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«I medici cubani si stanno integrando bene, ne arriveranno altri. Ma i concorsi vanno avanti»

Occhiuto su Instagram. «Procedono le selezioni alla Regione, purtroppo Formez è lenta… ». Pressing per Alta Velocità e Statale 106

Pubblicato il: 25/01/2023 – 18:08
«I medici cubani si stanno integrando bene, ne arriveranno altri. Ma i concorsi vanno avanti»

CATANZARO Sanità, con particolare attenzione al tema del giorno, l’entrata in servizio dei medici cubani in alcuni ospedali del Reggino, i concorsi alla Regione, le infrastrutture, il turismo e infine ambiente: questi i temi affrontati oggi dal presidente della Regione Roberto Occhiuto rispondendo ai suoi follower su Instagram.

I medici da Cuba

Occhiuto ha specificato che in Calabria «arriveranno altri medici cubani. Ieri sono stato a Polistena (foto), ho visto come si stanno integrando, si stanno integrando benissimo, quindi da qui a qualche settimana ne prenderemo altri per gli ospedali calabresi che hanno difficoltà a reclutare personale. Non ruberanno alcun posto di lavoro ai medici italiani e calabresi perché – ha sostenuto il governatore – i concorsi a tempo indeterminato li faremo e stiamo continuando a farli».

Concorsi alla Regione

«Appena mi sono insediato – ha poi ricordato Occhiuto – ho deciso che i concorsi non li facessero più i dirigenti regionali o la Regione ma li dovesse fare invece il Formez, che è una società nazionale. Purtroppo è lentissima, è il prezzo che paghiamo per fare concorsi che privilegiano il merito e dove non ci sia spazio per le raccomandazioni. Chi ha partecipato ai concorsi ha visto che era assolutamente impossibile intervenire. Il Formez era riuscito a pubblicare alcune graduatorie, c’è una buona notizia, perché per una di queste graduatorie, quella per le categorie D a tempo determinato, il ministero ci ha scritto che possiamo assumerli a tempo indeterminato e stiamo quindi valutando questa possibilità. Intanto faremo però anche il concorso che era previsto per le categorie D a tempo indeterminato, ma dobbiamo aspettare i tempi di Formez che purtroppo non sono i miei tempi…».

Alta Velocità e Statale 106

Occhiuto si è poi soffermato sul tema delle infrastrutture. «Sull’alta velocità ferroviaria spero si faccia presto, però ancora il primo tratto che partirà – quello che si ferma a Romagnano – non interessa la Calabria. Sto parlando con il governo perché acceleri anche per gli altri tratti. Sulla Statale 106 invece c’è una buona notizia: per tanti anni non sono state stanziate ulteriori risorse, io sono riuscito a fare stanziare 3 miliardi di ulteriori risorse, purtroppo in un arco temporale molto lungo, 15 anni, però ho avuto rassicurazioni dalla Ragioneria generale dello Stato che queste ulteriori risorse possono essere spese anche prima se Anas avrà progetti cantierabili da subito per spendere più risorse. Quindi già nei prossimi giorni mi incontrerò di nuovo con i vertici di Anas per chiedere loro di essere più veloci in Calabria perché la Calabria ha bisogno di alta velocità sì ma anche i strade sicure perché – ha ribadito il presidente della Regione – è inconcepibile avere una strada che dopo 30 anni è ancora definita la strada della morte».

Trasporto e turismo

«Una delle azioni che sto svolgendo come (dice sorridendo, ndr) delegato da me stesso al governo del turismo è quello di potenziare il trasporto dei turisti. Oggi se uno va a Tropea e vuole andare a vedere i Bronzi di Riace non sa come arrivarci, quindi il trasporto deve svolgere una funzione essenziale e su questo sto lavorando», ha poi osservato Occhiuto.

Lotta alla maladepurazione e agli incendi

Occhiuto ha poi affermato che anche in futuro sarà “tolleranza zero” contro maladepurazione e incendi. «Useremo anche l’anno prossimo i droni per il mare e per gli incendi, stiamo già lavorando alla nuova campagna anticendio e vogliamo bissare il successo dell’anno scorso quando ci siamo dimostrati una regione eccellente, la regione che ha avuto meno superfici boschive incendiate grazie al fatto che abbiamo cambiato le regole di ingaggio con i forestali e i forestali sono stati preziosissimi così come le associazioni di protezione civile, i vigili del fuoco, i carabinieri ma anche grazie ai droni che hanno beccato qualche stupido piromane». (c. a.)

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