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La politica risponde all’allarme di Confagricoltura. «Necessario dare risposte nel breve periodo» – VIDEO

Ferro: «Tutelare il comparto». Stumpo: «Settore strategico». Nesci contro gli irresponsabili. Auddino: «Tagli del 50% alle bollette»

Pubblicato il: 21/09/2022 – 20:54
La politica risponde all’allarme di Confagricoltura. «Necessario dare risposte nel breve periodo» – VIDEO

LAMEZIA TERME Un settore da difendere, essenziale per il futuro della Calabria. Al punto che Nico Stumpo, candidato del Pd al proporzionale per la Camera, spiega che l’agricoltura coincide con il mondo della produzione in questa regione. Gli aspiranti parlamentari si sono confrontati con le richieste avanzate da Confagricoltura Calabria. Un grido d’allarme (il presidente regionale Alberto Statti ha parlato di «imprese con l’acqua alla gola») accompagnato da una piattaforma. Non solo analisi; c’è anche la sintesi nelle slide di Confagricoltura. Sintesi che si accompagna a proposte che Wanda Ferro, candidata di Fdi, dice coincidenti con quelle del suo partito. Di risposte da dare «nel breve periodo» parla invece il candidato pentastellato Giuseppe Auddino. Mentre Dalila Nesci, in campo con Impegno Civico nel collegio uninominale di Vibo Valentia alla Camera ricorda il lavoro avviato dal governo sul cuneo fiscale ma frenato «dall’irresponsabilità di alcune forze politiche». 

Ferro: «Le nostre proposte coincidono con quelle di Confagricoltura»

«In questi quattro anni e mezzo in parlamento – dice Wanda Ferro – abbiamo posto tanti problemi e tante questioni rispetto al mondo dell’agricoltura e alla valorizzazione  del “made in Italy”, alla tutela di questo comparto che è strategico per la nazione sia dal punto di vista economico, ma anche di brand a livello internazionale e nello stesso tempo anche un comparto che è stato piegato e quindi dimezzato nelle aziende dal Covid per oltre la metà dall’Istat 2022 rispetto a quello precedente del 2020». 
«E a questo – spiega Wanda Ferro – si aggiungono le nostre proposte che coincidono con quelle di Confagricoltura e quindi calo dell’Imu, la possibilità di incentivi per i giovani che vogliono investire e la possibilità di detassare un po’ di più il costo del lavoro, la possibilità sull’agro e su tutta la parte energia che oggi sta ovviamente anche pressando queste aziende in modo particolare attraverso il tetto del gas, attraverso biomasse e biogas e tutti quei sistemi che che il Pnrr dovrebbe consentire e per i quali si auspica ovviamente una maggiore attenzione».

Stumpo: «In Calabria l’agricoltura è il mondo della produzione»

«La discussione di oggi è avvenuta su due livelli – spiega Nico Stumpo –. Uno è quello delle problematiche generali che riguardano i rincari che mettono in ginocchio il mondo della produzione agricola: già da ora, con un piccolo provvedimento fatto in questi giorni questo governo è intervenuto con degli aiuti, ma è inevitabile che il prossimo Parlamento e il futuro governo si facciano carico della necessità di tanti imprenditori agricoli. Lo scopo è fare in modo che restino su un mercato in cui l’Italia è in grado di primeggiare. Qui in Calabria l’agricoltura è il mondo della produzione: non abbiamo molto altro. Si è ragionato su come intorno all’agricoltura possa svilupparsi la Calabria. La lettura del presidente di Confagricoltura è quella di una fase positiva lunga nel rapporto tra produzione agricola e politica regionale, mi auguro che nei prossimi anni ci sia ancora la possibilità di creare filiera e ricchezza che possa restare in Calabria». 

Nesci: «Il governo era al lavoro sul cuneo fiscale, irresponsabile farlo cadere»

«Dobbiamo incidere in sostegno degli imprenditori del Sud – esordisce Dalila Nesci –. Al governo abbiamo dato una grande mano con il patto per l’export; con il ministero degli Esteri abbiamo finanziato oltre 7 miliardi di euro e questo ha agevolato molto le esportazioni delle imprese calabresi che sono diventate più innovative e competitive. Bisogna fare un lavoro sul taglio al cuneo fiscale; il governo ci stava lavorando ma l’irresponsabilità di molte forze politiche ha interrotto questo lavoro governativo in un momento in cui la pressione della Russia, con il conflitto in Ucraina, genera molta difficoltà per il settore economico e produttivo. Ci dovrà essere una leadership governativa in Parlamento forte, seria e affidabile». 

Auddino: «La crisi morde, servono risposte nel breve periodo»

«Un incontro molto proficuo, sono molto contento e non solo delle proposte che sono state articolate ma sono anche contento di aver inquadrato un po’ quella che è l’esigenza principale di questo comparto, come ho detto nel mio breve intervento». «Intanto – spiega Auddino – bisogna dare delle risposte ma che siano risposte tangibili nel breve periodo perché la crisi morde. E poi abbiamo un problema che non riguarda solo questo comparto dell’agricoltura ma anche il caro bollette e, come dico ormai da settimane, se non interveniamo cambiando il costo delle bollette con un intervento che tagli i costi almeno del 50% non saremo credibili come politici e non daremo quella dell’ossigeno che serve non solo ma anche all’agricoltura. E poi credo che dobbiamo tutelare la vocazione agricola di questo territorio che è vastissimo e che ha una storia di colture agricole che è più che centenaria e soprattutto dobbiamo tutelare la qualità enogastronomica di questa nostra regione». (redazione@corrierecal.it)

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