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Cinquemila euro per assolvere Patitucci. La Dda di Salerno chiede 6 anni per Manna e 8 per Petrini

L’Avvocatura dello Stato, per conto del Consiglio dei Ministri, ha invocato un risarcimento di centinaia di migliaia di euro

Pubblicato il: 31/03/2023 – 18:46
di Alessia Truzzolillo
Cinquemila euro per assolvere Patitucci. La Dda di Salerno chiede 6 anni per Manna e 8 per Petrini

SALERNO  Il sostituto procuratore della Dda di Salerno, Francesca Fittipaldi, ha invocato la pena a 8 anni di reclusione nei confronti dell’ex presidente di Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini, e ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione contro il sindaco di Rende Marcello Manna.
I due imputati sono accusati di corruzione in atti giudiziari nell’ambito dell’inchiesta “Genesi”.

L’accusa

Secondo l’accusa, il 30 maggio 2019 Manna avrebbe consegnato a Petrini la somma di 5000 euro in contanti all’interno una busta da lettere contenuta in una cartellina da studio, data al giudice nel suo ufficio. In cambio Petrini avrebbe alterato «la dialettica processuale inquinando, metodologicamente, l’iter decisionale della Corte d’Assise d’Appello da lui presieduta» emettendo una sentenza di assoluzione nei confronti dell’imputato Francesco Patitucci, difeso da Manna, già condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione per concorso nell’omicidio di Luca Bruni avvenuto a Castrolibero il 3 gennaio 2012. La sentenza d’appello che assolve Patitucci, emessa il 4 dicembre 2019 sarebbe, secondo l’accusa, «contaminata in radice dagli eventi corruttivi».
Non solo. Petrini avrebbe a sua volta sollecitato Manna a intervenire in favore di un giovane regista di Lamezia Terme, cugino della moglie di Petrini, presso Giuseppe Citrigno, presidente della Calabria Film Commission. Di mezzo c’era l’attribuzione di un contributo, stabilito dal bando di gennaio 2019, “per l’attrazione e il sostegno di produzioni audiovisive e cinematografiche nazionali e internazionali nel territorio della Regione Calabria”. Il regista ha ottenuto un contributo di 175mila euro a seguito di stipula della convenzione avvenuta in data uno ottobre 2019.

Il Consiglio dei ministri chiede un lauto risarcimento

Dopo la discussione del pm, è stata la volta della parte civile, l’Avvocatura dello Stato per conto del Consiglio dei ministri, che ha chiesto un risarcimento di diverse centinaia di migliaia di euro.
Ha, poi, discusso l’avvocato Nicola Carratelli, in difesa di Marcello Manna. Il difensore ha chiesto l’assoluzione dell’imputato perché estraneo ai fatti contestati. Il processo, che si sta celebrando con rito abbreviato, proseguirà il prossimo 12 maggio con la discussione dell’avvocato Olivo, del foro di Roma, per Manna, e dell’avvocato Francesco Calderaro per Petrini.
La sentenza è prevista nel pomeriggio della stessa giornata.

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