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Contributi, trenta cittadini della Presila diffidano il consorzio di Bonifica “Jonio catanzarese”

Chiesto l’accesso agli atti per l’annullamento dei tributi pretesi dall’ente. «Non sono dovuti, qui nessuna opera pubblica»

Pubblicato il: 23/11/2022 – 11:40
Contributi, trenta cittadini della Presila diffidano il consorzio di Bonifica “Jonio catanzarese”

CATANZARO Trenta cittadini della Presila catanzarese hanno diffidato il Consorzio di Bonifica “Ionio Catanzarese” e la società Area S.r.l., che si occupa della riscossione dei tributi, chiedendo l’annullamento in autotutela dei contributi consortili pretesi dall’ente in quanto, secondo gli istanti, non dovuti ai sensi della legge della regione Calabria n. 11/2003.
Nella diffida, a firma dell’avvocato Paolo Pitaro, si legge, infatti, che «l’art. 23 della legge regionale stabilisce che il pagamento dei contributi consortili è dovuto soltanto da ‘coloro che traggono un beneficio, consistente nella conservazione o nell’incremento del valore degli immobili, derivante dalle opere pubbliche o dall’attività di bonifica effettuate o gestite dal Consorzio’ e che, nel caso di specie, nessuno degli istanti ha tratto tali vantaggi/benefici e che, anzi, per quanto noto agli istanti, alcuna opera pubblica e/o bonifica è stata posta in essere, negli ultimi anni, dal Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese nelle zone presso cui sono siti i terreni di proprietà degli istanti».
I proprietari dei terreni hanno, inoltre, formulato un’istanza di accesso agli atti al fine di «prendere visione ed estrarre copia di tutta la documentazione amministrativa (atti, verbali, note, etc.) prodotta dal Consorzio di Bonifica ‘Ionio Catanzarese’ in relazione alle presunte attività di bonifica eventualmente svolte nell’area in cui ricadono i terreni agricoli degli istanti nel periodo compreso tra il 2016 e il 2022».
La diffida è stata trasmessa, per opportuna conoscenza, anche alla Regione Calabria ― ente deputato alla programmazione, alla gestione e al controllo della bonifica del territorio rurale e degli ordinamenti produttivi con particolare riguardo alla qualità, all’approvvigionamento, alla tutela, alla regolazione e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo e alla salvaguardia dell’ambiente ― affinché, per quanto di propria competenza, monitori la situazione e intervenga per evitare lesioni dei diritti dei propri cittadini.
Da ultimo, i proprietari dei terreni agricoli della Presila catanzarese hanno manifestato la loro disponibilità a partecipare a un incontro presso il Consorzio di Bonifica “Ionio Catanzarese”, alla presenza dei vertici dell’ente, al fine di risolvere definitivamente la vicenda.

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