Ospedali di Paola e Cetraro, dipendenti delle mense verso lo sciopero
L’Usb annunciano una giornata di protesta: «Condizioni di lavoro inaccettabili. Nel silenzio della società appaltatrice del servizio»

PAOLA «Le condizioni di lavoro dei dipendenti della società Ladisa, vincitrice dell’appalto per la gestione delle mense degli ospedali di Paola e Cetraro, peggiorano di giorno in giorno». È la denuncia lanciata dall’Usb Lavoro Privato della provincia di Cosenza che aggiunge: «Negli scorsi mesi, anche in fase di gara d’appalto, abbiamo più volte rappresentato le rivendicazioni e le legittime preoccupazioni dei lavoratori. In particolare la necessità di aumentare il monte ore e di conseguenza gli stipendi».
«Infatti, il carico di lavoro assegnato agli operai – affermano dall’Usb – è ormai impossibile da espletare, in maniera professionale e nel pieno rispetto delle esigenze dell’utenza, in poche ore lavorative come avviene attualmente. Da parte dell’Asp di Cosenza e della Ladisa SRL però, nessuna risposta concreta».
«Questa situazione – spiegano gli esponenti del sindacato di base – oltre che sui lavoratori ha riflessi negativi anche sulla qualità del servizio erogato ai degenti dei due tra i più importanti presidi ospedalieri della nostra provincia. Lo scorso settembre, congiuntamente all’apertura dello stato di agitazione e all’avvio delle procedure di raffreddamento avevamo richiesto alla prefettura di Cosenza la convocazione di un tavolo di confronto con Asp e azienda».
«Questi ultimi però – affermano – hanno deciso di non presentarsi all’incontro previsto per il 5 ottobre, manifestando chiaramente la totale indifferenza rispetto alle richieste dei lavoratori. Un comportamento inaccettabile che vedrà una pronta risposta». «Alla luce della difficile situazione, infatti – annunciano in conclusione i sindacalisti – nei prossimi giorni procederemo a convocare una giornata di sciopero».