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politica in lutto

Addio a Giovanni Puccio, punto di riferimento della sinistra calabrese

Il dirigente del Pd, apprezzato per la sua coerenza e la sua grande passione, è scomparso dopo una lunga malattia. Il cordoglio della politica

Pubblicato il: 17/01/2023 – 10:33
Addio a Giovanni Puccio, punto di riferimento della sinistra calabrese

CATANZARO Era il partito, qualunque sia stato il partito nel quale ha militato. Se ne è andato, dopo una lunga malattia, Giovanni Puccio, dirigente apicale del Pd e storico volto della sinistra calabrese. Una storia e una lunga stagione politica che Puccio ha attraversato e onorato – con granitica coerenza e passione infinita – dai tempi del Pci per passare a quelli del Pds, dei Ds e infine dei democrat. Puccio ha davvero impersonato lo spirito del Pd restando sempre un punto di riferimento per militanti, iscritti e dirigenti nonostante le tante turbolenze dei dem in Calabria e i tanti avvicendamenti alla guida del partito: l’ultimo suo incarico è stato quello di responsabile organizzativo del Pd, ruolo al solito assolto con grande concretezza accompagnata però dal grande amore per la politica con la P maiuscola. Un uomo e un politico di altri tempi, Puccio. Per lui anche ruoli di vertice nei Ds – è stato segretario provinciale della leggendaria federazione catanzarese – e del Pd – è stato anche commissario della federazione reggina – e importanti ruoli istituzionali: Puccio è stato infatti anche sindaco di Botricello, il suo paese. Per Puccio poi indistinti apprezzamenti anche da parte degli avversari politici, che ne hanno sempre evidenziato la capacità di dialogo e di rispetto delle ragioni altrui.

Il dolore del Pd regionale

«Il Partito Democratico della Calabria annuncia con dolore e commozione la dipartita del compagno Giovanni Puccio, storico dirigente leale e solidale, per tutti amico sincero, uomo onesto e generoso», così i democrat calabresi: «Giovanni lascia in tutti noi il ricordo del suo impegno costante e integerrimo, sempre disponibile, sempre pronto a sostenere il partito ed i nostri valori. La nostra affettuosa vicinanza alla famiglia, a coloro i quali fino alla fine gli hanno voluto bene ed hanno lottato insieme a lui, a chi come noi lo porterà sempre nei suoi ricordi».

Viscomi: mi ritorna in mente la sua dignità silenziosa

«C’è un tratto della personalità e del carattere di Giovanni Puccio – scrive sul suo profilo facebook l’ex vicepresidente della Regione Calabria e deputato del Pd Antonio Viscomi – che mi ritorna in mente in queste ore: la dignità. La dignità silenziosa con cui ha guardato in faccia questi ultimi dolorosi anni della sua vita, segnati dalla malattia e dall’esaurirsi dell’impegno nella vita politica attiva. La dignità operosa con cui ha sempre svolto il suo lavoro politico, nelle istituzioni e nel partito, assumendosi quasi sempre l’onere di ridare, lui stesso e non altri, prospettiva e respiro all’azione politica svolta nei territori, anche quelli più sperduti di questa terra difficile. Per me un amico, delle cui parole ho potuto costantemente beneficiare. Per tutti noi testimone esemplare di un principio radicale: il rispetto delle persone, della loro dignità, della loro storia, è la prima e fondamentale caratteristica di chi opera nella vita politica. Questo era Giovanni. Questo continuerà ad essere nella nostra memoria».

