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Riaperta la strada Locri-Gerace, Calabrese incalza: «Scusate il ritardo!»

Il sindaco stigmatizza i tempi d’attesa per completare i lavori: «Ci sono voluti sei anni, in Calabria subiamo l’indifferenza dello Stato»

Pubblicato il: 25/06/2022 – 14:02
Riaperta la strada Locri-Gerace, Calabrese incalza: «Scusate il ritardo!»

LOCRI «Scusate il ritardo! Riaperto al transito veicolare il collegamento Strada provinciale 1 Locri-Gerace». Lo rende noto il sindaco Giovanni Calabrese. «Ci sono voluti sei anni di attesa – commenta il primo cittadino –, decine di riunioni ed incontri, la protesta dei Comuni di Locri e Gerace, che hanno dovuto fare una simbolica riunione di Giunta sulla strada “dimenticata”, la petizione di un comitato civico geracese, la rabbia di tutti».
«Tutto ciò si è reso necessario – spiega Calabrese – malgrado l’impegno politico e amministrativo della Città metropolitana che ha raggiunto l’obiettivo superando i quotidiani e numerosi ostacoli trovati nel difficile tragitto. Il ritardo non è stato dovuto ad inerzia o incapacità di qualcuno degli attori protagonisti o dei semplici attori non protagonisti».

«La verità – stigmatizza il sindaco di Locri – è che se fosse strada di una località rinomata di altra zona d’Italia allora sarebbero serviti sei mesi, uno massimo due anni. Ma siamo in Calabria e, soprattutto nella Locride, dove per ottenere qualcosa di normale e di lecito dobbiamo sudare sette camice. Dobbiamo urlare e protestare. Dobbiamo piangere e subire mortificazioni. Dobbiamo subire l’indifferenza e l’assenza di uno Stato spesso distratto».
«Malgrado tutto – incalza Calabrese – non ci demoralizziamo e non ci stanchiamo e, oggi, dopo sei lunghissimi anni, abbiamo raggiunto il desiderato obiettivo. Anche per l’ospedale, per il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia e della rotatoria di Moschetta, per il diritto al lavoro e per lo sviluppo sociale e culturale della Locride continueremo sempre a lottare senza fare sconti a nessuno».
«Viva la Locride – esorta il sindaco – e onore a chi ha deciso di vivere in questa splendida estrema periferia del continente europeo. Noi siamo qui ora, noi siamo la Locride che lotta e che non si arrende mai. Ed ora di corsa tutti a Gerace ad ammirare il borgo più bello d’Italia dopo aver fatto un bagno nel fantastico mare della costa ionica locridea», conclude il sindaco.

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