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La sentenza

Sbarco nel Crotonese, assolto presunto scafista: disposta la scarcerazione

Lo ha deciso il Tribunale di Crotone accogliendo le tesi del difensore: «Non fu lui a condurre l’imbarcazione, ma due russi datisi alla fuga»

Pubblicato il: 23/06/2022 – 19:41
Sbarco nel Crotonese, assolto presunto scafista: disposta la scarcerazione

CROTONE Non c’era nessun elemento probante che dimostrasse il fatto di come fosse stato lui a condurre l’imbarcazione piena di migranti giunta sulle coste del Crotonese il 21 giugno scorso. È stato scarcerato per questo motivo uno dei due presunti scafisti, entrambi di nazionalità turca, fermati nelle immediatezze dello sbarco.
Lo ha deciso il Tribunale di Crotone in composizione collegiale, presieduto dalla dottoressa Elvezia Antonella Cordasco con giudici a latere Assunta Palumbo e Odette Eronia, accogliendo le istanze del difensore, Barbara Ventura del Foro di Crotone.
È stato quindi assolto il presunto scafista turco Y. S., imputato di aver trasportato clandestinamente una settantina di cittadini stranieri, di diversa nazionalità, tra cui numerose donne, bambini e minori, favorendone l’ingresso illegale nel territorio dello Stato italiano a bordo di una imbarcazione presumibilmente da lui condotta, che era stata intercettata da una motovedetta della Guardia di Finanza a 10 chilometri circa dalla costa di Isola Capo Rizzuto, il 21 giugno 2022.
L’immigrato, non appena entrato nel territorio dello Stato italiano, era stato tratto in arresto dalla Guardia di finanza di Crotone, che aveva attivato il sistema di videosorveglianza della vedetta. All’esito della direttissima, il Tribunale ha convalidato l’arresto del presunto scafista, disponendone la misura cautelare in carcere.
La difesa, avvocato Ventura, ha deciso di definire il giudizio nelle forme del rito abbreviato nel quale ha fatto emergere la circostanza che gli elementi raccolti dalla polizia giudiziaria nella fase di indagine erano più indizianti che probanti, e non vi era prova che nella fase antecedente alle riprese eseguite dal sistema di video sorveglianza della Gdf l’uomo avesse condotto l’imbarcazione.
L’imputato, infatti, sottoponendosi ad esame, ha spiegato che l’imbarcazione era stata condotta da due persone di nazionalità russa per poi abbandonarla dileguandosi a bordo di uno dei due gommoni che erano agganciati all’imbarcazione. Per di più l’avvocato Ventura ha fatto emergere, inoltre, il fatto che «era stato escusso soltanto uno dei tanti “compagni di viaggio” dell’imputato, al quale erano state rivolte, fra l’altro, domande che tendono a suggerire la risposta, vietate dal codice di rito».
Alla luce di tutto ciò, considerato l’insufficiente quadro probatorio, il Tribunale di Crotone, all’esito del processo celebrato nelle forme del rito abbreviato, ha assolto il presunto scafista, disponendone l’immediata scarcerazione.

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