Il cordoglio di Franco Iacucci e Franz Caruso

Sulla scomparsa di Giovanni Puccio è arrivato anche il cordoglio di Franco Iacucci, vicepresidente del Consiglio regionale. «Oggi – afferma Iacucci – è una giornata veramente triste per tutta la comunità democratica calabrese. Con la scomparsa di Giovanni Puccio perdiamo un compagno prezioso e leale. A Giovanni mi legano quasi 40 anni di militanza politica comune e una lunga serie di ricordi tra battaglie, riunioni, campagne elettorali che oggi hanno un sapore amaro. Giovanni è stato un uomo di partito, sempre, con un grande senso di appartenenza che negli anni ha dimostrato in qualunque ruolo il partito lo ha chiamato ad impegnarsi. Funzionario instancabile, attento e preciso, punto di riferimento per tutta la regione, attivista serio e concreto, sempre pronto a spendersi per la causa comune e soprattutto un uomo buono e senza manie di protagonismo, con generosità ha saputo svolgere il proprio compito spesso restando in seconda linea. Il suo ricordo vivrà per sempre in tutti noi e il suo esempio, mi auguro, ci sarà da guida. Che la terra ti sia lieve, caro Giovanni». «La sinistra calabrese perde uno dei suoi figli migliori e uno dei dirigenti più autorevoli ed appassionati». Sono le parole del sindaco di Cosenza, Franz Caruso. «Raro esempio di coerenza politica – ha detto Franz Caruso – Giovanni Puccio ha, da dirigente di partito, rappresentato una figura insostituibile e degna della più alta considerazione, nelle diverse fasi che hanno caratterizzato la storia della sinistra calabrese, sia all’interno del PCI che nelle diverse articolazioni assunte dal partito successivamente, dal PDS ai DS, fino all’attuale Partito Democratico. Non c’è stata competizione politica nella quale Giovanni Puccio – ha aggiunto Franz Caruso – non abbia avuto un ruolo di primo piano fino ad assumere l’incarico di responsabile organizzativo del PD. In tutte le occasioni nelle quali la sua militanza attiva ha avuto modo di estrinsecarsi, a prevalere sono state le sue indubbie qualità di uomo politico equilibrato, incline alla mediazione e all’ascolto, aspetti che ne hanno permeato la personalità di uomo perbene e ben voluto da tutti. Esprimo non solo il mio cordoglio personale per la sua scomparsa – ha detto ancora Franz Caruso – ma anche quello di tutta l’Amministrazione comunale che estendo ai familiari di Giovanni Puccio e a tutto il PD calabrese e ai suoi quadri dirigenti. A noi tutti – ha concluso Franz Caruso – mancherà il suo modo di intendere la politica, intesa come spirito di servizio e improntata al massimo rispetto delle istituzioni di cui pure ha fatto parte come Sindaco di Botricello».

D’Attorre: un privilegio la sua amicizia

Molto significativo e struggente il messaggio di Alfredo D’Attorre, già parlamentare e già commissario regionale del Pd, che con Puccio ha lavorato a lungo fianco a fianco: «“La scomparsa di Giovanni Puccio riempie di dolore tutti coloro che lo hanno conosciuto e hanno condiviso esperienze importanti con lui. Militante politico appassionato e instancabile, Giovanni è stato anche un amministratore e dirigente di partito di grande qualità ed equilibrio. Capace di ascoltare e di ricercare con pazienza e umiltà i punti di accordo, virtù sempre più rare nella politica di oggi, ha sempre anteposto l’interesse del collettivo a quello suo personale. È stato per me un grande privilegio poter contare sui suoi consigli e sulla sua fraterna amicizia durante la mia esperienza politica in Calabria».

Incarnato: Puccio uomo generoso e altruista

«Mi addolora molto la scomparsa di Giovanni Puccio, un uomo perbene, straordinariamente cordiale e affabile, generoso ed altruista». E’ quanto afferma il segretario regionale del PSI Calabria, Luigi Incarnato, appena appresa la triste notizia della scomparsa dello storico dirigente regionale del PD a cui lo legavamo sentimenti di profonda stima. «Giovanni è stato un compagno serio e affidabile – prosegue Luigi Incarnato – indissolubilmente legato agli ideali della dottrina comunista di cui è stato giovanissimo seguace, seguendone con decisione le trasformazioni e l’evoluzione moderna ed al passo con i tempi. Dal Pci al Pds, ai Ds,  fino alla nascita del PD, Giovanni è stato, anche per noi socialisti e per l’intero centrosinistra, un punto fermo nella sede regionale di Lamezia Terme. Uomo e politico d’altri tempi – conclude il segretario regionale del PSI Calabria – la scomparsa di Giovanni Pucci lascio un grande vuoto in tutti noi. Alla famiglia porgo le mie più sentite ed affettuose condoglianze».

