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La vicenda

Attentato alla scuola dei carabinieri, chiesto l’ergastolo per l’anarchico Cospito

Debutta l’accusa del reato di “strage politica”, ma senza vittime: «Sciopero della fame contro il 41 bis»

Pubblicato il: 05/12/2022 – 15:55
Attentato alla scuola dei carabinieri, chiesto l’ergastolo per l’anarchico Cospito

TORINO Il procuratore generale Francesco Saluzzo, a conclusione della sua requisitoria, durante l’udienza d’Appello che si sta svolgendo a Torino, ha chiesto per l’anarchico Alfredo Cospito l’ergastolo e dodici mesi di isolamento diurno per l’attentato alla scuola allievi dei carabinieri di Fossano (Cuneo), del 2005. Per la compagna di Cospito, Anna Beniamino Saluzzo la Procura ha chiesto 27 anni e un mese. 

Cospito: «Continuo il mio sciopero della fame contro il 41 bis»

«Condannato in un limbo senza fine, in attesa della fine dei miei giorni. Non ci sto e non mi arrendo ma continuerò il mio sciopero della fame per l’abolizione del 41 bis e dell’ergastolo ostativo fino all’ultimo mio respiro per far conoscere al mondo questi due abomini repressivi di questo Paese», ha detto Cospito in una dichiarazione spontanea nel corso dell’udienza che si è aperta a a Torino. L’anarchico, sotto regime del 41 bis, è collegato in video conferenza dal carcere di Sassari.
Il militante della Federazione anarchica informale (Fai) rischia l’ergastolo, per l’attentato alla scuola allievi carabinieri di Fossano (Cuneo), quando due ordigni vennero fatti esplodere nel 2006 senza provocare alcuna vittima e nessun ferimento.
Per questo episodio Cospito è stato condannato a 20 anni, ma la Corte D’Appello di Torino, presieduta da Piera Caprioglio, dovrà decidere se rideterminare il reato in strage politica, una delle prime volte in Italia. In aula è iniziata la requisitoria del procuratore generale Francesco Saluzzo e del pm Paolo Scafi In collegamento, dal carcere di Rebibbia anche Anna Beniamino «Questo è un processo politico» per «una strage senza strage attribuita senza prove», ha detto.
Alla fine delle dichiarazioni spontanee i compagni dei due anarchici presenti in aula hanno lanciato slogan tra cui “Se vai con il nucleare ti tocca zoppicare”, un chiaro riferimento all’attentato avvenuto a Genova nel 2012, quando l’ad dell’Ansaldo venne gambizzato. Per questa vicenda Cospito è stato condannato. 

Il corteo pro Cospito

Gli anarchici in corteo hanno chiesto la liberazione di Alfredo Cospito, per le vie di Torino. In circa 250 si sono mossi dal presidio davanti a Palazzo di Giustizia, dove si sta svolgendo l’udienza d’Appello. In apertura il corteo un striscione rinforzato con dei pannelli, mentre in prima fila antagonisti indossano dei caschi. Alcune scritte sono state fatte sui muri delle banche, mentre un barista, che si era lamentato per gli atti vandalici, è stato malmenato. Sono stati accesi dei fumogeni e sono state fatte esplodere diverse bombe carta. Il corteo è arrivato in corso Regina Margherita, in direzione del mercato di Porta Palazzo.

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