Career Day Calabria, chiusa con numeri da record la prima edizione della fiera del lavoro
Nella seconda e ultima giornata, un focus sul mondo della formazione con al centro le Università e gli ITS calabresi alla presenza dell’eurodeputata Giusy Princi

CATANZARO Dopo la prima giornata, si è chiusa con numeri record la prima edizione del Career Day 2026 promosso da Unindustria Calabria, che in due giornate ha portato al Polo Fieristico “Giovanni Colosimo” di Catanzaro oltre 4.000 visitatori, più di 1.100 prenotazioni ai colloqui one to one, 135 tra aziende partecipanti ed enti di formazione, 3 panel di approfondimento e 1 workshop con gli studenti. Una partecipazione ampia, con una forte presenza di studenti arrivati da tutta la Calabria, che conferma la capacità dell’iniziativa di intercettare il bisogno reale di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha parlato di una manifestazione «rivoluzionaria» che va «coltivata, fertilizzata e portata avanti. I numeri record raccontano un’altra storia rispetto alla narrazione tradizionale – ha detto –: quella di un’economia sana, viva, che investe, innova, compete e si presenta ai giovani. Ma anche i giovani si sono presentati alle imprese. Dalle prime percezioni abbiamo avuto un’ottima impressione sia dei candidati sia delle aziende. Adesso bisogna lavorare sul dopo, per capire quanti inserimenti lavorativi avremo favorito e per analizzare il mismatch tra i profili richiesti e quelli effettivamente disponibili, costruendo insieme a Regione, scuole, Ufficio scolastico, Camera di Commercio, Università e ITS nuove competenze e nuovi percorsi formativi».
Molto positivo anche il bilancio dei relatori istituzionali. Per l’eurodeputata calabrese Giusy Princi, il Career Day ha mostrato una Calabria capace di «mettere insieme eccellenze, ricerca, industria e formazione terziaria professionalizzante», creando un ecosistema innovativo in cui il capitale umano è il vero motore di sviluppo. «È questa la Calabria che racconto a Bruxelles», ha sottolineato.
Per il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, il Career Day è stato «un evento importantissimo che parla di una Calabria differente», perché ha avvicinato imprese, università e giovani in un confronto concreto sulle professionalità richieste dal mercato. «Le aziende hanno bisogno di competenze e di professionalità: iniziative come questa creano sensibilità diffusa e aiutano a percepire il fabbisogno di forza lavoro qualificata», ha osservato.
Il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, ha definito l’iniziativa «straordinaria» e ha richiamato la necessità di «sfatare il mito di una Calabria arida di opportunità». «La parola chiave è sinergia: tra imprese, istituzioni, scuole e università, per garantire la migliore formazione ai ragazzi», ha detto, rimarcando il ruolo della Terza missione degli Atenei.
Il prorettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Massimo Lauria, ha parlato di una «linea di non ritorno: da qui non si arretra più, ma si va avanti, mettendo in rete gli strumenti disponibili e rendendo consapevoli tutti gli attori che esistono risorse e opportunità da usare per sviluppo, crescita e innovazione».
La conclusione della seconda giornata è stata dedicata all’imprenditoria giovanile e alla promozione della cultura d’impresa tra i più giovani. Tra gli intervenuti, l’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Eulalia Micheli, il presidente dei Giovani Imprenditori calabresi, Vincenzo Giovanni Squillacioti, e la direttrice regionale dell’INAIL, Teresa Citraro.
Il bilancio finale degli incontri one to one – seppur basato su interviste “a caldo” con i referenti delle imprese – conferma un dato che in Calabria si riscontra ormai da tempo e che anche i report di analisi nazionali evidenziano: c’è maggiore difficoltà nel reperire tecnici e operai specializzati, mentre per i profili con titolo di studio più elevato il matching è stato più frequente e immediato. Un segnale che rafforza la necessità di un lavoro strutturale su orientamento, formazione tecnica e raccordo tra scuola, ITS, università e sistema produttivo. Intanto, molte aziende hanno già confermato l’intenzione di proseguire nel percorso di selezione con alcuni dei candidati conosciuti durante il Career Day.
A conferma della rilevanza dell’iniziativa, Il Sole 24 Ore ha dedicato ampio spazio al Career Day nelle sue pagine nazionali dando così risalto al lavoro portato avanti dallo staff Unindustria Calabria – guidato dal direttore Dario Lamanna – per la costruzione dell’evento e della piattaforma di confronto che ne deriva.