Lo Moro: Giovanni ci lascia più soli

Questo il ricordo di Doris Lo Moro, già assessore regionale e parlamentare: «Ho conosciuto molto bene Giovanni Puccio. Siamo stati legati da una grande amicizia che non ha escluso, in qualche occasione, una differente valutazione delle cose ma che non ha mai fatto vacillare la fiducia reciproca, la stima e il rispetto. Aveva una grande passione politica e una grande professionalità nell’esercizio degli incarichi che gli venivano affidati dal Partito. È stato utilizzato per ruoli delicati che richiedevano dedizione e riservatezza e non è mai mancato ai suoi doveri. Non ha avuto dalla politica quello che meritava e si è visto passare davanti molti e molte che non avevano il suo valore senza mai serbare rancore; anche le sue proteste – quando ci sono state – sono durare un attimo, subito dopo prevaleva il senso di appartenenza e di servizio. È stato un bell’esempio di dirigente di partito. Abbiamo fatto tante iniziative insieme e mi piaceva vederlo orgoglioso del lavoro politico in un mondo che sempre più spesso più che amare la politica se ne serve. Quando comunicava all’esterno non si limitava a commentare il singolo fatto ma aveva cura di inquadrarlo in un contesto più ampio, perché prevalesse la visione complessiva sulla notizia del momento. Giovanni è stato una persona perbene che ha sacrificato qualsiasi obiettivo personale per portare avanti una passione senza alcuna garanzia, per il piacere di vivere nell’attualità politica e di aiutare la vita di partito. Ha avuto qualche problema, in particolare da Sindaco di Botricello, ma tutti sapevamo che l’esito non avrebbe potuto che confermare la sua integrità morale di cui avevano contezza anche gli avversari politici. Negli ultimi anni, in cui il mio rientro in magistratura mi ha allontanato dalla politica attiva, non ho interrotto il rapporto con lui che sapevo sofferente per la malattia che lo ha portato via. Ho parlato tante volte di lui con la dolce compagna che gli è stata accanto con un amore che li ha resi felici anche in momenti così difficili. Ho sempre stimato Teresa e le sono grata per questo. Giovanni mancherà a tanti. La sua morte ci ha reso più soli. Mancherà alla politica che perde un esempio di capacità e di generosità. Mancherà alla famiglia e agli amici. Ci volevamo un gran bene, era bello sapere che c’era, sorridente e disponibile».

Le donne dem: resterà il suo esempio

Le portavoce provinciali della Conferenza delle Donne democratiche della Calabria esprimono «profondo dolore per la scomparsa dello storico dirigente, il compagno Giovanni Puccio». «Una vita vissuta al servizio del partito, con passione e lealtà, con generosità e abnegazione. Nelle nostre azioni politiche e in ognuna delle nostre battaglie al servizio di chi non ha voce rimarrà il suo esempio. A Teresa, sua amorevole compagna, ed a tutta la sua famiglia va la nostra più sincera vicinanza», scrivono Alba Amato, Simona Colotta, Barbara Panetta, Vladimira Pugliese, Lidia Vescio.

Articolo Uno: «Esempio di coerenza e lealtà»

«L’organizzazione regionale di Articolo Uno Calabria si stringe al dolore della comunità del Partito Democratico calabrese per la scomparsa di uno dei suoi storici dirigenti, il compagno Giovanni Puccio. Esempio di coerenza e lealtà ai valori democratici, riferimento della sinistra calabrese e uomo generoso. Alla famiglia ed a quanti gli hanno voluto bene vanno le nostre condoglianze».

Magorno: «È stato un dirigente politico di grande valore»

«Giovanni Puccio è stato un uomo e un dirigente politico di grande valore, competente e appassionato». Così in una nota il coordinatore regionale di Italia Viva Calabria Ernesto Magorno che aggiunge: «Una figura d’altri tempi per onestà intellettuale, spirito di servizio e umiltà con il quale ho avuto modo di condividere parte del mio percorso politico, trovando in lui sempre un prezioso e insostituibile punto di riferimento. La notizia della sua morte addolora moltissimo e con lui la Calabria perde un custode e un autentico interprete della storia politica regionale. Lucido e generoso nelle analisi politiche, non ha mai fatto mancare il suo sostegno nella crescita e nella formazione delle nuove generazioni che si affacciavano alla militanza politica. Giovanni ha fatto tanto, perché ha sempre creduto nella politica come strumento di cambiamento e di servizio alle comunità. Un sentimento di vicinanza e affetto in questo momento di addio mi lega alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».

De Nisi: «Ha incarnato i valori “dell’umanesimo politico”»

«Una persona che ha sempre incarnato i valori “dell’umanesimo politico”». Il consigliere regionale Francesco De Nisi parla così di Giovanni Puccio, storico esponente di Pci, Pds, Ds e Pd, morto questa mattina dopo una lunga malattia. «Con la scomparsa di Puccio – aggiunge De Nisi – la politica calabrese perde un uomo autentico, sempre a favore degli interessi delle popolazioni e dei territori oltre che un interprete leale e coerente dell’agire politico.In tutti i ruoli in cui è stato chiamato ad esprimersi non ha mai tradito tali prerogative».De Nisi, nel manifestare sentimenti di sincera vicinanza alla famiglia, conclude dicendosi certo che «indipendentemente dagli steccati ideologici e partitici, Puccio lascia l’esempio fulgido di attore politico sincero in una Calabria nella quale, pur di piacere, in tanti indossano maschere che li fanno sembrare diversi da quello che, effettivamente, sono». (redazione@corrierecal.it)

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