Ultimo aggiornamento alle 20:41
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

la sentenza

Locri, 13 condanne per la “banda dei rom” nel processo Iceberg

La sentenza di primo grado dispone anche 10 assoluzioni. Disposta una pena di 10 anni e sette mesi per il capo della gang

Pubblicato il: 13/07/2022 – 12:11
Locri, 13 condanne per la “banda dei rom” nel processo Iceberg

LOCRI Tredici condanne e dieci assoluzioni: questo il verdetto del Tribunale di Locri (Gabriella Logozzo presidente, Federico Casciola e Rosario Sobbrio consiglieri a latere) al termine del primo grado, in rito ordinario, del processo scaturito dall’operazione “Iceberg”. Il collegio ha disposto condanne che vanno da un minimo di 8 mesi a un massimo di 10 anni e 7 mesi.

L’inchiesta “Iceberg”

Estorsione, ricettazione, riciclaggio, furti, truffe, spaccio di sostanze stupefacenti. Sono queste le accuse nei confronti delle persone coinvolte nell’ambito dell’inchiesta “Iceberg” che ha portato nel settembre 2020 all’arresto di 20 persone.
«Centinaia le persone truffate» secondo la Procura di Locri. L’indagine, iniziata nel novembre 2019 dalle Stazioni Carabinieri di Ardore Marina e Bovalino, e coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri, ha permesso di porre fine a un business che, secondo gli inquirenti, è durato per anni e ha portato alla truffa di vittime da tutta Italia.
Nell’inchiesta sarebbero stati ricostruiti e documentati la molteplicità di episodi criminosi di rilievo, dai furti in abitazione, alla ricettazione, dallo spaccio di sostanze stupefacenti (eroina e cocaina), alla detenzione abusiva di armi e munizioni, dallo smaltimento illecito di rifiuti (materiali di risulta, pericolosi e speciali), alle truffe con sottrazione di mezzi da lavoro, di motoveicoli, di ciclomotori, di equini, anche con la partecipazione di soggetti di minore età e con la disponibilità di armi, perpetrati nei comuni di Ardore, Bovalino, Bianco, Brancaleone, Caulonia, Locri, Marina di Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, San Luca, Sant’Ilario dello Jonio e Siderno.
Con riferimento ai reati di truffa, l’associazione sfruttava siti di annunci online per individuare la merce ed “agganciare” le vittime (in alcune occasioni genitori costretti a vendere i propri beni per poter curare i figli affetti da gravi patologie). Riusciva, con artifizi e raggiri, a sottrarre o a farsi consegnare i beni in vendita, che, successivamente, rivendeva nel mercato nero o nel web.
Diversi furti in abitazione sono stati ricostruiti, avviando le investigazioni dalle denunce presentate da privati cittadini, vittime dei reati predatori della comunità rom, specificatamente nelle ore notturne.

Le condanne

Fabio Amato 1 anno e 4 mesi; Leonardo Amato 11 mesi; Francesco Berlingeri (cl. 1966) 10 anni 7 mesi; Francesco Berlingeri (cl. 2001) 1 anno 1 mese (pena sospesa); Salvatore Berlingeri 8 mesi (pena sospesa); Cosimo Bevilacqua 2 anni (pena sospesa); Domenico Bevilacqua 2 anni (pena sospesa); Gianluca Bevilacqua 2 anni di reclusione e 10 mesi di arresto; Michele Giorgi 8 mesi (pena sospesa); Cosimo Macrì 1 anno 6 mesi; Aurelio Milazzo 9 mesi; A. S. 9 mesi (pena sospesa); Bruno Todarello 3 anni 6 mesi.

Le assoluzioni

Attilio Amato, Domenico Amato, Maurizio Amato, Pierino Amato, Antonia Bevilacqua, Maurizio Bevilacqua, Giuseppe Celentano, Volodymir Novychenko, Luigi Giuseppe Portolesi, Michele Sergi.

Pene accessorie e risarcimenti

Nei confronti di Francesco Berlingieri (cl. 1966) e Bruno Todarello è stata applicata la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. A Fabio Amato e Salvatore Berlingieri è stato ordinato il ripristino dello stato dei luoghi a loro spese.
Francesco Berlingieri (’66), Fabio Amato, Cosimo Macrì e A. S. sono stati condannati a risarcire 15mila euro al Comune di Bovalino.
Francesco Berlingieri (’66), Fabio Amato, Leonardo Amato, Gianluca Bevilacqua, Salvatore Berlingieri, Cosimo Macrì, A. S. e Leonardo Milazzo sono stati condannati a risarcire il Comune di Ardore per 15mila euro. Alle parti civili Sebastiano Chillemi e Giuseppe Rullo sono stati liquidati 5mila euro. (m. r.)

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x