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Digital Skill Voyager, la Camera di Commercio di Cosenza misura il livello di digitalizzazione del territorio

I dati mostrano una provincia in cammino verso l’acquisizione delle competenze necessarie per dominare la trasformazione digitale

Pubblicato il: 03/03/2023 – 15:57
Digital Skill Voyager, la Camera di Commercio di Cosenza misura il livello di digitalizzazione del territorio

COSENZA La Camera di Commercio di Cosenza ha attivato il suo Punto Impresa Digitale nel 2017. Da allora ha fornito assistenza sui temi della digitalizzazione all’intero territorio cosentino erogando contributi alle imprese per l’acquisto di beni e servizi in innovazione, realizzando più di 50 iniziative di formazione che hanno visto la partecipazione di oltre 3.000 imprese, rispondendo alle esigenze degli imprenditori cosentini con consulenze dedicate e monitorando il grado di digitalizzazione delle imprese e della popolazione. Proprio sul monitoraggio delle competenze digitali, la Camera di Commercio di Cosenza è la prima in Italia per numerosità di report Digital Skill Voyager raccolti a partire dal 2020, anno in cui lo strumento è stato reso disponibile.

Il Digital Skill Voyager

Il Digital Skill Voyager è un test online per misurare le conoscenze digitali di studenti, lavoratori, imprenditori e manager e, più in generale, uno strumento di misurazione per valorizzare le competenze digitali sul mercato del lavoro. Si tratta di uno tra gli strumenti di valutazione offerti dalla rete PID – Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio d’Italia – nodi nevralgici del Network nazionale Impresa 4.0 previsti dal Piano Nazionale Transizione 4.0. Il Digital Skill Voyager è gratuito ed è inserito nell’iniziativa Repubblica Digitale, il programma strategico nazionale promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sostenere l’inclusione digitale e favorire l’educazione sulle tecnologie del futuro. Tale strumento è stato inoltre citato all’interno del DESI – Digital Economy and Society Index 2021 – quale buona pratica di misurazione delle competenze digitali del Paese. Avvalendosi della gamification – una tecnica che utilizza i meccanismi tipici del mondo dei videogiochi – il test indaga i principali ambiti di competenza digitale individuati partendo dai livelli di approfondimento del DigComp 2.1 (il quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini) integrandoli con domande relative al tema soft-skill, sulle tecnologie, sui modelli di business 4.0 e sulla “sostenibilità digitale”. Chi si sottopone al test si muove in cinque aree di analisi (Digitalizzazione di base; Comunicazione e condivisione; Pensiero computazionale e Coding; Tecnologie digitali e loro applicazioni; Innovazione e Sostenibilità) e, alla fine del percorso, ottiene automaticamente un report contenente una valutazione che gli consente di scoprire il proprio livello di competenza sul digitale, confrontato anche con le performance ottenute da altri utenti con un profilo simile in termini di età e di occupazione professionale.

I dati

Sono quattro i livelli crescenti di competenze che possono essere raggiunti: Neofita digitale (tipico di una fase iniziale), Allievo digitale, Coach Digitale ed E-leader (per quei soggetti in grado di esercitare un ruolo trainante nella propagazione delle competenze digitali). Degli oltre 700 test condotti sulla piattaforma per la provincia di Cosenza, l’87% dei soggetti dichiara di svolgere un lavoro da impiegato, e circa la metà è in possesso di un diploma di Scuola superiore (50,8%). Nella maggior parte dei casi, il livello di competenze rientra nei primi due profili (Neofita digitale, con il 44,4% e Allievo digitale, 42,4%) mentre il 13,3% si colloca nella fascia medio-alta (Coach digitale, 12,3% ed E-leader, 1%). Nella nostra provincia sembrano essere più diffuse le competenze in tema di Comunicazione e condivisione (51,4% è la percentuale di risposte corrette in quest’area), mentre l’area nella quale gli intervistati mostrano maggiori carenze è quella relativa alle Tecnologie digitali e loro applicazioni (41,7% di risposte corrette).
Con un risultato medio del 46,6% rispetto alle cinque aree analizzate, i numeri sono sostanzialmente in linea con quelli regionali (47,5%) mentre maggiore è la differenza rispetto al dato nazionale, dove il valore è del 55,5%. Il dato aggregato dei test effettuati in tutta Italia, infatti, riporta un livello di competenze medio alte nel 25,1% dei casi (dove i Coach sono il 20,5% e i Leader il 4,6%). Un divario che si percepisce anche analizzando le singole aree: la percentuale di risposte corrette maggiore a livello nazionale, ad esempio, si ha nell’ambito Pensiero computazionale e Coding con il 63,9%, contro il 50,6% registrato nella nostra provincia.
Tuttavia, l’analisi ci restituisce anche l’immagine di una Provincia comunque in cammino verso l’acquisizione delle competenze necessarie per dominare la trasformazione digitale. Confrontando i dati anno-su-anno, infatti, scopriamo che il numero di profili “coach digitale” ed “e-leader” stanno gradualmente aumentando, mentre diminuisce la percentuale di profili “neofita digitale”. La numerosità di valutazioni e l’interesse di imprese e cittadini verso lo strumento Digitali Skill Voyager denota inoltre la volontà del territorio di misurarsi e migliorarsi, acquisendo consapevolezza della rilevanza che le competenze digitali rivestono per il nostro tessuto produttivo.
Per tale ragione, la Camera di Commercio di Cosenza continua a promuovere le iniziative dirette ad accrescere le competenze digitali. Se da un lato, attraverso il Punto Impresa Digitale, realizza numerosi eventi info-formativi rivolti ad imprese e scuole, dall’altro, con il bando “Voucher Digitali i 4.0 – 2023” mira ad indirizzare gli investimenti delle imprese verso la formazione sulle tematiche e sulle tecnologie 4.0 prevedendo solo per queste tipologie di spesa una maggiorazione della misura del contributo a fondo perduto fino all’80%. Accompagnare le persone nel percorso di digitalizzazione è di importanza fondamentale per raccogliere le sfide poste dalla trasformazione tecnologica e per essere competitivi sul mercato del lavoro. Orientare i lavoratori e i giovani in uscita da scuole e università verso percorsi formativi adeguati al livello di competenze digitali effettivamente possedute è quanto mai fondamentale per facilitare i processi di digitalizzazione delle imprese e ridurre il gap tra domanda ed offerta di lavoro.

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