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Crotone, la posizione del presidente del Consiglio comunale mette in crisi il progetto Voce

Situazione politica cittadina in piena evoluzione. Domani dovrebbe tenersi una seduta del consiglio comunale (se ci sono i numeri)

Pubblicato il: 03/10/2022 – 16:51
di Gaetano Megna
Crotone, la posizione del presidente del Consiglio comunale mette in crisi il progetto Voce

CROTONE L’operazione di sostituire il presidente del consiglio comunale di Crotone era stata concordata tra le parti. La riunione di maggioranza, tenutasi venerdì scorso, doveva servire solo a ratificare l’operazione. Questo si racconta oggi in piazza Della Resistenza. Secondo gli spifferi di palazzo, quindi, il presidente Giovanni Greco, in un primo momento, aveva accettato di dimettersi e transitare da presidente del Consiglio ad assessore. Il progetto lo avrebbe condiviso con il sindaco Vincenzo Voce. Greco avrebbe, quindi, cambiato parere il giorno della riunione della maggioranza, convocata proprio per formalizzare il passaggio da una postazione all’altra. Nella riunione di maggioranza convocata per sancire l’operazione Greco ha, quindi, preso le distanze dalla proposta del sindaco Voce, spiazzando tutti i presenti, che erano stati messi a conoscenza sulle cose da fare e le avevano condivise in toto. Ha detto di no alle dimissioni dalla carica di presidente ed ha invitato la maggioranza a procedere con un atto di sfiducia nei suoi confronti. Cosa non facile da conseguire perché occorre il voto di 21 consiglieri comunali.
La nuova posizione di Greco mette in crisi il progetto di Voce di riequilibrare le forze all’interno della sua maggioranza. In questa fase il sindaco si è reso conto che la spartizione iniziale delle postazioni aveva determinato qualche squilibrio. Alcuni gruppi avevano avuto più riconoscimenti degli altri (più poltrone). Questo squilibrio aveva determinato anche divisioni e malcontenti che si sono tradotti in posizioni contrari alla maggioranza, durante le sedute di Consiglio. Con il senno di poi si era capito, per fare un esempio, che tra gli eletti della lista “Tesoro Calabria” , Greco e Rachele Via, che facevano parte della stessa corrente, avevano avuto due postazioni: il primo è stato eletto presidente del Consiglio e la seconda assessore alla Pubblica istruzione e cultura. Lo stesso trattamento non era stato concesso agli altri eletti della stessa lista, non tenuti in nessuna considerazione. Per riequilibrare questa situazione che tanti problemi aveva causato, uno dei due doveva lasciare la postazione e il sindaco aveva pensato di passare Greco in Giunta e sostituire Via con un nome indicato dai consiglieri Nicola Corigliano e Enzo Familiari, rientrati in maggioranza dopo un periodo aventiniano. Si pensava alla sostituzione di Via perché ci sono perplessità sulla sua efficienza amministrativa alla guida dell’assessorato.
Anche quest’anno, secondo le valutazioni fatte nel palazzo, non sono ancora partiti il servizio mensa e il trasporto scolastico e i genitori protestano.
Ci sono, poi, ritardi nell’apertura dei cantieri di Antica Kroton. La sostituzione di Via e del presidente del consiglio comunale sarebbe anche servito a Voce di fare un’operazione politica: il passaggio dell’amministrazione sulle sponde del centrodestra. La postazione di presidente del Consiglio è destinata a Mario Megna, capogruppo di Forza Italia. Sul piatto della bilancia è previsto di mettere anche un altro assessorato. Significa che si sta pensando a togliere la delega ad un secondo assessore. L’entrata in maggioranza del centrodestra sarebbe servita a Voce per eliminare dalla maggioranza i gruppi consiliari che viaggiano con il freno a mano tirato e creano problemi.
Domani si capirà meglio come evolve la situazione visto che dovrebbe tenersi una seduta del consiglio comunale con 34 punti all’ordine del giorno. Si terrà se ci sono i numeri. Ai primi due punti sono state collocate le mozioni presentate dai consiglieri Andrea Tesoriere, la prima, e Nicola Corigliano e Enzo Familiari, la seconda. La mozione Tesoriere “impegna l’amministrazione a predisporre, con la massima urgenza, la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di risarcimento causate dall’evento alluvionale per tutti i soggetti presentatori della prima istanza ritualmente protocollata”. Corigliano e Familiari impegno l’amministrazione a riconoscere il baratto amministrativo che consente ai cittadini di poter adempiere ai propri debiti nei confronti dell’amministrazione comunale con prestazioni lavorative (pulizia , manutenzione, decoro urbano e altro).

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