessori e consiglieri comunali percepiranno assegni molto più consistenti. Perché rischiare di andare a casa e magari non essere più rieletto? Non tutti gli attuali consiglieri sono accreditati per la rielezione.
Dall’analisi dei consensi ottenuti alle elezione di due anni fa emerge, infatti, che gran parte degli attuali consiglieri difficilmente potrebbero essere rieletti. Consapevole di non avere la maggioranza in Consiglio il sindaco ha aperto due fronti di confronto: con alcuni rappresentanti dell’opposizione e con i 15 fedelissimi per tenerseli stretti. Lo scorso venerdì, con i 15 fedelissimi, ha avuto una riunione di maggioranza.
Per la prima volta Voce ha chiesto ai suoi consiglieri comportamenti più maturi. Ha chiesto di porre fine alle molteplici diatribe che hanno minato la sua maggioranza. Tra i consiglieri di maggioranza non c’è mai stato un rapporto di collaborazione o amicizia. Tra di loro è, infatti, prevalsa la logica del dispettuccio personale, che ha influito negativamente sulla tenuta della maggioranza.
La notizia dell’apertura della trattativa con pezzi di opposizione ha allarmato il Partito democratico e “Crotone città di tutti”, che hanno diffuso rispettivi comunicati per prendere le distanze dall’eventuale operazione. Tra i partiti e i movimenti che si oppongono a Voce si spera in un scivolone dell’attuale amministrazione nella speranza di potere ritornare in gioco.
Non è una novità, ma da quando Voce è andato in difficoltà, movimenti e partiti hanno fatto sentire di più la loro presenza sul piano dell’informazione. Sono aumentati i comunicati stampa e probabilmente si stanno affilando i coltelli per farsi trovare pronti alla battaglia. Tutto comunque dipende da quello che Voce riuscirà a costruire prima della seduta del prossimo consiglio comunale. (redazione@corrierecal.it)

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