Cattura latitante Raso, Piantedosi: «Interventi che rafforzano la presenza dello Stato in contesti difficili»
Il ministro dell’Interno: «Cattura che conferma l’impegno e la capacità investigativa delle nostre forze di polizia»

ROMA «La cattura di Michelangelo Raso in Calabria conferma l’impegno e la capacità investigativa delle nostre forze di polizia». Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi commenta così l’operazione dei Carabinieri, coordinata dalla procura di Reggio Calabria, che ha consentito di assicurare alla giustizia il criminale che – condannato per reati in materia di armi, rapina e ricettazione – era prima fuggito in Francia e aveva poi fatto rientro in Italia per cercare, anche grazie a una fitta rete di contatti, le risorse necessarie per proseguire la latitanza. «Soddisfazione e apprezzamento per l’attività di contrasto alla illegalità portata avanti dall’Arma dei Carabinieri e da tutte le forze di polizia nei territori dove è più forte e invasiva la criminalità organizzata», prosegue il titolare del Viminale evidenziando che «questi interventi rafforzano la presenza dello Stato in contesti difficili, fornendo una risposta concreta alle comunità locali».