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lo scioglimento

«Le dimissioni avrebbero evitato questo devastante epilogo per Rende»

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli Interni, ha sciolto il Consiglio comunale di Rende. Anche se il provvedimento era nell’aria, la notizia ci ha causato un grandissimo dolor…

Pubblicato il: 28/06/2023 – 15:27
di Federazione Riformista di Rende
«Le dimissioni avrebbero evitato questo devastante epilogo per Rende»

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli Interni, ha sciolto il Consiglio comunale di Rende. Anche se il provvedimento era nell’aria, la notizia ci ha causato un grandissimo dolore, poiché la collettività di Rende, i suoi cittadini per bene, gli imprenditori, gli artigiani e i commercianti laboriosi, i professionisti, gli studenti ed il mondo della cultura, non meritavano questa mortificazione, che rischia di compromettere il grande lavoro di generazioni di dirigenti politici, di amministratori, di responsabili del mondo della scuola, della cultura, della Chiesa, lavoro profuso per il progresso della città.
Rende, infatti, è la città sede dell’Università della Calabria, una tra le più prestigiose ed importanti del Mezzogiorno d’Italia; la città del bellissimo centro storico, vero e proprio scrigno che racchiude tanti tesori, le chiese barocche restaurate, le strade e i vicoli pavimentati a porfido, i musei, la pinacoteca con i Mattia Preti; la città della più grande area industriale della Calabria, con aziende altamente innovative; la città dal disegno urbano gradevole con le sue piazze, le sue strade larghe, con i suoi parchi, la città più verde d’Italia; la città della cultura, con le sue biblioteche, i suoi teatri, i suoi musei, le sue scuole di ogni ordine e grado, organizzazione formativa che consente ai giovani rendesi di restare sul territorio dall’asilo all’università; la città con il reddito medio pro-capite più alto della Calabria; la città diventata una comunità coesa grazie alla politica riformista dell’amalgama. 
Se la maggioranza ed il Sindaco, che hanno guidato negli ultimi nove anni la città, avessero amato la nostra Rende e, con senso di responsabilità, avessero posto fine a questa consiliatura nell’autunno del 2022, forse si sarebbe evitato questo devastante epilogo. 
La città di Rende è stata la più socialista d’Italia e, grazie al riformismo realizzato, aveva raggiunto livelli di progresso e di qualità della vita inimmaginabili nel Mezzogiorno d’Italia e, dunque, dava molto fastidio. Ed, invero, le forze di centrodestra e, non solo, per anni hanno lavorato per liberarsi del socialismo rendese, favorendo la vittoria dell’amministrazione uscente con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Per la parte che ci riguarda, nutriamo un amore sempre vivo ed indescrivibile per la nostra Rende, come negli anni abbiamo dimostrato con i fatti e, insieme alle forze sane e di progresso operanti nella nostra comunità, faremo di tutto affinché Rende possa riprendere, nel più breve tempo possibile, la strada del progresso civile, sociale ed economico.   

Maria Pia Galasso, Segretario Federazione Riformista di Rende 
Fabio Liparoti, Vice-Segretario Federazione Riformista di Rende
Clelio Gelsomino, Presidente Federazione Riformista di Rende
Francesco Beltrano, Consigliere Comunale
Sandro Principe, Consigliere Comunale 

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