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Ordigno rudimentale esplode su un bus delle Ferrovie della Calabria

È accaduto su un mezzo partito da Palmi e diretto a Santa Eufemia d’Aspromonte. I sindacati: «Necessarie guardie giurate a bordo»

Pubblicato il: 10/10/2022 – 20:13
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Ordigno rudimentale esplode su un bus delle Ferrovie della Calabria

PALMI «Il 6 ottobre scorso, su un autobus delle Ferrovie della Calabria partito da Palmi e diretto a Santa Eufemia di Aspromonte, è stato esploso un ordigno rudimentale che ha sprigionato un forte boato e del fumo tossico. Il fatto ha comportato il fermo dell’autobus». Lo dicono Bruno Citroni, Rocco Lirosi, Francesco Tomaselli e Vincenzo Fururi, segretari aziendali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisa. «Questo episodio – denunciano i sindacalisti – è uno dei tanti che, nel tempo, hanno riguardato alcune delle autolinee pianigiane di Ferrovie della Calabria e che portarono alla sospensione del servizio e alla presenza a bordo, una volta riavviato, di guardie giurate. Ci chiediamo – incalzano i rappresentanti sindacali – se nell’anno 2022 sia ancora possibile assistere ad atti tanto gravi quanto ingiustificati, verso i quali esprimiamo la più ferma condanna. Il servizio pubblico e gli autobus vengono scambiati per occasioni e luoghi nei quali dare sfogo a vergognosissimi atti di intemperanza che vanno dagli apprezzamenti negativi ed alle ingiurie verso i conducenti al danneggiamento dei mezzi, al consumo di sigarette, ad urla dirette a rievocare giochi che la legge peraltro considera d’azzardo. Tutto si consuma, da sempre, nell’indifferenza di chi dovrebbe invece avere a cuore le sorti di un servizio pubblico essenziale, atto a garantire la mobilità dei cittadini e, al tempo stesso, la serenità lavorativa degli addetti al trasporto». I sindacalisti chiedono che le tratte più difficili siano «attenzionate» assumendo «provvedimenti che conducano alla definitiva soluzione delle criticità». I sindacati sollecitano innanzitutto che sia «strutturalmente organizzata la presenza di guardie giurate a bordo, debellando anche l’evasione tariffaria che – da sola – vale più della spesa per il servizio d’ordine».

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