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Scacco ai narcos: tra gli indagati anche Imperiale, il boss dei Van Gogh

Il ruolo del boss estradato da Dubai nell’inchiesta. A lui erano deputati i rapporti con i fornitori colombiani. Le comunicazioni criptate e i carichi dal porto di Turbo in Colombia

Pubblicato il: 06/10/2022 – 12:46
Scacco ai narcos: tra gli indagati anche Imperiale, il boss dei Van Gogh

REGGIO CALABRIA C’è anche Raffaele Imperiale tra le persone indagate nella maxi operazione della Dda di Reggio Calabria che ha ricostruito la logistica dei narcos nel porto di Gioia Tauro. Imperiale è considerato uno dei più grossi narcotrafficanti al mondo. Nell’inchiesta reggina è accusato, assieme di aver contribuito all’importazione di oltre due tonnellate di cocaina, suddivisa in 1.920 panetti occultati in un carico di banane arrivato al porto di Gioia Tauro il 14 marzo 2021. Il carico, partito da Sant’Antonio da Turbo in Colombia, è giunto in Calabria dopo uno scalo a Panama e un cambio di nave. Imperiale, assieme al narcotrafficante calabrese Bartolo Bruzzaniti e Bruno Carbone avrebbe mantenuto i contatti con i narcos colombiani, con gli importatori calabresi e con i soggetti deputati a portare la sostanza fuori dal porto di Gioia Tauro. 

Le comunicazioni criptate con i narcos sudamericani

Questo filone dell’inchiesta vede coinvolte «numerose persone allo stato non identificate», fra le quali, scrivono gli inquirenti nell’ordinanza di custodia cautelare, «i soggetti sudamericani “Pentagon”», nominativo ricavato dall’utilizzo di un dispositivo per le comunicazioni criptate Sky ECC. Sarebbero stati proprio Imperiale e Carbone a rapportarsi con i narcotrafficanti esteri, «attraverso i quali acquistavano ingenti quantità di sostanza stupefacente destinate al mercato europeo, di cui curavano l’imbarco dai porti sudamericani e in particolare quello di Turbo (Colombia)». Bruzzaniti, invece, avrebbe mantenuto i contatti con «i gruppi criminali italiani – e particolarmente calabresi – interessati all’acquisto della sostanza, oltre che con i gruppi criminali che garantivano la possibilità di operare lo sbarco della sostanza nei vari scali portuali europei, oltre che l’uscita, eludendo i controlli delle forze dell’ordine». 

Chi è Imperiale, il boss dei Van Gogh

Chi è Imperiale, il boss dei Van Gogh
I Van Gogh sequestrati a Raffaele Imperiale

Raffaele Imperiale, 48 anni, è considerato tra i più potenti broker della droga del mondo. Noto alle cronache come il boss dei Van Gogh, ha una passione per arte, lusso e bella vita. E si narra che volesse comprare il Napoli Calcio. Nei mesi scorsi è stato estradato in Italia da Dubai, dove ha vissuto per anni da latitante. Ha sempre tenuto, secondo le inchieste, i rapporti con i cartelli colombiani per conto dei maggiori clan campani, in particolare del cartello degli scissionisti di Secondigliano, e deve scontare 8 anni e 4 mesi per traffico di droga ed è indagato anche per associazione a delinquere di stampo camorristico. È diventato noto anche per i due quadri di Van Gogh trovati in uno scantinato a Castellammare di Stabia, la città dove Imperiale è nato e cresciuto e da dove è partita la sua ascesa criminale. I quadri – racconta il Corriere del Mezzogiorno – erano tra quelli rubati nel 2002 dal museo di Amsterdam dedicato al pittore olandese. (ppp)

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