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La strage dei migranti

Naufragio di Cutro, domani presidio davanti alla Prefettura: «Basta morti in mare»

A lanciare la protesta la “Rete 26 febbraio”. Chiedono «giustizia e verità» per le vittime della tragedia

Pubblicato il: 03/03/2023 – 12:41
Naufragio di Cutro, domani presidio davanti alla Prefettura: «Basta morti in mare»

CROTONE Un presidio davanti alla Prefettura di Crotone sotto lo slogan “basta morti in mare” e “stragi nel Mediterraneo” in vista di altre manifestazioni locali nella città della Calabria e il tentativo di organizzarne una nazionale. A lanciarle la neonata “Rete 26 febbraio”, un centinaio di adesioni individuali e di associazioni a pochi giorni dal naufragio di Steccato di Cutro con 68 vittime accertate.
Da giorni giorni gli aderenti stanno presidiando il PalaMilone, dove sono ospitate le bare delle vittime della tragedia. L’obiettivo «chiedere giustizia per i familiari delle vittime e i superstiti del naufragio – fa sapere in una nota -. Davanti a quelle bare l’unico messaggio doveroso da rivolgere al governo italiano e all’Europa tutta è questo: la Calabria e tutto il sud Italia, non possono e non vogliono più essere il cimitero d’Europa».
«Oltre al dolore, enorme, – prosegue la Rete 26 febbraio – registriamo anche l’assurdo rimpallo di responsabilità tra autorità competenti, su chi poteva e doveva dare il segnale di soccorso nella notte di domenica e anche il vuoto istituzionale nel dare risposte immediate e concrete alle istanze dei familiari. In questi giorni si sta assistendo inermi allo strazio di file di parenti disperati, costretti a dover riconoscere i volti dei loro cari. Su molte delle bare c’è solo un codice, neanche un nome su cui piangere».
«Per questo, come enti del terzo settore, sindacati, associazioni, comitati, ong, scuole, libere cittadine e cittadini chiediamo a gran voce – concludono – che le autorità inquirenti facciano presto chiarezza e giustizia. Continuiamo a garantire supporto ai familiari e ai superstiti, e pretendiamo finalmente una politica comune europea di soccorso, accoglienza e asilo congiunta ed effettiva tra tutti i Paesi. E che non ci siano più disparità nell’accoglienza dei profughi, da qualsiasi parte del mondo e guerra scappino. Sabato saremo davanti la Prefettura di Reggio Calabria, così come di Crotone e di diverse altre città, in previsione di una grande manifestazione nazionale che sarà comunicata nei prossimi giorni».

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