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La fondazione “Natuzza Evolo” «in moto» per l’ex governatore. La proposta di Anastasi a Oliverio

L’incontro pensato per il consenso («abbiamo 22mila soci») e per “aiutare” l’ente contro la Diocesi. Le intercettazioni nell’inchiesta Olimpo

Pubblicato il: 30/01/2023 – 6:44
di Pablo Petrasso
La fondazione “Natuzza Evolo” «in moto» per l’ex governatore. La proposta di Anastasi a Oliverio

CATANZARO Le 4mila pagine della richiesta di misure cautelari dell’indagine “Olimpo” sono, anche, un compendio di come si muova chi nella burocrazia della Regione Calabria ha passato buona parte della propria vita professionale. A Pasquale Anastasi, storico dirigente del settore Turismo e “anima” – seppure dietro le quinte – del progetto legato al mega resort di Pizzo finito nel mirino della Dda di Catanzaro, viene attribuito in una intercettazione uno di quei soprannomi che rischiano di restarti appiccicati addosso per sempre. «Anastasi? È come Andreotti, può cambiare governo ma lui è là», dice Vincenzo Calafati, referente del gruppo Tui per la Calabria. Calafati è l’imprenditore che, secondo i magistrati antimafia, farebbe da raccordo tra il mondo politico-istituzionale e la galassia del clan Mancuso. I suoi contatti con Anastasi, finito anch’egli ai domiciliari per decisione del gip, sono frequenti. Lo è anche la sua fiducia nell’ex direttore generale che non fa nulla per nascondere la propria influenza: «Siamo coperti da tutte le parti». Il manager in pensione pare avere ancora voce in capitolo – o, quanto meno, informazioni di prima mano – sulle nomine dei dirigenti apicali della Cittadella. In più di una occasione le sue previsioni si rivelano azzeccate. Lo mettono nero su bianco gli inquirenti: «La capacità di condizionamento vantata dall’Anastasi – alias “il Dottore dei fondi comunitari” o piuttosto “Andreotti” – sull’apparato regionale sarebbe stata documentata dal corso degli eventi». 

«Anastasi nella “cabina di regia” elettorale di Oliverio»

Il “Dottore”, però, rivestirebbe per l’allora governatore Mario Oliverio (non indagato in “Olimpo”) un’importanza che va al di là della sua capacità di governare i processi amministrativi e della conoscenza dei meccanismi della Cittadella. «Il proposito del governatore della Regione Calabria» sarebbe, infatti, «di coinvolgere Anastasi nella “cabina di regia” funzionale alla elaborazione della prossima strategia elettorale». «Mi vuole nella cabina di regia… è un casino… eh, insomma… teniamocelo buono insomma, al momento è necessario per il marketing… mi ha garantito», racconta al solito Calatafi lo stesso Anastasi dopo un incontro con Oliverio. È il 7 giugno 2018 e le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale sono ancora lontane. La politica, però, si muove in anticipo, ancor più nel caso di Oliverio, che punta alla ricandidatura ma ha contro ampi settori del Partito democratico. 

«È il periodo delle elezioni»

Quello stesso giorno gli investigatori registrano un dialogo tra l’ex dirigente e il presidente della giunta regionale. In quella conversazione – è la sintesi riportata negli atti – «nel trattare del villaggio Tui Magic Life di Pizzo e della prossima trasferta ad Hannover – Anastasi richiamava l’estrema importanza della riunione fissata in Germania con i vertici del tour operator, evidenziando che “se le cose vanno in porto, partiranno tra un anno le attività” e sottolineando il fatto che “però ehe… è il periodo delle elezioni”». Evidenza, questa, «che non sfuggita alle valutazioni dello stesso Oliverio (“Sì, sì, sì”, dice il politico)». 

«Metterò in moto la storia della fondazione»

In quel dialogo, Anastasi si spinge ancora più in là riguardo al potenziale sostegno politico offerto al governatore. «È il periodo delle elezioni – dice – poi io metterò in moto tutta… tutta questa storia della fondazione». Si riferisce alla “Fondazione Natuzza Evolo”, della quale presiedeva il consiglio d’amministrazione. Un ente chiamato a contribuire alla gestione del patrimonio terreno legato alla devozione per la mistica di Paravati. In effetti le preoccupazioni di Anastasi sono molto terrene. Nel fare riferimento alla «storia della fondazione», sottolinea «che l’ente annovera 22mila soci» e incassa «la disponibilità del presidente a visitarlo, anche in considerazione del fatto che il consiglio di amministrazione fosse costituito da “gente pesante”». 

«Per la strada ho preso un impegno davanti alla tomba di Natuzza»

Nella circostanza, i due erano d’accordo «sull’opportunità che il governatore si recasse a Mileto allo scopo di pubblicizzare “il progetto” stipulato con l’Anas e finalizzato alla costruzione della strada che avrebbe dovuto agevolare i trasporti da Mileto a Paravati». Nell’occasione – è questo il proposito – Anastasi «avrebbe, quindi, convocato il cda della fondazione – in maniera apparentemente svincolata dalla presenza di Oliverio –, favorendo un incontro (…) anche con i parroci ed esternando l’intendimento di dare un “segnale”». È Oliverio a spingere per non fare apparire l’occasione come una semplice operazione elettorale: «Pasqua’, lo sai che dobbiamo fare? Se no sembra che io vengo… Nell’occasione che vengo per il progetto della strada… in quell’occasione facciamo un incontro… c’è l’occasione. Tu fai un consiglio di amministrazione». Lo spunto è quello della costruzione della strada: «Ci sono stato Pasqua’ – dice Oliverio – per questo ho preso un impegno là! Davanti alla tomba di Natuzza, che devo fare la strada, per questo ho messo 20 milioni di euro io, Pasqua’!». L’incontro serve anche per lanciare una segnale: sono tempi in cui la fondazione ha qualche problema nei rapporti con la Diocesi. Oliverio propone ad Anastasi qualche soluzione, poi si propone di dare una mano in prima persona: «È un segnale netto! Ehh… la massima istituzione calabrese che viene a incontrare il consiglio di amministrazione è un segnale netto… Pure per dire che la fondazione si è rilanciata». (p.petrasso@corrierecal.it)

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