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Europee, ecco gli “alfieri” della Calabria in campo per una sfida che non riguarda solo l’Ue

Diversi big candidati nel collegio Sud. Meloni, Tajani e Calenda tra i leader in lizza. Il voto sarà anche un “tagliando” per la Regione

Pubblicato il: 01/05/2024 – 18:16
di Antonio Cantisani
Europee, ecco gli “alfieri” della Calabria in campo per una sfida che non riguarda solo l’Ue

LAMEZIA TERME Big nazionali, simboli, pesi massimi regionali, nomi di bandiera e nomi di servizio. Parte la corsa della politica calabrese per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Diversi i candidati espressione della nostra regione presenti nelle liste per la circoscrizione meridionale, alcuni con più di una velleità di conquistare un seggio all’Europarlamento ma la gran parte in campo per portare acqua al mulino del partito di riferimento. In ogni caso, “alfieri” della Calabria in una competizione elettorale che sarà uno spartiacque, perché potrebbe configurare un’Europa inedita: è la posta in palio, a esempio, nello scontro tra “opposti” in tema di migranti che vede come epicentro proprio il Sud e la Calabria. Una competizione elettorale che poi potrebbe avere ripercussioni anche sui vari governi, da quello nazionale per arrivare “a cascata” a quello regionale. In ballo quindi ci sono tante partite e pure qualche carriera… Del resto, il sistema elettorale – il proporzionale – porterà inevitabilmente ogni partito a contarsi e quindi a misurarsi anche con(tro) i propri alleati. Per questo l’esito delle Europee non sarà affatto neutro nemmeno alle latitudini calabresi, considerando inoltre anche il “peso” di alcune candidature che mettono in gioco direttamente la Regione, lato Giunta e lato Consiglio e che fanno di questa tornata elettorale una sorta di giudizio e di “tagliando” sul gradimento dell’attuale legislatura.

Giusi Princi e Roberto Occhiuto

Centrodestra

Un aspetto, quest’ultimo, che riguarda soprattutto la maggioranza di centrodestra alla Cittadella e a Palazzo Campanella. Le liste infatti denotano una sorta di prova muscolare soprattutto tra Forza Italia e Lega, che schierano nomi davvero importanti. Forza Italia, con l’input del governatore Roberto Occhiuto e del coordinatore regionale Francesco Cannizzaro, candida la vicepresidente della Giunta Giusi Princi, sulla quale evidentemente gli azzurri calabresi punteranno a fare quadrato sostenendo poi contestualmente la corsa del capolista, il leader nazionale Antonio Tajani, e dell’uscente Fulvio Martusciello: nella lista azzurra c’è anche un altro calabrese, Riccardo Rosa, in quota “Noi Moderati”. Quanto alla Lega, in campo due big come la parlamentare Simona Loizzo, e il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, due nomi forti per una campagna elettorale nella quale appare chiaro il braccio di ferro con gli azzurri: Loizzo è al numero 2 nella lista del Carroccio per il Sud, dietro il controverso generale – oggi sospeso – dell’Esercito, Roberto Vannacci, campione dell’ultra-destra con le sue posizioni xenofobe e omofobe e letteralmente imposto da Matteo Salvini anche nella circoscrizione che comprende la Calabria, quel Vannacci che a un primo giro d’orizzonte nemmeno tra i leghisti calabri sembra riscuotere particolare apprezzamento. Nella lista della Lega c’è anche un altro calabrese, Santo Gagliardi, espressione di Idm di Orlandino Greco, federato con la Lega. A restare alla finestra ad assistere alle “scintille” tra Forza Italia e Lega invece Fratelli d’Italia, che punta al traino della capolista, la premier Giorgia Meloni, anche in Calabria: per il resto, i meloniani si affidano all’europarlamentare uscente Denis Nesci, molto quotato, alla giovane consigliera regionale Luciana De Francesco, rimasta in lizza anche dopo la decisione della leader di candidarsi, e alla sorpresa dell’ultima ora, la dirigente regionale Ersilia Amatruda.

Pasquale Tridico e Giuseppe Conte

Centrosinistra

Fronte centrosinistra, le Europee paradossalmente segneranno una tregua al dibattito campo largo sì-campo largo no, perché il proporzionale porterà i partiti principali della coalizione – Pd e M5S – a correre per fatti propri, con l’obiettivo recondito di prevalere l’uno sull’altro. Quanto alle candidature, quelle calabresi del Pd – l’ex portavoce delle Sardine Jasmine Cristallo, vicinissima alla leader dem Elly Schlein, e l’ex consigliere regionale Luigi Tassone – sembrano per la verità candidature essenzialmente di servizio, rispetto ai big inseriti ai primi posti in lista sulla base di chiare indicazioni romane, e cioè Lucia Annunziata, Antonio Decaro e Pina Picierno. Diversa la dinamica seguita dal Movimento 5 Stelle, che nel collegio Sud candida come capolista un nome di spicco, l’economista calabrese già presidente dell’Inps Pasquale Tridico, letteralmente “imposto” da Giuseppe Conte e “punta avanzata” di tutto il M5S di Calabria: lo affiancherà tra gli altri l’altro calabrese presente nella lista pentastellata, il consigliere comunale di Marina di Gioiosa jonica, Giuseppe Nunziato Belcastro, uscito dalle selezioni online. Di bandiera e fortemente identitaria – soprattutto se messa in raffronto con alcune discese in campo di segno diametralmente opposto, a esempio quella di Vannacci e della stessa Meloni – è invece la candidatura di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace simbolo dell’accoglienza ai migranti, che sarà il capolista di AvsAlleanza Verdi e Sinistra nel collegio Sud (Lucano correrà anche in altre due circoscrizioni): significativa poi è anche la discesa in campo sempre per Avs di Maria Pia Funaro, già vicesindaco di Cosenza che ha lasciato il Pd rumorosamente e polemicamente.

Centro e non solo

In corsa poi i centristi nelle loro varie componenti. A fare buon “peso” a sostegno dei big nazionali come il leader Carlo Calenda, Azione Calabria punta su un nome forte come quello del segretario regionale Francesco De Nisi, consigliere regionale con la maggioranza di centrodestra, e su due volti nuovi al femminile, Stefania Postorivo e Ramona Calafiore, mentre Renzi e Bonino con Stati Uniti d’Europa candidano tra gli altri la segretaria regionale di Iv Nunzia Paese, Filomena Greco, già sindaco di Cariati, Pino Varacalli, già sindaco di Gerace e presidente di FederSanità Anci, e Stefano Mascaro, già sindaco di Rossano. Quanto ad altre forze, in campo poi il vulcanico e controverso Cateno De Luca con la sua Libertà e l’altrettanto vulcanico e controverso Stefano Bandecchi che con la sua Alternativa Popolare candida il consigliere comunale reggino Massimo Ripepi. Per queste ultime forze l’incognita principale resta la soglia di sbarramento del 4%, abbordabile per tante ma impegnativa per tutte. Anche il voto della Calabria sarà decisivo, sotto questo aspetto e sotto ogni altro aspetto e alle diverse latitudini: dall’Europa a Roma fino alla Regione.  (a.cantisani@corrierecal.it)

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