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Sanità, disastro Calabria nel monitoraggio dei Lea 2020: regione bocciata in tutte le macro-aree

Punteggi bassi per area distrettuale, ospedaliera e prevenzione collettiva. Pochi i settori “salvati” dall’analisi del ministero della Salute

Pubblicato il: 07/02/2023 – 20:05
Sanità, disastro Calabria nel monitoraggio dei Lea 2020: regione bocciata in tutte le macro-aree

ROMA Calabria sotto la soglia minima in tutte le macro-aree. Per la sanità regionale è l’ennesima debacle quella emersa dai dati pubblicati dal ministero della Salute. Il monitoraggio dell’erogazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) per il 2020 ha evidenziato diverse criticità attribuibili all’emergenza pandemica e seguito un nuovo metodo che conferma, come è avvenuto ogni anno, le difficoltà di sistema in Calabria.

I punteggi della Calabria: sotto la soglia in tutte le macro-aree

Questi i contenuti della rilevazione riservati alla regione. «La valutazione finale dell’area Prevenzione collettiva e sanità pubblica per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 32,73, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sotto la soglia di adempienza. Si segnalano criticità per tutti gli indicatori esaminati ad esclusione del P12Z – Copertura delle principali attività di controllo per la contaminazione degli alimenti, con particolare riferimento alla ricerca di sostanze illecite, di residui di contaminanti, di farmaci, di fitofarmaci e di additivi negli alimenti di origine animale e vegetale». Anche per l’area Distrettuale punteggio basso, «pari a 48,18, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sotto la soglia di adempienza. Si segnalano criticità per tutti gli indicatori esaminati ad esclusione degli indicatori D03C – Tasso di ospedalizzazione standardizzato (per 100.000 ab.) in età adulta (≥ 18 anni) per complicanze (a breve e lungo termine) per diabete, BPCO e scompenso cardiaco; D10Z – Percentuale di prestazioni, garantite entro i tempi, della classe di priorità B in rapporto al totale di prestazioni di classe B; D14C – Consumo di farmaci sentinella/traccianti per 1.000 abitanti. Antibiotici».
La valutazione finale dell’area Ospedaliera per il 2020 segna il passo come le altre macro-aree e «si attesta su un punteggio pari a 48,44, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sotto la soglia di adempienza. Si segnalano criticità per tutti gli indicatori esaminati ad esclusione degli indicatori H01Z – Tasso di ospedalizzazione (ordinario e diurno) standardizzato in rapporto alla popolazione residente e H04Z – Rapporto tra ricoveri attribuiti a DRG ad alto rischio di inappropriatezza (Allegato B Patto per la Salute 2010-2012) e ricoveri attribuiti a DRG non a rischio di inappropriatezza in regime ordinario».

Le variazioni anomale nel sistema sanitario nazionale

Sul piano nazionale nell’area ospedaliera, la dinamica dei punteggi per diversi indicatori di appropriatezza risulta alterata a causa della notevole diminuzione dei ricoveri nell’area prevenzione, i punteggi di quattro indicatori su sei (screening, vaccinazioni, copertura delle attività di controllo su animali) hanno subìto un peggioramento marcato rispetto al 2019. Anche l’area distrettuale registra variazioni anomale rispetto all’anno precedente (aumento tempi registrati nell’area emergenza-urgenza, riduzione consumo di antibiotici, riduzione re-ricoveri e ricoveri inappropriati in un contesto di generale riduzione delle ospedalizzazioni).

Il punteggio delle regioni

Complessivamente, nell’anno 2020, Piemonte, Lombardia, P.A. di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Puglia registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree. Le Regioni che presentano un punteggio inferiore alla soglia in una o più macro aree sono: Liguria, Abruzzo, Molise e Sicilia, in una sola macro-area; Campania, Basilicata, Valle d’Aosta, P.A. di Bolzano e Sardegna, in due macro-aree; Calabria, in tutte le macro-aree. Il percorso di validazione dei dati da parte del Comitato Lea si è concluso nella riunione del 7 novembre 2022. Il monitoraggio dell’erogazione dei Lea viene effettuato dal Ministero della Salute (tramite il Comitato Lea) per verificare che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza, secondo le dimensioni dell’equità, dell’efficacia, e della appropriatezza. Quest’anno per la prima volta è stato redatto attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), ma essendo stato l’anno 2020 caratterizzato dall’emergenza Covid-19 – in seguito alla quale i Servizi sanitari regionali hanno dovuto attivare appositi percorsi per garantire l’erogazione delle prestazioni essenziali ed urgenti e contestualmente definire specifiche misure di contenimento del contagio, nell’ambito della normativa emergenziale – il Comitato Lea ha stabilito che il monitoraggio dell’erogazione dei Lea per l’annualità 2020 venisse effettuato a scopo informativo. (redazione@corrierecal.it)

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