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la polemica

«Su cava e cantina sociale la giunta Mascaro tutela solo gli interessi privati»

L’affondo del Pd di Lamezia contro l’amministrazione: «Trascurati i beni della collettività, è il momento che vadano a casa»

Pubblicato il: 17/04/2023 – 13:28
«Su cava e cantina sociale la giunta Mascaro tutela solo gli interessi privati»

LAMEZIA TERME Cava e Cantina Sociale sono «due facce della stessa medaglia». Perché sono «gli unici temi che l’amministrazione Mascaro ha trattato con attenzione e solerzia. Purtroppo non riguardano l’interesse pubblico ma quello privato». Gennarino Masi, segretario comunale del Partito democratico, muove un affondo alla giunta che guida Lamezia Terme. «I beni della collettività – si legge in una nota – non esistono, quando si tratta di dire sì alla salvaguardia di quelli privati. Difesa della Montagna e delle Terme di Caronte, salvaguardia di beni da recuperare e non alienare come purtroppo, con incauta avventatezza ha fatto la giunta in carica a proposito di un bene che apparteneva alla storia della città, quale era la Cantina Sociale, dovevano essere priorità pubbliche da difendere con ogni mezzo legale, tecnico ed amministrativo, invece la giunta Mascaro ha scelto di andare in direzione opposta e creare ulteriori disastri al territorio lametino».
Per Masi «già con la dubbiosa e ancora aperta questione che ha interessato le sorti dell’ex Cantina sociale, l’amministrazione ha dimostrato il suo totale disinteresse nella tutela di un bene identitario della comunità locale a favore dell’interesse privato». Ma «l’atteggiamento e le intenzioni non cambiano nei confronti di una ulteriore durevole questione: la cava detta Mazzei, uno spaccato non solo geofisico e materiale che da sempre ha caratterizzato la piana lametina, ma anche antropologico e che sottolinea come, ancora una volta, la si possa fare in barba a vincoli paesaggistici e tutela delle normali condizioni geofisiche di stabilità strutturale della zona, grazie alle norme approvate,  riteniamo  a questo punto, con grande “consapevolezza”, a sostegno del Piano Strutturale Comunale».
«I temi – spiega Masi –, seppur riguardanti aspetti differenti, che interessano sia la Cava che la Cantina sociale, denotano da una parte accondiscendenza e dall’altra incapacità amministrativa a perseguire interessi pubblici. Si tratta, dell’ennesima grande irresponsabilità che non può più essere tollerata, e che già  moltissimi cittadini lametini per fortuna da tempo disapprovano. È giunto anche il momento che sia i cittadini che il Consiglio Comunale, non tirino a campare, anzi, si rende necessaria una reazione immediata ed un’assunzione di responsabilità collettiva che dica basta a Mascaro ed alla sua amministrazione».

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