Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 22:22
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

L’affondo

Sit-in dei volontari del 118 contro l’Asp di Cosenza, Bruni: «Giusta protesta»

La leader dell’opposizione attacca Occhiuto: «Pensa ai medici cubani e dimentica i precari calabresi»

Pubblicato il: 09/09/2022 – 16:20
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Sit-in dei volontari del 118 contro l’Asp di Cosenza, Bruni: «Giusta protesta»

COSENZA «Le Associazioni di Volontariato in convenzione con l’Asp di Cosenza per il servizio di supporto Suem 118 della Provincia di Cosenza, hanno comunicato che a partire dalle 9 del 12 settembre sosteranno per protesta nei pressi della sede dell’Azienda Sanitaria di Cosenza insieme ai mezzi di soccorso. E poi cesseranno il servizio dal 19 settembre». Lo scrive in una nota Amalia Bruni, leader dell’opposizione in Consiglio Regionale che aggiunge: «Una forma civile e assolutamente condivisibile per manifestare il proprio disappunto, vista la situazione di precarietà, sia economica, sia per mancanza di personale».
«Il problema nasce – ricorda Bruni – dalla mancata stipula della convenzione per il servizio di Emergenza/Urgenza così come è previsto dalla nuova legge sul Terzo Settore. È dalla scorsa campagna elettorale che parlo di uno dei principali problemi della Sanità calabrese, quello dell’emergenza/urgenza e della medicina territoriale».
«Le ambulanze, poche, spesso viaggiano senza medico a bordo – denuncia la leader dell’opposizione – con gravissime conseguenze per la salute dei cittadini. La carenza di personale ormai cronica ha ridotto all’osso un servizio essenziale che andrebbe invece potenziato e allargato. Una politica insensibile e a volte ottusa, ha fatto allontanare centinaia di colleghi dal servizio a cui è stato riservato un trattamento economico inadeguato».
«Il contratto per tutti i medici del 118 – sottolinea Bruni – è fermo al 2006 e a molti di loro è stata anche tolta una piccola indennità che gli era stata riconosciuta in precedenza. C’è grande disagio e anche una profonda tristezza per il mancato apprezzamento di una attività fondamentale per la tutela della salute dei cittadini della provincia di Cosenza, mai valorizzata e spesso marginalizzata. Un disastro che riguarda tutte le gestioni commissariali, compresa l’ultima, quella del Presidente/Commissario Occhiuto che istituisce un carrozzone come Azienda Zero, senza spiegarci a che cosa serve e che cosa fa, stipula un accordo con 500 medici cubani per farli venire a lavorare qua, dimenticandosi dei nostri giovani per i quali s’inventa norme di assunzione in contrasto con le legge in vigore e lascia chiuso il Centro Regionale di Farmacovigilanza da oltre un anno (mi chiedo a chi conviene tenerlo così, e se c’è qualcuno a cui interessa sfasciarlo definitivamente)».
«Inoltre, aumenta gli stipendi dei commissari del venti per cento – afferma ancora l’esponente dell’opposizione – mentre manda in giro ambulanze demedicalizzate in tutta la Calabria senza curarsi di aggiornare i contratti del personale sanitario, donne e uomini che quotidianamente con atti da veri eroi civici, fanno quello che possono per tenere in piedi un servizio di cui non possiamo fare a meno».
«Ora si ferma il 118 di Cosenza – conclude Bruni – perché non si rispettano gli impegni già presi, basterebbe perfezionare gli accordi contrattuali concordati invece che pensare a cose inutili. Quando se ne convincerà Presidente/Commissario Occhiuto, forse si potrà fare finalmente qualcosa di concreto per la sanità calabrese».

Argomenti
Categorie collegate

x

x