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Temesa, botta e risposta Graziano-Pellegrino. «La parola al popolo». «No, al Consiglio di Stato»

Il consigliere regionale celebra la bocciatura del Tar al ricorso contro il referendum per la nascita del nuovo comune. Il sindaco di Amantea: « Non ci sono i numeri»

Pubblicato il: 17/12/2022 – 13:02
Temesa, botta e risposta Graziano-Pellegrino. «La parola al popolo». «No, al  Consiglio di Stato»

REGGIO CALABRIA «Per l’ennesima volta la giustizia si è espressa a favore ed a sostegno del processo democratico che porterà i cittadini di Serra d’Aiello e della frazione di Campora San Giovanni (nel comune di Amantea) ad esprimersi sulla nascita del nuovo comune di Temesa. I giudici del tribunale amministrativo non hanno riscontrato alcun elemento oggettivo nelle motivazioni del ricorrente Comune di Amantea che potesse bloccare il Referendum consultivo indetto dal presidente della Regione Roberto Occhiuto per il prossimo 22 gennaio. Qualcuno sosteneva che all’interno della proposta di legge istitutiva del nuovo comune, che porta la mia firma, fossero riportati numeri inesatti relativi alla composizione della popolazione camporese. Il Tar ha stabilito che ovviamente non è così. La parola ora passa al popolo. Ed è questa l’unica cosa che conta». Così il consigliere regionale Giuseppe Graziano, al quale replica, sulla vicenda, il sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino.
«La correggo – scrive il primo cittadino -. I numeri riportati nella sua proposta di legge non sono inesatti. Sono (intenzionalmente?) sbagliati. Il comune di Amantea conta 13.272 abitanti alla data del 30 settembre 2022. Alla stessa data la frazione scissionista di Campora conta 3.407 abitanti. Che questi siano i numeri lo testimonia l’Ufficio Anagrafe del Comune di Amantea. Faccia lei i conti, visto che il Tar non ha ritenuto opportuno farli. Penso che sia capace di fare una semplice sottrazione (13272-3407= 9.865). Questo dato, a suo giudizio – insiste Pellegrino – ottempera a quanto statuito dalla normativa vigente che vieta ad un Comune oggetto di scissione di scendere sotto i 10 mila abitanti? E sommando ai 3.407 cittadini di Campora, in caso di scissione conclamata, i 451 cittadini di Serra D’Aiello (3407+ 451= 3.858) si ottiene secondo la normativa vigente un Comune con popolazione superiore ai 10 mila abitanti? A riguardo il Tar non ha mosso rilievi. Certo – sottolinea ancora il sindaco di Amantea – a riguardo il TAR si è ben guardato di eccepire e/o considerare. Tuttavia, la matematica non è una opinione. Non può esserlo neanche sotto la costrizione del potere. Quel potere che, con protervia ed arroganza, tenta di piegare ed asservire la logica ed il buon senso. La parola ora non passa al popolo. Non è lei che stabilisce le regole del gioco. La parola ora passa al Consiglio di Stato. Noi confidiamo che …”ci sia un giudice a Berlino”», tuona Pellegrino.
«Un giudice che sappia ripristinare i perimetri della legalità e della democrazia. Non lo chiedo io. Lo esige una Città. Lo invoca una intera cittadinanza che, con onestà e compostezza, rifugge da giochi e sotterfugi – è ancora il pensiero del primo cittadino – atti solo ad assicurare privilegi e vantaggi personali a scapito di diritti collettivi. Una stagione tristemente nota in Calabria e che noi pensavamo… speravamo di esserci lasciati alle spalle. Questa è veramente l’unica cosa che conta. Si chiama correttezza istituzionale e senso della democrazia. Spero ne abbia contezza. Nell’interesse di una intera Regione della quale, lei – conclude Vincenzo Pellegrino rivolgendosi al consigliere Graziano – è chiamato a prendersi cura».

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