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La riflessione

«Catanzaro, cenerentola dell’informazione televisiva»

Catanzaro, nonostante sia il capoluogo della Calabria, continua ad essere considerata una cenerentola. È come se le altre tre provincie si fossero coalizzate per isolarla. Comunque sia, è certo ch…

Pubblicato il: 26/12/2022 – 9:50
di Franco Scrima*
«Catanzaro, cenerentola dell’informazione televisiva»

Catanzaro, nonostante sia il capoluogo della Calabria, continua ad essere considerata una cenerentola. È come se le altre tre provincie si fossero coalizzate per isolarla. Comunque sia, è certo che così facendo è come ignorarla, trascurarla. Un esempio è la rarità con la quale Catanzaro è presente nel palinsesto dell’informazione radiotelevisiva della Rai. A meno di fatti eccezionali, sulla Città è come se il sipario rimanesse abbassato. Eppure si tratta del capoluogo della Regione, dove hanno sede il Governo della Calabria, gli uffici regionali, i Comandi delle Forze Armate, il Tribunale Regionale Amministrativo, la Corte d’Appello, la Corte dei Conti, il Tribunale per i minorenni, il Comando regionale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. Ma, nonostante ciò, la città non compare quasi mai sull’organo statale che, nonostante i principi etici, prevede “il pluralismo informativo” inteso non «soltanto come servizio alla collettività, ma anche e soprattutto come un metodo di lavoro, un elemento proprio del servizio pubblico».
Tutto ciò può essere anche conseguenza della mancanza di una redazione distaccata della Rai a Catanzaro da dove diffondere le notizie più importanti che provengono giornalmente sia dal palazzo della Regione (Presidenza e Assessorati) sia dalle attività degli uffici pubblici che hanno sede in Città. Dopotutto ciò che manca è lo stesso trattamento riservato alle altre città capoluogo di provincia.
Probabilmente ciò di cui si avrebbe bisogno è un ufficio di corrispondenza e di un centro di riversamento dei servizi e delle immagini come quello che alcuni anni fa era stato realizzato a Catanzaro. Comunque sia, non è ammissibile che il Capoluogo della Calabria rimanga fuori dal sistema informativo pubblico. Il desiderio dei catanzaresi è che la Rai svolga pienamente la funzione di servizio pubblico regionale all’interno del quale si possa ottenere almeno lo stesso minutaggio per poter informare compiutamente la popolazione. Catanzaro ha bisogno di una informazione che possa far emergere i tentativi per correggere comportamenti che, in mancanza, possono influire negativamente sulla vita quotidiana. Sembra quasi che manchi la volontà di far coniugare l’informazione pubblica col processo evolutivo della Città, ciò che, invece, avviene in modo costante a Reggio Calabria, a Crotone e, ovviamente, a Cosenza con una frequenza pressoché quotidiana.
A questo punto è bene ricordare cos’è il servizio pubblico radiotelevisivo. Esso è un servizio prodotto dallo Stato che «garantisce imparzialità e correttezza d’informazione e la tutela delle varie componenti della società del proprio paese. Il servizio è reso alla collettività come riconoscimento primario di un bisogno, con l’intento di educare, informare e intrattenere in rigoroso ordine di importanza».
*giornalista

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